
mercoledì 31 agosto 2011
De Magistris interviene alla fine della festività del Ramadan. Parole che condividiamo.

COMUNE DI NAPOLI IN PIAZZA CON LA CGIL !

Fonte : comunicazione.demagistris.it
martedì 30 agosto 2011
A proposito del video "Perchè siamo meridionalisti"

Partito del Sud - Napoli
lunedì 29 agosto 2011
L’Anci in piazza, Napoli c’è !
riceviamo dall'ufficio comunicazioni del sindaco e postiamo :

domenica 28 agosto 2011
Manovra iniqua: a Napoli aumento Irpef 1,22 punti, a Milano 0,28
riceviamo e postiamo :


(l'autore è assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli e sarà a Milano il 29 agosto come delegato del sindaco alla manifestazione dell'Anci)
Fonte : Marco Esposito
Perchè siamo meridionalisti
http://www.youtube.com/watch?v=1-_KabcRdfc&feature=feedu
.
sabato 27 agosto 2011
De Magistris, i primi 100 giorni "Rifiuti, la mia prima vittoria"

venerdì 26 agosto 2011
America's Cup a Napoli, De Magistris: dopo faremo le bonifiche
Il sindaco mette a tacere le polemiche: evento irrinunciabile !

Fonte : TMNews
mercoledì 24 agosto 2011
Avanti nel segno della solidarietà!

Poteri forti : ipotesi di alleanze !

"Non escludo faccia questa scelta, se così sarà, nonostante il mio consiglio sia di non farlo, avrebbe il mio appoggio"
questo signore (sic!) è lo stesso signore (sic!) del nuovo contrastato accordo per i lavoratori Fiat di Pomigliano d'Arco e della dismissione della Iribus!
Partito del Sud - Napoli
de Magistris : Libia, ultima chiamata per la democrazia


La rivoluzione libica ha spazzato via la dittatura di Gheddafi e ha dato alla popolazione la speranza di costruire uno stato democratico, unito e di diritto.
martedì 23 agosto 2011
L'Italia unita? Meglio con i Borbone!


lunedì 22 agosto 2011
Rossi (Asia): Napoli è di nuovo capitale europea e mondiale !

Il presidente dell'azienda per la raccolta dei rifiuti a Napoli, ringrazia i cittadini per l'impegno profuso per ripulire la città, e ora parola alla differenziata.
domenica 21 agosto 2011
La manovra bis

Dopo la firma del Presidente della Repubblica, per qualche giorno è sembrato che la Ue ed i mercati avessero voluto credere “acriticamente” alle enunciazioni raffazzonate fatte dall’Esecutivo per “governare” l’ulteriore stato di crisi. Misure criticate senza troppe convinzioni da parte dell’opposizione ed accettate per buone da altra parte della stessa.
20 Agosto 2011 Emiddio de Franciscis di Casanova - Partito del Sud Napoli
LA LIBIA, UNA GUERRA NEL SILENZIO

venerdì 19 agosto 2011
Lega contestata, Bossi “scappa” nella notte !


Mercoledì sera ha dovuto cancellare il comizio in piazza per timore delle proteste leghiste, capitanate dal presidente della Provincia di Belluno che si è presentato con la bandiera dell’ente listata a lutto. Ieri ha ricevuto insulti dalle auto che passavano davanti all’albergo. Si è nascosto per tutto il giorno all’interno insieme a Roberto Calderoli. E i dieci minuti che è uscito per accogliere l’amico Giulio Tremonti, i tre sono stati costretti a farsi circondare da una decina di uomini della scorta.
Fonte : il Fatto Quotidiano
giovedì 18 agosto 2011
Mariuoli di mestiere : l'ultimo scippo della Lega! Reagisce il Consiglio Comunale di Napoli !

l'ennesimo colpo teso alla depauperazione del Sud! Come da consolidate abitudini. Nonostante l'Alenia di Pomigliano d'Arco abbia tra i tecnici più preparati d'Italia e debba già da tempo sottostare a decisioni e commesse orientate agli interessi del Nord. Perchè ? :
chissà come è che Brunetta la casa se l'è costruita a Furore e si sia sposato a Ravello, e non abbia pensato di fare il tutto a Venegono Superiore (Varese) ?
Partito del Sud - Napoli
mercoledì 17 agosto 2011
Sul quotidiano "La Discussione" oggi in edicola intervista con Andrea Balìa: A Sud c'è chi vuole la nascita di uno Stato Federale

