...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

martedì 20 aprile 2010

Sul settimanale "Il Punto" nelle edicole di tutto la penisola : il PARTITO DEL SUD? "Esiste già" Lo ha fondato Antonio Ciano nel 2007!




domenica 11 aprile 2010

LA DISUNITA' D'ITALIA

Dal Blog di Beppe Grillo

L'Italia, 150 anni da compiere e non li dimostra. Sembra ancora una bambina. Ha un'aria quasi pre unitaria, anteriore al 1861, anno della nascita dello Stato italiano intestato ai Savoia. I risultati delle ultime elezioni regionali vengono da lontano, da prima del Risorgimento.L'Italia è una collezione di Stati assortiti, suddivisi in fasce, come i meridiani. Una fascia è al Nord, verde, con un partito secessionista, mascherato da federalista e meticiatto con quelle logiche centraliste che dice di voler combattere. Vive dell'odio per Roma, ma si nutre di Roma. La Lega è solo un pannicello caldo.Il Piemonte firmerebbe subito un'annessione alla Francia e così il Lombardo Veneto all'Austria. Dopo il Nord, appena varcato il Po, ci sono vecchi Stati gloriosi come il Granducato di Toscana, oggi chiamato Regione Toscana. Sono riserve indiane di un partito in dissoluzione, in attesa di riacquistare la loro vecchia identità. Al centro, bianco giallo, dopo un secolo e mezzo, non è cambiato nulla. Lo Stato della Chiesa ha eletto la sua candidata Renata Polverini. Il Vaticano amministra Roma, le sue cliniche, le sue scuole, dispone di patrimoni immobiliari immensi. Il Papa Re Ratzinger è più potente del Papa Pio IX buonanima prima che i bersaglieri entrassero in Roma dalla breccia di Porta Pia. Oltre a esercitare il potere temporale sullo Stato della Chiesa lo esercita anche sullo Stato Italiano. Il Sud, nero con qualche striatura di rosso, è auto amministrato da formazioni con una forte base territoriale, federate tra loro per lo sviluppo dell'economia sommersa, dal pizzo, alla droga, agli appalti truccati. Camorra in Campania, 'Ndrangheta in Calabria, Sacra Corona Unita in Puglia e dintorni e Cosa Nostra in Sicilia. Un'eredità di Garibaldi e della dissoluzione del Regno delle Due Sicilie. Rimangono la Sardegna, feudo della Signoria di Arcore, e le regioni di confine dove si parla tedesco, patois, friulano."Noi siamo da secoli - Calpesti, derisi - Perché non siam popolo - Perché siam divisi - Raccolgaci un'unica - Bandiera, una speme - Di fonderci insieme". Goffredo Mameli scrisse queste parole, per il suo inno, nel 1847. "Non siam popolo" è ancora attuale e l'auspicio di "fonderci insieme" spiega come, già allora, si sapeva che insieme non eravamo mai stati. "Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani" disse Massimo d'Azeglio. "Fare gli italiani?": un popolo non si può costruire, non è fatto di calce e cemento, ma di cultura e memoria. Più popoli, invece, si possono unire, ma per farlo va prima riscritta la nostra Storia.

Fonte : Beppe Grillo dal Blog http://www.beppegrillo.it/

sabato 10 aprile 2010

Alcune citazioni di uomini della televisione, del cinema e del mondo dello spettacolo che hanno come argomento il Regno delle Due Sicilie e l'attuale Sud Italia. Il video mostra come la verità su un periodo grigio della nostra storia stia lentamente venendo alla luce. ...


fonte Agostino Abbaticchio
ABBIAMO ASSISTITO (ahimè!) ALLA SECONDA PUNTATA DELLA TRASMISSIONE "L'ultima parola" IERI 09/04/2010 SU RAI 2 DEL PARVENUE GIANLUIGI PARAGONE, E NON ABBIAMO POTUTO ESIMERCI DALL'INVIARGLI UN SECONDO MESSAGGIO SUL SUO BLOG :

http://wp.me/pLuIE-5K


il nostro commento :


