" RIPULISCO NAPOLI IN 5 GIORNI ! "
venerdì 17 giugno 2011
De Magistris, annuncio coraggioso : ripulisco Napoli in 5 giorni!
" RIPULISCO NAPOLI IN 5 GIORNI ! "
Prima delibera Giunta de Magistris sui rifiuti (testo integrale)
DELIBERA
1. Estendere immediatamente, e comunque entro il termine di 90 giorni, il sistema di raccolta porta a porta - attualmente funzionante ai Colli Aminei, a Bagnoli centro, a parte di Ponticelli, a Chiaiano, al Rione Alto, a San Giovanni a Teduccio, al Centro direzionale e in piccola parte di Scampia, per un totale di 146mila abitanti - agli interi quartieri Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia per interessare complessivamente 325mila abitanti. Asia Napoli spa, d'intesa con i competenti servizi dell'amministrazione, predisporrà i piani operativi ed attuerà nei tempi indicati la disposizione di cui sopra.
2. Estendere la raccolta differenziata a tutta la città, dando mandato ai competenti servizi dell’amministrazione d’intesa con Asia Napoli spa di predisporre entro 90 giorni una nuova stesura del Piano per la raccolta differenziata con il preciso scopo di estendere la raccolta porta a porta all’intera città. Detto piano conterrà anche le modalità operative che saranno applicate nelle singole zone ed i tempi di estensione del servizio dai 325mila abitanti all’intera città introducendo il principio della premialità nei confronti dei cittadini e delle attività produttive virtuose.
3. Potenziare la raccolta differenziata dalle utenze non domestiche attraverso:
a) strumenti concertativi quali accordi con gli operatori economici e le loro associazioni di categoria;
b) strumenti tecnici predisposti da Asia.
4. Definizione di un Piano operativo per la Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti, dando mandato ai competenti servizi dell’amministrazione d’intesa con Asia Napoli spa di predisporre entro 90 giorni il Piano contenente, sulla base delle esperienze italiane ed europee, tutte le azioni che possano essere applicate positivamente in città. Tali azioni dovranno essere pianificate indicando per ciascuna azione: modalità di attuazione, il risultato atteso e la relativa incidenza economica.
5. Primi interventi per la prevenzione e riduzione dei rifiuti, nell’immediato verranno, comunque concertate con i soggetti portatori di interessi alcune azioni tra cui:
- mense scolastiche: stop all’usa e getta e riciclaggio totale – predisposizione del nuovo bando entro luglio;
- divieto pubblicità postale non indirizzata;
- vendita prodotti ortofrutticoli defoliati;
- incentivazione alla vendita di prodotti sfusi o alla spina;
- coinvolgimento della grande distribuzione organizzata nel recupero di prodotti freschi invenduti prossimi alla data di scadenza;
- nell’ambito di un più ampio incentivo per l’uso e la valorizzazione dell’acqua pubblica anche al fine di ridurre i rifiuti da bottiglie di plastica, dare mandato all’Arin di presentare progetto per almeno 10 beverini-fontane di acqua, refrigerata e addizionata di anidride carbonica.
L’assessore all’Ambiente concerterà queste azioni con i soggetti potenzialmente coinvolti e definirà entro 60 giorni una scheda tecnica in merito ad ognuna in modo da poterle attivare nel miglior modo possibile, anche eventualmente attraverso lo strumento delle ordinanze sindacali.
6. Sviluppare l’impiantistica a servizio della raccolta differenziata:
a) dare ogni impulso affinché siano realizzate le isole ecologiche già previste e non ancora in esercizio con la predisposizione entro 15 giorni di un crono-programma della loro entrata in esercizio;
b) dare mandato ai competenti servizi dell’amministrazione di intesa con Asia Napoli spa, di predisporre entro 60 giorni gli atti necessari in termini di definizione di dettaglio degli impianti (tipologia e dimensionamento) e della loro localizzazione. In particolare i seguenti:
- eventuali ulteriori isole ecologiche (centri comunali di conferimento);
- impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida-organica da raccolta differenziata;
- impianto di valorizzazione dei rifiuti ingombranti a partire da mobilia e arredamento tramite un accordo con il consorzio Rilegno per il riciclaggio;
- impianto di pre-selezione e valorizzazione della carta da raccolta differenziata.
L’Asia Napoli spa attiverà l’impiantistica di trasferenza per il rifiuto residuo attraverso un accordo con l’ufficio flussi della regione ed un accordo operativo con SapNa perche sia quest’ultima a trasferire i rifiuti a smaltimento. Tali accordi saranno a garanzia che i rifiuti non sosteranno più di 72 ore e saranno necessari per avviare la costruzione dell’impianto.
7. Bloccare la realizzazione dell’inceneritore. Compiere nelle sedi opportune ogni azione tesa alla individuazione di una soluzione che escluda la realizzazione del termovalorizzatore di Napoli est, in quanto ritenuto non necessario.
