...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

giovedì 21 luglio 2016

Nasce il "Circolo Partito del Sud con Luigi de Magistris - Napoli Ribelle"...



Se risiedi a Napoli iscriviti al gruppo...



"Circolo Partito del Sud con Luigi de Magistris - 

Napoli Ribelle"

domenica 10 luglio 2016

Due nuove sezioni del Partito del Sud : Formia e Barletta, e un nuovo Circolo PdelSud con de Magistris Città Ribelli Alta Terra di Lavoro.



Continua il radicamento del Partito del Sud. Questa volta nel Lazio e in Puglia. Grazie ad Augusto Ciccolella con la nuova sezione PdelSUD a Formia e un nuovo Circolo "Partito del Sud con de Magistris Alta Terra di Lavoro", e ad Ezio Spina con la nuova sezione PdelSUD a Barletta.
Grazie anche ai nostri dirigenti Enzo Riccio e Michele Dell'Edera coordinatori regionali.


Partito del Sud Formia (Lt)


Partito del Sud Barletta

mercoledì 6 luglio 2016

PROROGATO A TUTTO IL 30 SETTEMBRE IL TERMINE PER I NUOVI TESSERAMENTI 2016 AL PARTITO DEL SUD !




Su decisione unanime del CDN anche per quest'anno sono prorogati i termini per i nuovi Tesseramenti al Partito del Sud  dal 30 Giugno fino a tutto il 30 Settembre 2015. 

E' possibile tesserarsi al Partito del Sud contattando la Sezione più vicina alla propria residenza ed anche on line, scaricando e compilando la "Domanda di Tesseramento 2015" e versando la relativa quota sociale stabilita per il 2015.





martedì 5 luglio 2016

"Design e Mezzogiorno" del prof. R. De Fusco, presentato dall' arch.tto S. Cozzolino (PdelSUD) all' Unione Industriali (Na), ieri 04/07/2016.




Ieri, Lunedì 4 Luglio 2016 alle 17,30, c/o la sede dell'Unione Industriali di Napoli l'arch.tto Salvatore Cozzolino (docente universitario di Design, Presidente dell'ADI Campania e Consigliere della Sez.ne Guido Dorso di Napoli del Partito del Sud) ha presentato, in veste anche di moderatore, il libro "Design e Mezzogiorno" dell' emerito e storico architetto e professore Renato De Fusco e di Raffaella Rosa Rusciano.
Il libro ripercorre la storia industriale , spesso misconosciuta e sottovalutata, dell'aspetto dei meriti e primati industriali anche nel campo della progettazione e produzione del Design nel Sud, sin dal periodo preunitario.
Presenti e relatori anche :
- Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali Provincia di Napoli;
- Gaetano Manfredi, Rettore Università di Napoli Federico II°;
- Maria D'Elia, Consigliere Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia;
- Roberto Marcatti, Presidente ADI Puglia;
- Francesco Perillo, scrittore e docente Unisob.
Un partecipe e qualificato uditorio ha assistito alla presentazione.
Per il Partito del Sud erano presenti Andrea Balìa e Emiddio de Franciscis di Casanova.

