...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

venerdì 9 novembre 2012

Presentato a Napoli al TBIZ il nuovo libro di Pino Aprile








Ieri, Giovedì 08/11/2012, alle 17,30 è stato presentato il nuovo libro di Pino Aprile " Mai più Terroni" c/o l'Agorà della Salone TBIZ (Tecnology Biz - Nuove tecnologie e comunicazione) alla Mostra d'Oltremare di Napoli.

Relatori, oltre all'autore :
                                                                                         
- Alex Giordano                                                            
- Antonio Savarese
- Marco Esposito

moderatore : Renato Rocco

Presenti in sala :
- Alessio Postiglione (Capo Gabinetto Politico del Sindaco Luigi de Magistris)
- Ottavio Lucarelli (Presidente Ordine dei Giornalisti della Campania)

in rappresentanza del PARTITO DEL SUD :
- Andrea Balìa (co/Segretario Nazionale)
- Emiddio de Franciscis di Casanova (Responsabile Regionale Campania)
- Michele Dell'Edera (Responsabile Regionale Puglia)
- Annamaria Pisapia (Segretario Organizzativo sez. Guido Dorso - Napoli)
- Salvatore Argenio (Stilista Identitario)

particolarmente apprezzati gli interventi dell'autore e del nostro amico meridionalista e Assessore alle attività produttive e Commercio del Comune di Napoli Marco Esposito.

Partito del Sud - Napoli

Pino Aprile scrive al Sindaco di Vicenza per la "vicenda Pontelandolfo". La risposta del Sindaco Variati.



Poche settimane fa avevamo postato sul nostro blog la notizia che la Giunta della città  di Vicenza si appresta ad intitolare una via della città labronica alla città di Pontelandolfo così come promesso dal Sindaco Achille Variati a suo tempo.
Il nostro Coordinamento provinciale di Vicenza, guidato da Filippo Romeo che ci aveva segnalato la vicenda approdata sui giornali locali, aveva emesso  un comunicato di complimenti alla giunta vicentina per l'iniziativa intrapresa, comunicato che era stato ripreso anche da alcuni quotidiani locali.
L'altro ieri sera, nel corso di una cena in un rinomato ristorante vicentino in cui eravamo ospiti insieme a rappresentanti di altri partiti politici, il Sindaco Variati ha voluti esprimere pubblicamente apprezzamento per l'opera che il Partito del Sud sta svolgendo nel vicentino da alcuni anni.


Il giornalista e scrittore Pino Aprile, che aveva parlato dell'intera vicenda nel suo ultimo libro "Giù al Sud" ,ha inviato una mail al Sindaco Variati complimentandosi per l'iniziativa di intitolare una via alla città martire di Pontelandolfo.

Postiamo lo scambio di mail fra Pino Aprile e il Sindaco di Vicenza Achille Variati, scambio epistolare che va nella giusta direzione di superamento delle incomprensioni e di riscoperta di verità storiche che da sempre si è cercato di nascondere.


Schietti, orgogliosi, allegri, mediterranei

Gentile Signor Sindaco,
ho letto della sua promessa mantenuta sulla strada intitolata a Pontelandolfo.
Avevo riferito, nel mio “Giù al Sud”, della sua visita nel paese martire e dell'impegno preso. Oggi, dopo un secolo e mezzo, gli italiani di Pontelandolfo e di Vicenza sono, per la prima volta, davvero uniti, dopo tanto sangue, tanta incomprensione, tanti risentimenti. Bastavano poche gocce di verità; e delle persone oneste. Come lei. Mi permetta di stringerle la mano.