8. Organizzare un calendario di isole ecologiche mobili (centri comunali di conferimento) per intercettare le principali frazioni del rifiuto. Obiettivo sarà contribuire alla raccolta differenziata ma soprattutto ridurre la pericolosità dei rifiuti chiedendo ai cittadini di conferire presso tali strutture anche i rifiuti pericolosi (etichettati T ed F, ad esempio vernici, solventi, pile, farmaci, lampadine, neon, olio minerale etc). L’Asia effettuerà immediatamente tale servizio straordinario e temporaneo attivandolo prioritariamente nei quartieri che non hanno ancora isole ecologiche (centri comunali di conferimento) in funzione, dandone ampia pubblicizzazione.
9. Responsabilizzare al raggiungimento degli obiettivi attraverso la costituzione presso l’assessorato all’Ambiente di un organismo per la puntuale verifica e controllo del rispetto degli impegni assunti e dei risultati raggiunti, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati anche al sistema dei controlli per renderli effettivamente efficaci e per aumentarne il valore di dissuasione.
Il coordinatore del dipartimento Ambiente
Giuseppe Pulli
Il dirigente dell'Unità di progetto “Gestione rifiuti”
Pasquale Spalice
L'assessore all'Ambiente
Tommaso Sodano
Fonte : marziabonacci@yahoo.it
giovedì 16 giugno 2011
Il Partito del Sud apre nella zona Flegrea una nuova prestigiosa sezione!


L’aria di rinnovamento che si respira nella città di Napoli si sta espandendo alla Provincia. Con l’elezione di Luigi de Magistris Sindaco “per” Napoli e i risultati dei quattro referendum c’è grande desiderio di partecipazione democratica, segno che i cittadini vogliono tornare a essere attori principali nelle decisioni e nelle iniziative che determineranno il presente e il futuro di Napoli e di tutto il Sud. Attorno al Partito del Sud si è creato un grande interesse sia per la costante e qualificata presenza che i suoi militanti hanno garantito al Candidato Sindaco per l’intera durata della campagna elettorale e anche dopo, sia per la simpatia che il nome e il simbolo del Partito riscontrano fra i cittadini. La costituzione della sezione del Partito nella zona Flegrea è il risultato di una richiesta che viene dal basso, dai cittadini e dai movimenti.
La Sezione Flegrea "Giglio d'oro" è situata alla Via Pozzuoli 84, presso l’associazione “Osservatorio per la salute e per l’ambiente” (http://www.osservatorio-saluteambiente.com/), che ha gentilmente messo a disposizione del Partito un ampio locale e l’uso dei sistemi informatici e audio-visivi, perché convinto che il nostro Partito può e deve fare molto per la zona Flegrea. Il Partito del Sud ringrazia il presidente dell’associazione, il dott. Mauro Caramignoli, già impegnato nel sociale e promotore di tante iniziative culturali nel territorio Flegreo, e gli associati dell’Osservatorio che hanno manifestato fiducia e stima nei confronti del nostro Partito.
La zona Flegrea, con i suoi quartieri napoletani e i comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto, è ricca di storia, cultura, archeologia, vulcani, parchi, e laghi, con una costa che forma uno dei golfi più spettacolari del mondo. Il Partito del Sud riconosce nei Campi Flegrei uno dei luoghi più importanti per l’identità specifica dei popoli del Sud: è il luogo dei primi coloni greci; è il luogo da dove Roma ha governato l’Impero per tanti anni; è il luogo dello sbarco di San Paolo nel suo viaggio verso Roma. I Campi Flegrei sono fondamentali per la nostra identità, e il Partito del Sud ha piantato la sua bandiera di riscossa lì, da dove nasce una significativa parte della nostra identità millenaria. E' un primo passo per rimettere le cose a posto, o per come ha detto spesso in campagna elettorale il bravo Sindaco Luigi de Magistris, “per scassare” quello che non va! La Sezione Flegrea del Partito del Sud annuncerà a breve su questo sito il suo calendario di attività, i contatti e gli orari di apertura della sezione.
i nostri auguri e complimenti a Alessandro Citarella, Ivan Esposito e Massimo Langella, nostri iscritti e responsabili della nuova rappresentativa sezione!

Il Partito del Sud - Napoli
Ancora scandali "tosco-padani"....
Ancora una volta emergono scandali di corruzione e di malagestione delle amministrazioni del Nord, quella zona che Zitara chiamava "toscopadadana" e che tanto si adoperò per il saccheggio del Sud e la sua riduzione a colonia all'epoca della malaunità del 1861 e per tutto il primo periodo del ben poco glorioso Regno d'Italia.mercoledì 15 giugno 2011
Prima iniziativa del neo assessore Marco Esposito!

martedì 14 giugno 2011
Napoli, De Magistris presenta il dream team della sua giunta
Sergio D’Angelo: Politiche sociali e migranti.
Luigi De Falco: Urbanistica; edilizia pubblica e privata; antiabusivismo edilizio; condono edilizio; centro storico ed edifici storici; rapporti con l’ autorità portuale; politica della casa.
Grande vittoria ai 4 Referendum!