Partito del Sud - Napoli

sabato 18 giugno 2016

111 anni fa, il 18 Giugno 1905, moriva il mio avo Carmine Crocco…di Andrea Balìa



di Andrea Balìa

Ormai da un po’ di anni, in un misto d’orgoglio e tristezza, assolgo al dovere di ricordare che in data odierna di 111 anni fa lasciava la vita terrena nel carcere di Portoferraio il mio avo da ramo materno Carmine Crocco detto il “Donatelli” (e non l’inverso come erroneamente talvolta si dice), forse il capobrigante più famoso per le sue gesta passato alla storia come emblema del brigantaggio, fenomeno di resistenza postunitaria. Catturato,processato,fu lasciato morire in carcere. 
Da piccolo,in famiglia si raccontavano e ricordavano le sue imprese, sottraendole subito però alla curiosità di noi bambini, per un malinteso senso di minorità a parlare di cose tanto delicate, quasi da doverle sottacere. La verità può tardare, avere tempi lunghi, ma inevitabilmente arriva e reclama il conto. Interessandomi di meridionalismo, da ormai 26 anni ho avuto modo di sapere, approfondire, avere informazioni da mio cugino Giovanni Crocco (stesso nome di mio nonno materno) che ne ha ricavate in quel di Rionero in Vulture (Pz), paesino della Basilicata natìo di Carmine Crocco, dove ricordo infatti mia madre Elisa Crocco con mio padre erano stati ”sfollati” in tempo di guerra, approfittando di residui di parentela. 
E’un’eredità di  sicuro portatrice d’un suo peso ma anche di tanta fierezza per ciò che rappresenta : la resistenza indomita del popolo del Sud, all’occupazione, ai soprusi e ad un’unità, magari non discutibile nel suo fine ultimo, ma attuata in modo vessatorio e d’annessione con espropri e delitti e, cosa ancor più insopportabile, occultata nella sua verità storica. Resta alto e fiero l’insegnamento di resistenza e lotta, quanto mai attuale, alle malefatte verso la nostra terra e la sua gente e l’anelito al riscatto, all’organizzazione, pur se con metodi democratici e pacifici, per la riappropriazione orgogliosa del senso di appartenenza territoriale.

Andrea Balìa

Ballottaggio… : il ruolo dell’ ”intellighentia”…




Ci siamo. Domani, 19 Giugno si vota in tante città italiane, tra cui capoluoghi di regione come Roma, Milano, Napoli e Torino, col sistema del ballottaggio tra due candidati per eleggere il sindaco per il prossimo quinquennio. Tutte città importanti ma, a noi, interessa in particolare quello della capitale del Sud, ovvero Napoli. In lizza il sindaco uscente Luigi de Magistris e lo sfidante Gianni Lettieri, così come nel 2011 ma in posizioni invertite. 5 anni fa l’ex magistrato rincorreva da un 27% del primo turno,ora conduce con un 43% contro il 23% del suo competitor. 
Il vantaggio sembrerebbe, scongiuri a parte, accreditarlo d’una vittoria molto probabile. Le ragioni per cui merita rinnovata fiducia sono diverse, ma secondo noi una su tutte : la sua indiscutibile onestà e un’amministrazione non coinvolta,come da ormai italica consuetudine, in scandali o guai giudiziari. A parte le differenti storie personali: da un lato un ex magistrato ed ex parlamentare europeo e dall’altra un’imprenditore, sul cui successo, fortuna e disponibilità economica, aleggiano varie ombre. Campagne elettorali diverse fra loro: fra la gente ed in comizi e concerti megapartecipati il primo,e tra un mare di manifesti (spesso tarocchi e con fotomontaggi molto discutibili), accuse, livore e fotografia della città come se stesse parlando d’un suk arabo (con tutto il rispetto per quei luoghi) il secondo. 
Quella che si può definire “intellighenzia”, ovvero scrittori,intellettuali, ecc..non ha fatto mancare il suo parere. Schierati in modo esplicito i vari Erri De Luca, Maurizio De Giovanni, Marco Travaglio, Dario Fo, Salvatore Borsellino e altri per de Magistris. Sorprendentemente e inspiegabilmente, e anche abbastanza isolatamente, tal Domenico De Masi che già mesi fa s’era lanciato in un improbabile, imprevisto e gratuito ”j’accuse” contro Napoli, il suo cibo, e i napoletani, gente secondo lui inspiegabilmente sopravvalutata per sensibilità, creatività e altro. Sorvoleremmo sull’opportunità e serenità di giudizio  di una persona cui l’età starà facendo un brutto scherzo. Terza specie, fortunatamente minoritaria, tra gli uomini di presunta o vera cultura,quella dei ”senza attributi” o eredi d’un pensiero ed atteggiamento filo democristiano,che oseremmo definire ”paraculite acuta”. Spesso anche estensori d’un revisionismo storico da usare come merce letteraria redditizia,che in questi 5 anni di sindacatura sono stati latitanti senza prendere alcuna posizione di sostegno e che, puntualmente,ricompaiono in periodo preelettorale, ma con frasi e giudizi generici, vicini al niente e per loro poco compromettenti. 
Tant’è…e non resta che attendere poche ore, nella speranza, che tale rimarrà, tra l’altro che la “non dichiarazione di voto” di alcuni movimenti potesse essere almeno suffragata dall’assumersi la responsabilità di dichiarare che per loro un de Magistris vale un Lettieri. Noi del Partito del Sud questo dubbio l’abbiamo sciolto prima del 2011.