Cordiali saluti Pino Aprile




 Egregio Signor Aprile,
 mi fa particolarmente piacere leggere la Sua mail perché La conosco di fama, in particolare per le Sue pubblicazioni dedicate all’Italia del Sud, e La ringrazio per i complimenti che mi rivolge. Nella storia del nostro Paese ci sono pagine gloriose, ma anche pagine tragiche che spesso sono state rimosse dalla memoria.
Fra le tragedie c’è il massacro di Pontelandolfo e dedicare a quel paese una targa e l’intitolazione di uno spazio della nostra città mi sembrava doveroso. È un gesto dall´alto valore simbolico che spero favorisca la riconciliazione, come avevo anticipato un anno fa a Pontelandolfo.
È un paese martire del Risorgimento che per molti anni ha subito un’enorme ingiustizia, spesso associato ai briganti; un anno fa ci sono state le scuse ufficiali e tra poco completeremo quel percorso di riconciliazione. Credo che i complimenti vadano rivolti a chi, come Lei, studia la storia del nostro Paese per portare all’attenzione del pubblico fatti, storie e personaggi degni di memoria ma che sono stati dimenticati.
O a chi si batte per riparare almeno a livello morale e storico un’ingiustizia, anche se risale alle origini dell’Unità d’Italia. Io, da parte mia, non ho fatto altro che rendere possibile un processo di riconciliazione avviato da altri. E riuscire a portarlo a compimento per me è una grande soddisfazione perché, sono d’accordo con Lei, credo che contribuisca in qualche modo a rendere l’Italia un po’ più unita.  

RingraziandoLa per la Sua mail,
La saluto con viva cordialità
Achille Variati 

Fonte : www.partitodelsud.blogspot.com

giovedì 8 novembre 2012

Nascono i circoli mediterranei...primo appuntamento il 9/11 a Roma



Per discutere dei temi meridionalisti, in vista dell'assemblea costituente dell'aggregazione che si terrà a Napoli il 24 novembre, nascono i Circoli mediterranei, per confrontarsi guardandosi in faccia e non solo scambiandosi le opinioni in rete.
Nello spirito dell'appello "schietti, orgogliosi, allegri e mediterranei", i circoli discuteranno sulle tematiche meridionaliste, sia storiche che di politica attuale, e si spera si diffonderanno presto su tutto il territorio nazionale.


Promosso dal PdSUD di Roma, ma aperto a tutti i meridionalisti sia iscritti che non iscritti al PdSUD, il primo appuntamento del Circolo mediterraneo di Roma sarà il 9 novembre, all'Hotel Golden Tulip Bellambriana,  via Luca Passi 6, zona Roma Aurelio, ore 18.30

Si invitano tutti i meridionalisti e simpatizzanti  a Roma e dintorni all'incontro, per chi vorrà sarà possibile ordinare prodotti del Sud grazie agli amici dell'Associazione Nato Brigante e si concluderà con una cena napoletana verso le 21 grazie all'ospitalità dell'amico Pino Smiraglia.

mercoledì 7 novembre 2012

Obama ancora...

Obama ha vinto, di nuovo : un uomo di colore figlio d'una immigrazione lontana, proveniente dal Sud del mondo, con un'idea in testa di Stato rivolto di più al sociale, votato dagli ispanici, i più deboli, ecc...abbiamo letto commenti , prima e dopo, controversi...e noi meridionalisti cosa potremmo e dovremmo fare se non condividere  questa vittoria?

Riportiamo, con condivisione, un articolo del nostro amico giornalista Alessio Postiglione (Capo gabinetto politico di Luigi de Magistris) dal suo blog http://postpolitik.blog.lettera43.it/ :

Obama ancora

La vittoria di Obama è straordinaria. Straordinaria perché è riuscito a vincere nonostante abbia governato la crisi.
Per quanto tu possa governare bene la crisi, nessuno è mai riuscito a farsi rieleggere dopo un periodo così difficile, che scava scoramento e disperazione negli elettori, inducendo una semplice voglia di cambiare musica, qualunque essa sia.
Non ce la fecero Coolidge e Hoover, dopo la crisi del Ventinove; non ce la fece nessuno dei presidenti che si alternarono durante la depressione degli anni Settanta dell’Ottocento, ad eccezione di Ulysses Simpson Grant, e, un secolo dopo, durante la crisi energetica.