La risposta viene da Napoli! ma non ci sono parole e ne proclami, è... inutile, sarebbero sprecate.
Ma una risposta va data!
E' vecchia e forse, qualcuno (io) dice sia nata nell'Agorà greca nella nostra città greca tra il VI e V sec. a.C. (attuale Piazza San Gaetano) Quì convergeva gente da tutte le parti del mondo conosciuto che già aveva una propria lingua. L'Agorà era anche un'area commerciale oltre che economica, religiosa e amministrativa. Il napoletano-greco doveva vendere e gli necessitava una lingua che fosse compresa da tutti i commercianti del resto del terracqueo. Ecco che da ciò, nasce la gestualità napoletana ma pure la mimica, prodroma del primo teatro espressamente magnum-gracu(m) e della tradizione della commedia e drammaturgia napoletana-italiana. Quando era necessario comprare un vino o un olio si saggiava e per mostrare la volontà di non apprezzarlo, lo si spruzzava, spesso sulla faccia del fornitore.
Successivamente si avviò ad assumere il significato di offesa o sberleffo del proprio simile.
Insomma la risposta è una locuzione! Ma, un momento, non alludo affatto a una frase scritta o proferita ma certamente comunicata attraverso un suono secco e prolungato. 'NU PERNACCHIO!
Ecco senza avvederrmene ho già fatto una distinzione! Questa frase fono-linguistica può essere di vario tipo e su cui non vorrei prolungarmi! Diciamo solo che può essere femmina e maschio Quando è femmina e più molle, sdraiata come solo una donna sa sdraiarsi, larga. Al contrario di quello maschio è lungo, forte, autoritario, dunque, maschio (per antonomasia e senza discriminante) I Sanniti ne facevano uso ricorrente. Lo storico Tito Livio latino ricorda come il pernacchio fu la risposta di questo popolo ai Romani durante l'episodio delle Forche Caudine.
Si indica (dal Dizionario Garzanti di Italiano) un suono emesso con un soffio forte dalle labbra serrate in segno di disprezzo o dileggio per un persona. Da vernacũlu(m) servile, scurrile proveniente da deriv. vĕrna , ossia “ schiavo in casa” .
Il Dizionario Etimologico napoletano di Francesco D’Ascoli, sostiene la istessa cosa ma aggiunge che è una “scorreggia fatta con la bocca” che vuol significare che, quella sguaiata volgarità è l’equivalenza che merita un “essere inferiore”, ovvero che a quella corrisponde.
Insomma ne è l’esatto conformità , lo specchio, la precisa struttura e contenuto di quella sconcezza, indecenza, oscenità fisica, ideologica o culturale
Io, che vengo dai vicoli, spesso sentivo, questo fono-messaggio.
Generalmente, come ho già detto, non si parlava sottovoce ma, invece si interloquiva, come se l’ascoltatore fosse sordo.
Veniva usualmente utilizzato quando qualcuno riteneva di dire una “verità assoluta” biblica. Spesso accompagnata da una presuntiva alta considerazione di se e della propria intelligenza, dunque, asseriva: “ … dummenica sicuro, chiove “. Ecco che giungeva puntuale ‘o pernacchio!
A volte era diciamo “ DICHIARATO”, ovverosia si sapeva chi era l’autore e con questi, poi, s’ingaggiava anche una questione. Molto spesso, però, era “OCCULTO”, proprio per ovviare lo scontro verbale ma nache per osservare, di nascosto che reazione mostrasse la vittima.
Poteva giungere dalla “senga “ (per i toscani spiraglio di una finestra o porta) di porticina di un basso (terraneo = ‘o vascio)) o da dietro un cantone di un incrocio di palazzi (areta 'o vico) o dalla finestra aperta del primo piano di quelli.
Lui, la vittima, cercava, si guardava intorno, allungava il collo per capire o sperare di scorgere qualcuno, un testolina che si celava, ma niente. Dopo due giri su se stesso si quietava e rassegnato s’avviava per andarsene. Era proprio in quel momento che ne arrivava, inesorabile, un altra di quei sibili sordi ma più brevi e rovinosi quasi distruttivo della dignità più rocciosa.
Qualcuno di questi, poi, se ne restava al letto – o meglio preferiva non uscire – per qualche giorno!
La pernacchia parla chiaro, parla di servi di chi e di inferiori. Parla di spocchiosi ducetti , parla di discorsi che vogliono convincere offendendo tutti con termini minacciosi e offensivi per chi non ha la testa sulle spalle, ossia un cretino. Parla del pavido ritrattare le proprie affermazioni. Parla di gente pronta a tradire o lottare per gli interessi di congreca e personali ma non per quelli della polis. Per chi non ha voluto votare perchè ha dato una valenza politica a questo referendum, ebbene, come insegnava De Filippo ( Don Ersilio) in "l'oro di Napoli" deve voler dire: " tu sì na schifezza, dà schifezza, d''a schifezza e l'uommene"!!!!!! 'deve tenere a forza 'e nu cannonne 'e Gaeta, forte e giusto
Napoli 13 giugno 2011 di Bruno Pappalardo