A Sud c’è chi vuole la nascita di uno Stato federale
La creazione di una macroregione meridionale autonoma aiuterebbe a colmare il divario con il Nord
Una regione unica tra Abruzzo e Molise
Se ne parla da molto. Adesso i tempi sembrano maturi
per un ritorno all’assetto del Regno delle due Sicilie
Nel Mezzogiorno c’è chi
guarda con favore all’idea
di dare vita una macroregione
per poter avere più
voce in capitolo sia sul piano nazionale
che comunitario, soprattutto per attrarre
investimenti. Per il Partito del Sud si
tratta di una priorità. Lo ribadisce il vicepresidente
nazionale Andrea Balìa,
che cita il volume “Un paese troppo
lungo” di Giorgio Ruffolo, politico,
economista e storico, secondo il quale la
promozione di uno Stato federale del
Mezzogiorno sarebbe, senza dubbio,
un obiettivo strategico.
«La visione ispiratrice del progetto -
spiega Balìa- è quella del federalismo
unitario, di un grande patto fra il
Nord e il Sud del Paese, posti sullo
stesso piano autonomista, e volto a
superare il distacco tra le due parti del
paese, ricongiungendole in un’unità
superiore». «Lo Stato federale del
Mezzogiorno - continua - nuovo soggetto
politico e istituzionale, posto al
centro del Mediterraneo, nasce per
misurarsi strategicamente
con questa
sfida: impegnarsi in
una politica di europeizzazione
del Mediterraneo,
equilibrando
la spinta che
l’Unione Europea riceve
dai paesi dell’Europa
orientale».
A detta del nostro
interlocutore questo
sarebbe «un federalismo
serio», da contrapporre
«a quello
portato avanti dalla
Lega Nord che, in
realtà, vuole lasciare
tutte le Regioni nello
stato in cui si trovano,
e dunque con
l’intento di lasciare
inalterato l’attuale
divario esistente
tra il Nord e il
Sud».
La soluzione prospettata dal Partito
del Sud sarebbe quella di uscire dal regionalismo
odierno perchè "decreta"
una frammentazione anche di natura
economica che non permette una crescita
egualitaria tra le regioni».
martedì 16 agosto 2011
De Magistris: «Ecco le teste che taglierò. Basta errori, cambio tutto»