Andrea Balìa

sabato 11 giugno 2016

A VICENZA UNA PIAZZA INTITOLATA ALLA CITTA' DI PONTELANDOLFO ! PRESENTE PdelSUD!






PRESENTE ALL'EVENTO UNA DELEGAZIONE DELLA SEZIONE DI VICENZA DEL PARTITO DEL SUD CHE NELLA PERSONA DI FILIPPO ROMEO, PRESENTE, COME INDIPENDENTE, NELLA LISTA VARIATI ALLE ULTIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI VICENZA, HA CALDEGGIATO E PERORARATO LE NOSTRE IDEE MERIDIONALISTE PROGRESSISTE-GRAMSCIANE E NATURALMENTE QUESTA INIZIATIVA.




Le celebrazioni per l'Unità d'Italia, avvenute nel 2011, sono state un momento importante anche per ricordare verità storiche e pagine non degne del processo unitario e restituire onore e giustizia a miglia di vittime innocenti. 
Si è iniziato a cogliere finalmente l'occasione per analizzare con onestà e serenità il complesso svolgimento del processo di unificazione del Paese, ribadendone il carattere sostanzialmente progressivo ma anche cercando di riconoscerne gli errori e i limiti che hanno comportato gravi sofferenze per molti degli italiani stessi. 
Seppur in ritardo, è necessario, per poter dire che l’unità sia pienamente realizzata, affrontare questa e altre ferite aperte, nella convinzione che la verità, e non la rimozione, sia la terapia migliore per lenire le lacerazioni del passato per superarle nei valori della modernità democratica consolidata dalla Costituzione Repubblicana del 1948. Mai come in questo caso è necessario ribadire che la verità rafforza l’unità. Come affermato in cerimonie diverse anche dai Sindaci di Gaeta e Reggio Emilia durante la consegna del primo tricolore alla città di Pontelandolfo.

In questo quadro, per noi meridionalisti progressisti, ma direi per tutti i cittadini di questo paese, è stato particolarmente significativo il gesto compiuto dal Sindaco Variati che si è recato il 15 agosto 2011 a Pontelandolfo, una delle città martiri del sud, a chiedere scusa per il massacro colà perpetrato nel 1861 da una colonna piemontese al comando di un colonnello originario della città berica; impegnandosi pubblicamente ad intitolare, come tangibile segno di riconciliazione, una via di Vicenza alla città di Pontelandolfo. 

L'eccidio di Pontelandolfo, compiuto da una colonna di 400 bersaglieri il 14 agosto del 1861, è tra le pagine più oscure del Risorgimento. La vicenda si inquadra nell'anno più caldo del cosiddetto brigantaggio post-unitario. 
L'11 agosto 1861, 41 dei 44 soldati al comando furono uccisi da uomini della banda Giordano nei pressi di Pontelandolfo, una zona dove da giorni erano in corso azioni di resistenza ad opera di bande di ex soldati borbonici. 
Dopo la morte dei 41 soldati, fu comandata un'azione di rappresaglia militare a Pontelandolfo e Casalduni. Il luogotenente Enrico Cialdini, disse che di Pontelandolfo non doveva rimanere più pietra su pietra. L'azione militare fu spietata, la colonna di soldati distrusse l'intero paese radendolo al suolo, uccidendo un migliaio di persone innocenti, fra cui donne, bambini, anziani. E’da quel lontano giorno del 1861 che Pontelandolfo attendeva che venisse riconosciuto il massacro.

Sabato 11 Giugno 2016 il Sindaco Variati inaugurando Piazza Pontelandolfo a Vicenza ha mantenuto fede alla parola data quel 15 agosto del 2011.
Oggi è una giornata di festa per noi Meridionalisti Progressisti del Partito del Sud, che abbiamo partecipato a questa cerimonia, e per tutti gli uomini liberi di questo paese.  Dopo tante incomprensioni da oggi Pontelandolfo e Vicenza sono più vicine all’insegna dell’onestà intellettuale e della verità storica. Complimenti Sindaco Variati e Sindaco Rinaldi, grazie!

Filippo Romeo


Coord. Regionale Veneto del PdelSUD