La vittoria di Obama è straordinaria perché, nonostante gli errori, e le scelte anche discutibili che il presidente ha dovuto compiere, fisiologicamente rispetto al dato che gli Usa sono una potenza egemone a livello globale, il presidente ha dato corpo ad un vero cambio di paradigma culturale, nel quale, oggi, si riconoscono gli americani.
L’America prima di Obama, infatti, era una potenza neoimperialista che aveva virato pericolosamente verso la logica della guerra preventiva e della violazione costante dei diritti civili, come dimostrano il Patriot Act e la terribile pagina del carcere di Guantanamo. Quella che il think tank conservatore Pnac chiamava Pax Americana, e che era rappresentata dall’America di Bush, era invece una condizione di guerra permanente al mondo, nella logica corsara, portata avanti da una certe elite americana, di approvvigionarsi, con la violenza, di quelle risorse necessarie ad una crescita smodata, imperiale e insostenibile del paese.
Gli americani, purtroppo, credettero a questa impostura per ben due mandati: dicendo no alProtocollo di Kyoto, fregandosene delle risoluzioni dell’Onu sulla illiceità degli interventi militari, spendendo trilioni di dollari in un conflitto generatore di instabilità e di altri conflitti, come autorevolmente denunciato dal premio Nobel Stiglitz.
maitre a penser del bushismo, infatti, sostenevano che gli Stati uniti dovevano impegnarsi in una battaglia globale, portando a compimento quel progetto iniziato anni prima da Bush padre.
Si trattava di una visione fosca delle relazioni internazionali che era funzionale a quel turbocapitalismo neoliberista che ci ha portato diritto nelle crisi che adesso stiamo vivendo.
Per questo, fecero eleggere dai cittadini un vero uomo senza qualità, come George W. Bush, noto per le frasi strampalate e senza senso: un vero burattino.
Obama ha invertito questa rotta, mostrando al paese come l’onore di essere la potenza egemone del mondo debba comportare l’onere di governare la complessità con intelligenza, senso della solidarietà. La tigre imperiale non deve mostrare gli artigli, ma essere sapiente.
Obama, quindi, ha letteralmente trasformato un paese.
Attraverso un approccio multilaterale alle relazioni internazionali, innanzitutto; convinto delle conseguenze nefaste del neoliberismo, con la Voelcker rule, ha varato una riforma del sistema bancario e finanziario; ha rimesso al centro la società rispetto al mercato, con la riforma dell’assistenza sanitaria e con i nuovi programmi per l’istruzione.
E’ riuscito a parlare anche a quell’America profonda e, in quegli stati dove prima si blaterava di neocreazionismo, oggi vibra la lingua dei diritti civili e dei matrimoni gay.
L’America che ha votato ancora per Obama è quella parte del paese che crede che questa nuova via, per quanto difficile, sia l’unica via per il futuro del paese.
Alessio Postiglione
Fonte : http://postpolitik.blog.lettera43.it/

martedì 6 novembre 2012

COMUNICATO STAMPA - NAPOLI 24 NOVEMBRE 2012: IL SUD SI METTE IN MOVIMENTO.





C O M U N I C A T O   S T A M P A

NAPOLI 24 NOVEMBRE 2012: IL SUD SI METTE IN MOVIMENTO.

Assemblea fondativa dellaggregazione politica meridionalista

Il Mezzogiorno deve uscire dal torpore e dalla marginalità degli ultimi anni. Per questo ventiquattro gruppi meridionalisti e centinaia tra imprenditori, intellettuali, giovani e donne non aderenti a alcun movimento si danno appuntamento a Napoli sabato 24 novembre. Linvito è allargato a tutti i cittadini interessati e a tutte le associazioni e gruppi meridionalisti che vogliano mettersi in Movimento con pari dignità, per dare seguito allincontro con Pino Aprile svoltosi a Bari l8 settembre e costituirsi in movimento dazione non meramente politica, per ideare ed attuare in concreto progetti di progresso socio-economico e tutela del sud coi dovuti strumenti giuridici e finanziari (il recupero e valorizzazione del patrimonio meridionale, le infrastrutture, lautoimprenditorialità…). 

Sabato 24 novembre sarà una data importante per il Sud. Coloro che si iscriveranno online (per le modalità e le regole di partecipazione: www.assembleafondativa.tk) allassemblea e poi parteciperanno di persona o via web, sia come appartenenti ai gruppi che hanno già aderito alla riunione di Bari sia come indipendenti per gli altri, potranno proporre votare il nome che dovrà assumere il movimento, proporre integrazioni ed emendamenti alla Carta dei Valori e allo Statuto.