Luigi Roano
NAPOLI - Da Obama, «arriverà, arriverà»; alle partecipate «a dicembre cambierò tutti i manager»; passando per il Forum delle culture e la Coppa America «grandi opportunità che sfrutteremo». Con al centro di ogni suo pensiero i rifiuti e la soddisfazione «di avere Napoli pulita in pieno agosto». Di più, il rilancio sulla differenziata: «Entro fine anno ci sarà il cento per cento del porta a porta». Il sindaco Luigi de Magistris è gasato, dopo la breve vacanza con la sua famiglia già oggi sarà in città per riprendere il discorso amministrativo appena iniziato.
Allora sindaco Ferragosto è tempo di bilanci, qual è il suo?
«Due mesi di lavoro intenso, 14-16 ore al giorno con la gradita sorpresa di avere scoperto che la giunta ha i miei stessi ritmi. C’è grande partecipazione, il Comune detta i tempi della politica sul territorio. Tutti hanno capito che vogliamo riempire il vuoto che abbiamo trovato all’atto dell’insediamento. Settembre però è determinante, decisivo per consolidare almeno due punti del programma».
"L’uscita definitiva dall’emergenza con i rifiuti spediti all’estero. Oggi Napoli è pulita non c’è un sacchetto a terra, siamo vicini a quota zero e non era scontato che ciò accadesse. È un fatto enorme. Poi il piano per la mobilità, rafforzeremo le ztl, andremo anche sui Quartieri spagnoli per puntare poi al 2012 con la chiusura del Corso Umberto».
Procediamo con ordine, perché il discorso rifiuti anche a cassonetti vuoti tiene comunque banco. Basteranno le spedizioni all’estero per tenere Napoli pulita?
«Scontiamo ritardi paurosi sull’impiantisca, non è solo la questione differenziata, chi ci ha preceduto non ha dotato la città di nulla. Ma noi riusciremo a tenere Napoli pulita. C’è grande mobiltazione dei napoletani».
Sempre sicuro che entro fine anno avremo il 70 per cento della differenziata?
«Sì, se il governo sblocca i fondi e credo che lo farà, entro il 31 dicembre avremo tutta la città coperta dal porta a porta. Nel nostro cronoprogramma sui rifiuti siamo avanti».
L’inceneritore, il Comune continuerà a dire no malgrado la sentenza del Tar e la legge che lo prevede?
«Siamo già nella fase del superamento dell’inceneritore, non c’è nessuna legge che lo impone ma solo un bando di gara del presidente Stefano Caldoro. A Napoli est si dovrebbe bruciare la spazzatura di tutta la regione. Noi dimostreremo con i fatti che l’inceneritore non serve per pulire Napoli. In seconda battuta il Comune agirà in tutte le sedi - anche giuridiche - per difendere il suo no a quell’impianto costoso e dannoso». Non ci sono i sacchetti ma Napoli ha bisogno di molto altro per riconquistare il volto di una città normale. Cosa intende fare? «Intanto siamo intervenuti a Piazza Garibaldi, ne vado molto fiero. Ora quel luogo ha una maggiore dignità è la porta di una città che deve tornare a recitare il ruolo di capitale mondiale. Realizzeremo un’area mercatale attrezzata dove chi desidera mettersi in regola può accedere. Penso a via Bologna. Ne faremo altre per dare modo agli ambulanti di regolarizzarsi. La prossima tappa sarà via Roma. È intollerabile che per le vie della città e - persino sui marciapiedi - si possano fare traffici illegali. Napoli non deve essere più vista nell’immaginario collettivo come capitale della monnezza ma capitale di un’esperienza ambientale e sociale e umana di primo livello».
«Cambieremo i manager di tutte le partecipate entro dicembre. Siamo già intervenuti per incorporazione, è il caso della mobilità con Napolipark e Anm. Ci sarà la fine della lottizzazione partitocratica e riguarderà tutte le nostre aziende».
Che fa indossa di nuovo la bandana per scassare?
A proposito, l’area occidentale sarà teatro della Coppa America e del Forum delle culture, due grandissimi eventi. Come vanno le cose con la Bagnolifutura?