Paragone, mi perdoni, dimenticavo : sa come chiamiamo le persone come Lei, di origini meridionali, che si comportano così? ASCARI!
E, sempre a Lei, che tanti anni di vita padana non Le permettono di avere la vivacità mentale e l’intelligenza di leggere l’ironia che c’è dietro le parole di De Crescenzo (che non sono la sterile e banale lettura che Lei ne ha dato nella sua seconda “gloriosa” puntata) vogliamo rivolgerLe un invito ed esortazione : vada a quel paese Lei, la Padania (fantomatica dicitura di una nazione mai esistita), i soldi e il Nord! E ricordi le parole del maestro Nicola Zitara (se non ne sa nulla s’informi e prosegua gli studi!) : “C’è abbastanza per il Sud per pretendere un risarcimento dei danni, cosa di cui prima o poi si occuperà una qualche corte di giustizia e comunque, politicamente, l’azione popolare!“

Andrea Balìa Partito del Sud – Napoli

venerdì 9 aprile 2010




LIBERA PLURIVERSITA' DI NAPOLI


Il Meridione prima dell'unità d'Italia
Un laboratorio sperimentale di pubblica e libera condivisione delle informazioni. I professori sono “preferenziali”, sono gli studenti a renderli tali. Sono gli studenti a preferirli. I corsi sono Simposi, chi insegna può imparare da chi viene ad apprendere.
La sede offerta alla Libera Pluriversità di Napoli è presso la Città del Sole,
in Vico Giuseppe Maffei 18 (una traversa di via San Gregorio Armeno)
I simposi sono gratuiti, tuttavia è possibile sostenerci;

Lo scopo del corso è quello di svegliare le coscienze meridionali e dimostrare che non siamo un popolo di assistiti e mendicanti… ma se alla fine del corso l’unico risultato sarà che, oltre all’ esempio della ferrovia Napoli-Portici, avrete le conoscenze per fare altri esempi su quello che era Napoli ed il Sud, siamo contenti. Ove possibile le lezioni si terranno in dialetto, il riferimento al Regno delle Due Sicilie è dovuto a motivi temporali (non vogliamo i Borbone di nuovo) ossia è quello più vicino a noi come arco spazio/tempo.

MATERIALE DIDATTICO
. Economia nel Regno delle Due Sicilie
. L’arte nel Regno delle Due Sicilie
. Go to Naples (ossia Napoli come Parigi e Londra)
. Scena e retroscena la marcia degli Eroi, l’impresa dei mille
Gaeta, Messina, Civitella del Tronto. La resistenza dell’esercito regolare.
. S.P.Q.C. sono pazzi questi cafoni. Il brigantaggio: Resistenza o sopravvivenza?
. Consuntivo e ucronia: Come siamo e come avremmo potuto essere
. Ferdinando II: il re Bomba o il Grande RE?
. Come la toponomastica inneggia ai farabutti.

le lezioni saranno coordinate dal prof. preferenziale
Nicola Terracciano dottornico@ inwind.it
GIANLUIGI PARAGONE, LO PSEUDO GIORNALISTA (ex direttore de "la Padania") CONDUTTORE (si fa per dire) DELLA VERGOGNOSA TRASMISSIONE DI RAI 2 "L'ultima parola" RAZZISTA E ANTIMERIDIONALISTA, TRASMETTE UN FILMATO SUL SITO DELLA TRASMISSIONE, DOVE DICHIARA DI NON VERGOGNARSI PER LE COSE DETTE E I TONI USATI IN TRASMISSIONE.

Noi gli abbiamo risposto, lasciandogli un commento che potete leggere qui sotto, se volete bombardatelo anche voi delle Vs. opinioni su :



il nostro commento :


"Paragone al Sud non ci venga, ci lasci stare, goda delle sue cime alpine. E' troppo facile dire il Sud deve reagire : facciamo una cosa, facciamo i conti dal 1860/61 ad oggi e poi ragioniamo. E' troppo semplice rubarsi tutto, annettersi un paese, occultare la memoria dei fatti e poi a distanza di un secolo e mezzo dire al massacrato : rialzati. O.K., ma rifacciano i conti, e vedrà che non bastano i campanili di San Marco, le carte di Cattaneo, le tele del Mantegna a ripagarci. Studi un pò di più e poi ne riparliamo."

Andrea Balìa Partito del Sud - Napoli