Ora viene chiesto a ciascuno di noi di mettersi in gioco in prima persona e rappresentare le Terre del Sud insieme a tutti coloro, cittadini, movimenti e associazioni che lo vorranno.

Lincontro si svolgerà a Napoli, alla Stazione Marittima, a partire dalle ore 13.00.

Informazioni sull'evento, sulle modalità di iscrizione e di proposta (nome movimento, emendamenti allo statuto, ecc) sono disponibili al sito: www.assembleafondativa.tk,  e sul gruppo facebook ConPino Aprile sotto un’unica bandiera”.

il Calendario di avvicinamento allAssemblea, prossime scadenze:

Mercoledì 14 novembre ore 13.00  termine iscrizione partecipanti web ; termine consegna documentazione partecipanti web; termine consegna emendamenti Carta dei principi; termine consegna emendamenti Statuto

Giovedì 22 novembre ore 13.00: termine iscrizioni assemblea persone fisiche e presentazioni deleghe

Sabato 24 novembre ore 13.00: inizio assemblea fondativa

Comitato Napoli 24 Novembre

venerdì 2 novembre 2012

Sul Corriere della Sera: Da Gaeta alla Sicilia, viaggio nel Sud che lotta



Arriva in libreria il reportage di Paolo Brogi che racconta storie e movimenti del Meridione che non si arrende



ROMA - Il viaggio nel profondo Sud compiuto da Paolo Brogi per Imprimatur, con «Uomini e donne del Sud», inizia da Gaeta dove Antonio Ciano del Partito del Sud spiega le ragioni degli autonomisti meridionali. E subito dopo si immerge nella realtà devastante dei fuochi della camorra che assediano oltre due milioni di residenti in una vasta area che inizia dal basso casertano e si spinge verso Napoli.
IL REPORTAGE - «Profondo, sconcertante, eccitante Sud», spiega il libro-reportage che arriva ora in libreria. Con un viaggio tra le donne coraggio che fanno il sindaco sotto scorta in Calabria e le ragazze di Fimmina Tv nella Locride. Tra gli autonomisti che sognano la separazione dal Nord, ma anche con il sindaco «Mimmo il curdo» che a Riace accoglie gli immigrati venuti dal mare. E poi i «forconi» che vogliono giustizia per le campagne siciliane contro i pomodori di Pechino. Il Calabria Day, il movimento per l’acqua in Sicilia, l’invenzione della festa della Taranta nel Salento, i supermercati di CompraSud nel catanese e il sogno di prodotti Dom, il lancio del caciocavallo Pallone nelle Murge e i neolaureati glocal, i «bollenti spiriti» di Puglia, le palme salvate a Valenzano dal punteruolo rosso (ma quasi nessuno lo sa), le banconote Napo a Napoli e la scoperta che nella città partenopea non era mai stato fatto un piano di Protezione Civile.
Redazione Roma onlineFonte: Corriere della Sera-Roma

giovedì 1 novembre 2012

Ancora contro operai del Sud...lo scandalo Marchionne


la vergognosa minaccia dell'amministratore delegato della Fiat di licenziare 19 operai di Pomigliano d'Arco (Na)....e il Sud paga l'arroganza di questo personaggio :

Fiat, de Magistris all'attacco
"Marchionne padrone miope"


Il primo cittadino di Napoli: "l'amministratore delegato rispetti la Costituzione, la democrazia, le leggi"


De Magistris contro la decisione della Fiat su Pomigliano d'Arco: "Marchionne deve rispettare la Costituzione, la democrazia, le leggi. Gli operai non si dividono e non si ricattano". 

Operai e sindacati: una vergogna

E ancora, nel suo messaggio via Facebook: "Il sindacato non si ostracizza quando non risulta consenziente e asservito. Soltanto un miope padrone può comportarsi in questo modo, danneggiando e umiliando i lavoratori, quindi tutto il Paese e la democrazia.Il governo si deve opporre". 

Fonte : www.repubblica.it