«Cambieremo molto la Bagnolifutura, anche la missione sociale. Penso a forme di azionariato popolare. Verso la Stu rimangono intatte le critiche su quello che è stato fatto e soprattutto su quello che non è stato fatto. Ora sono il sindaco ho monitorato ci sono opere ormai finite servono pochi soldi che deve sbloccare la Regione spero lo faccia presto».
Per esempio?
«Trovo assurdo che il parco dello sport rischi di essere vandalizzato, così come il centro benessere che io non avrei fatto, ma giacché c’é non lo sprechiamo». Il Forum delle culture a che punto è? «È uno di quegli eventi su cui mi sto concentrando. Non nascondo di avere ereditato una situazione insoddisfacente. La Regione ancora non ci ha detto quanti soldi mette ed è necessario per programmare. E la stessa Fondazione non ha avuto l’apertura di orizzonti che merita un simile evento. Entro il mese ci saranno novità importanti. Il sindaco si prenderà le responsabilità in prima persona». La Coppa America di vela. Nella sua parte politica ci sono molti mal di pancia. «È sbagliato. L’obiettivo per Bagnoli è la riqualificazione ambientale. Con la Coppa America, oggi gli organizzatori dovrebbero ufficializzare Napoli come sede, non ci sarà un solo impianto che al termine della manifestazione non sarà rimosso. Con i soldi che si muoveranno intorno all’evento creeremo posti di lavoro e tireremo fuori i fondi per eliminare la colmata. Con me sindaco ogni napoletano dovrà girare il mondo orgoglioso di sentirsi napoletano. Altro che capitale della monnezza. La mia elezione a sindaco a livello internazionale ha ridato credibilità alla città anche per questo arrivano grandi eventi».
I rapporti con Berlusconi come sono?
«Con il governo in generale il rapporto è molto buono, con tutti i ministri che ho incontrato c’è stata subito intesa. Poi in particolare con la presidenza del Consiglio, con il sottosegretario Gianni Letta e Palazzo Chigi abbiamo aperto una nuova stagione con un dialogo di alto profilo istituzionale»
C'è la sensazione che lei abbia in qualche modo tranquillizzato l’opposizione, forse se opposizione c’è, esiste solo nel centrosinistra. Mica male.
«Avverto questa sensazione di fiducia nei miei riguardi e ne vado fiero. Ho sempre detto che sarei stato il sindaco di tutti. Ora che lo sono a maggior ragione sento questa responsabilità». E con il Pd sempre porte aperte? «A livello nazionale rapporti buoni, anzi sono migliorati molto. Insieme dobbiamo lavorare per sconfiggere Berlusconi e trovare un’alternativa politica al centrodestra. A livello locale non mi sfugge il dato che una parte del partito godrebbe di miei eventuali errori. Ma si tratta dei vecchi dirigenti. Il dialogo con Enzo Amendola e Andrea Orlando è apertissimo».
La domanda è obbligatoria. Tra due anni si voterà per il Parlamento e nel centrosinistra le idee sono poche e confuse. Ha fatto un pensierino a Palazzo Chigi?
«Nei prossimi 5 anni qualunque cosa accada e qualunque proposta avrò e qualsiasi consiglio mi daranno farò il sindaco di Napoli. In secondo luogo voglio lavorare per la costruzione di un nuovo modo di fare politica nazionale e lo voglio fare da Napoli e a Napoli. Un modello liberale e socialista che tuteli il mercato ma soprattutto le persone con una distribuzione equa della ricchezza». Il suo modello, Barack Obama, verrà a Napoli davvero? «L’obiettivo lo centreremo sulla data dipende da lui, Napoli è tornata al centro degli scenari internazionali. a prescindere. A ottobre avremo 15 sindaci da tutti continenti per discutere di lotta alle mafie; a marzo una conferenza internazionale sui laboratori politici del sud del mondo e dell’Europa a cominciare dagli indignados».
Fonte : il Mattino
lunedì 15 agosto 2011
Vicenza e l'Italia : le scuse a Pontelandolfo !

LA STORIA. Una brutta pagina dell'Unità con la strage di 440 cittadini avvenuta 150 anni fa nel Beneventano. Un vicentino tra i bersaglieri che guidarono l'eccidio Oggi cerimonia di riconciliazione con Amato e il sindaco Variati A guidare le truppe Pier Eleonoro Negri, che passò per "eroe"!
Pier Eleonoro Negri 1818 1878
Per la prima volta dall'Unità, l'Italia chiede scusa a Pontelandolfo, paese del Beneventano, per la strage di 440 cittadini avvenuta 150 anni fa. E Vicenza sarà presente, oggi alle 18, col sindaco berico, Achille Variati, assieme al presidente del Comitato dei Garanti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, che porterà un messaggio del Capo dello Stato. Fu una delle pagine più oscure e ingloriose dell'unificazione dell'Italia, un episodio drammatico di guerra civile, che cominciò con l'uccisione di 41 soldati l'11 agosto del 1861, e si concluse qualche giorno dopo, il 14, con una violenta e brutale rappresaglia dell'esercito con eccidi di massa tra la popolazione. Al comando dei bersaglieri, che furono vittime dei banditi meridionali e poi, per ordine del generale Cialdini (che combatté a Monte Berico) carnefici che misero a ferro e fuoco il paese, c'era il colonnello Pier Eleonoro Negri, un vicentino al quale nel capoluogo sono dedicate una via nel quartiere del Ferrovieri e una scuola elementare a Campedello. Ieri il sindaco Variati ha telefonato al collega beneventano, Giacomo Testa, per confermare la sua presenza. Variati, secondo il programma, terrà anche un discorso, assieme ad Amato e agli storici che ricorderanno l'episodio. «Conto che la mia presenza possa dare un messaggio di unità e riconciliazione» sottolinea. Va ricordato anche che Luciano Disconzi, insegnante vicentino sposato con una beneventana, s'è dato molto da fare in questi anni per fare riemergere dall'oblio questa pagina di storia, quell'eccidio di massa di cui si macchiarono le truppe sabaude in quel piccolo centro arroccato intorno a un'antica torre una ventina di chilometri a nord di Benevento. Tra coloro che, fra i primi, ricordarono quanto avvenne fu un gruppo rock, gli "Stormy Six" che quasi quarant'anni fa raccontarono in un long playing, intitolato appunto "Unità" l'altra faccia, quella meno conosciuta, del Risorgimento. Tra cui, appunto, in una canzone struggente, anche l'eccidio del paese campano. Fu una pagina ancora più brutta perchè ignorata, dimenticata, cancellata dalla storia ufficiale. Con quattrocento morti per vendicare 40 soldati uccisi, dieci per uno come alle Fosse Ardeatine, case bruciate, donne stuprate, una folla di vittime inermi che sembrava nessuno volesse più ricordare. Dopo anni di appelli, di attese, di proteste della cittadinanza, una lapide voluta dall'Italia ricorderà finalmente quei morti a partire da una donna, Concetta Biondi, violata e uccisa a 15 anni. E a quei morti una rappresentanza dei bersaglieri, il Corpo che mise in pratica l'eccidio, renderà per la prima volta gli onori militari. Per troppi anni dimenticato, Pontelandolfo diventa ufficialmente uno dei "Luoghi della memoria" della storia unitaria. Le cronache riportano all'11 agosto 1861. Quel giorno 41 dei 44 soldati al comando del tenente livornese Cesare Bracci furono uccisi dai briganti della banda Giordano, ingrossata da cittadini di Casalduni, Pontelandolfo e Cerreto. Da giorni in quell'area tra il Matese ed il Beneventano erano in corso azioni di bande di ex soldati borbonici appoggiati da notabili locali ed esponenti del clero. Dopo l'uccisione dei 41 soldati partì l'ordine di rappresaglia. Di Pontelandolfo, ordinò il luogotenente del re, il generale Enrico Cialdini, «non deve rimanere più pietra su pietra». La repressione, affidata ad una colonna di bersaglieri, fu terribile: «Al mattino del giorno 14 - scrisse poi nel suo diario uno di quei soldati, il filatore di seta valtellinese Carlo Margolfo - riceviamo l'ordine superiore di entrare nel comune di Pontelandolfo, fucilare gli abitanti, meno i figli, le donne, gli infermi ed incendiarlo (...). Entrammo nel paese: subito abbiamo cominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava, indi il soldato saccheggiava, ed infine abbiamo dato l'incendio al paese, abitato da circa 4500 abitanti». Nel 1973 (era sindaco Pinuccio Perugini) fu organizzato in paese un convegno di studi per denunciare per la prima volta la strage. Da allora, quasi quarant'anni fa, il Comune di Pontelandolfo chiedeva al governo "un atto ufficiale di riconoscimento", che ricordasse l'eccidio e analizzasse il fenomeno del brigantaggio post unitario perchè Pontelandolfo "non sia più nominata terra di briganti bensì città martire e simbolo della sofferta eppure amata Unità d'Italia". Oggi alle 18 dopo gli onori militari da parte di una rappresentanza di bersaglieri, verrà deposta una corona. Seguirà la scopertura della lapide intitolate alle vittime.
Antonio Di Lorenzo
Fonte : il Giornale di Vicenza
Abbiamo mantenuto la promessa : a Ferragosto città senza rifiuti !

Fonte : comunicazione.demagistris.it
sabato 13 agosto 2011
venerdì 12 agosto 2011
Mantova - 10 Settembre 2011 : Presentazione del libro " I savoia e il massacro del Sud" con Antonio Ciano

Tour di Antonio Ciano in tre regioni del Nord Italia ( Emilia, Lombardia e Veneto) per la presentazione della nuova edizione del libro " I savoia e il massacro del Sud"
Primo appuntamento
FIDENZA (PR)
VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011
LIBRERIA "LA VECCHIA TALPA" - VIA GRAMSCI 36
ORE 18,00
Secondo Incontro
MANTOVA
SABATO 10 SETTEMBRE 2011 ( in concomitanza con il festival della letteratura)
VIA TRENTO 10 - C/O FONDAZIONE MAZZALI
ORE 17,00
Ed infine..
VICENZA
DOMENICA 11 SETTEMBRE 2011
INFORMAGIOVANI - CONTRA' BARCHE 55
ORE 11,00
Fonte : partitodelsud.blogspot.com
giovedì 11 agosto 2011
RIFIUTI, GIUNTA APPROVA DELIBERA PER ESTERO.

riceviamo dalla segreteria/comunicazione di Luigi de Magistris e postiamo :