...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

mercoledì 16 settembre 2015

Quelle voci che si alzano da Sud





Complimenti all'amico Michele Dell'Edera che inizia oggi la sua collaborazione con ItaliaToday con un articolo ricco di interessanti considerazioni ( PdelSUD)



di  Michele Dell'Edera


Dopo il famoso o famigerato rapporto SVIMEZ di questa estate si è fatto molto parlare di sud. Se ne è parlato talmente tanto che anche la riluttante politica nazionale ha dovuto rimettere in agenda la questione meridionale. Addirittura il PD ne ha fatto una riunione della direzione nazionale sull’argomento e il Premier Matteo Renzi ha annunciato con enfasi la pubblicazione e la realizzazione di un Masterplan, in questo mese di settembre, tutto dedicato al Sud.

Penso che consciamente o incosciamente segreterie di partiti, Governo e altri attori istituzionali e non, hanno pensato che, come è sempre accaduto, un po’ di “ammuina” sarebbe bastata per azzittire le voci preoccupate proveneienti dalle regioni del sud.

Così non è accaduto. E’ accaduto anzi che i Governatori delle regioni del Sud hanno cominciato a sentirsi tra di loro, non parlando tanto di piani, organizzazione istituzionale, ma di questioni concrete che, ad oggi i Governi, compreso l’ultimo, avevano fatto passare sopra le teste dei governi regionali e delle popolazioni del sud. Ecco che si verifica che sulle trivellazioni in Adriatico e nello Ionio i Governatori si trovano d’accordo nel chiedere al Governo di rivedere la cosa, che sulle infrastrutture ferroviarie e portuali si comincia ad alzare forte la voce di chi vuole che il Governo investa in infrastrutture a sud senza se e senza ma.

Che sulla “buona scuola” non è detto che lo sradicare tanta gente dai propri territori sia stata una buona idea, tanto che la Puglia (come il Veneto) hanno deciso di impugnare il provvedimento. Addirittura, durante la cerimonia di apertura della Fiera del Levante, alle parole del sottosegretario De Vncenti a sostegno della TAP in Salento è successo che tutti i sindaci dell’area si sono alzati e hanno abbandonato la cerimonia.

E’ accaduto che Michele Emiliano ha detto al Governo, senza mezzi termini, che la riforma delle Province è sbagliata, che le infrastrutture promesse e attese vanno realizzate senza indugi e che i soldi utilizzati per il Jobs Act sono stati soldi sottratti al Sud senza aver interpellato il sud e senza che esso ne abbia avuto vantaggi apprezzabili.

A Napoli, il sindaco della città Luigi de Magistris, senza troppi giri di parole dice al Governo di non mettere le mani sull’area di Bagnoli rivendicando l’autonomia della Città e anche una sorta di “modello Napoli” alternativo al modello pseudo liberista dei Governi degli ultimi anni.

Anche la Basilicata con il presidente Maurizio Pittella rivendica i risultati raggiunti dalla sua Regione e chiede con forza “trasporti” e non trivelle, specialmente in mare.

Insomma un quadro inedito: Il sud parla ! Le nomenclature politiche non erano abituate a tutto ciò e forse reagiscono scompostamente (vedi la scelta del Premier di andare New York piuttosto che a Bari per la finale di tennis tra Pennetta e Vinci) non cogliendo la grande opportunità che si presenta davanti al futuro del Paese.

Un Sud attivo, con grande voglia di collaborare alla rinascita e ripartenza del Paese, ma un sud che vuole anche decidere del suo futuro.
Se il Governo riuscisse a cogliere quanto le coscienze e i Governi di regioni e città del sud oggi siano pronti a dare una spinta definitiva a una barca, quella meridionale, per uscire dalle secche, sarebbe un gran giorno. Invece quello che si delinea all’orizzonte al momento è una guerra più o meno dichiarata tra istituzioni.

Diciamolo il Sud fa bene a dire la sua e anche ad operare perché le sue istanze vengano ascoltate. Il Governo farebbe bene ad approfittare del momento, sedersi al tavolo e, piuttosto che dettare condizioni, ascoltare istanze, idee e proposte e far ripartire finalmente il Paese nella sua interezza. E’ solo un consiglio, ma che mi piacerebbe venisse ascoltato.


Fonte: http://italiatoday.eu/michele2564/politics/2015/09/quelle-voci-che-si-alzano-da-sud/

lunedì 14 settembre 2015

Il caso Piegari....il presente, lo sappiamo, ha un cuore antico!



Guido Piegari nacque a Napoli nel 1927 e vi è morto il 31 Gennaio del 2007. Laureato in Medicina, erede dell’hegelismo napoletano, gramsciano convinto. Gia dal 1948 lavorò alla costituzione del “Gruppo Gramsci” che fondò ufficialmente nel 1951. Tante idee ma spesso dissonanti da quelle ufficiali del P.C.I in cui era iscritto; idee molto diverse, in ispecie sulla”Questione Meridionale” rispetto alla linea di Amendola e dei miglioristi tra cui il giovane Giorgio Napolitano. Affidandosi ai quaderni di Gramsci contrapponeva una strategica alleanza tra le forze lavoratrici, operaie e contadine, del Sud e del Nord, in contrasto alla linea amendoliana regionalista, propensa ad alleanze locali, minata da un provincialismo e separatismo latente, tanto cara al repubblicanesimo risorgimentale. Idee discusse e diffuse,con gran seguito giovanile, in affollate partecipazioni nell’aula IV della Facoltà di Lettere della Federico II° di Napoli. Ciò gli costò accuse, e attacchi alla sua persona fino all’espulsione dal partito, il conseguente suo allontanamento deciso da egli stesso dalla città partenopea. Proseguì, profondamente colpito nel morale e nell’equilibrio mentale all’estero le sue ricerche di medicina oncologica. Rientrò infine a Napoli dove morì nel 2007. Lo scrittore Ermanno Rea riprende la sua storia ne “Il caso Piegari” che segue al famoso romanzo “Mistero Napoletano” dove già gran parte delle tormentate vicende della sinistra napoletana, anche riguardo al meridionalismo, negli anni del dopoguerra sono ben illustrate. Grande analogia,con le dovute differenze, emergono con le differenti visioni sul meridionalismo attuale, le radici gramsciane solo da alcuni perseguite e il movimentismo”sudista”.

Andrea Balìa

giovedì 10 settembre 2015

ROMA VENERDI' 11 SETTEMBRE 2015 - IL PARTITO DEL SUD PRESENTE AL CONVEGNO ORGANIZZATO DA "INNOVATORI EUROPEI" DAL TITOLO " PER UN MEZZOGIORNO PROTAGONISTA TRA EUROPA E MEDITERRANEO".


Il Partito del Sud continua sulla strada della concretezza della proposta politica a favore del Sud, impegno che da sempre ne caratterizza le strategie.
Parteciperemo a questo scopo al Convegno di Roma proposto da "Innovatori Europei", che ringraziamo per l'invito, dal titolo "Per un Mezzogiorno protagonista tra Europa e Mediterraneo" con una nostra delegazione capitanata da Michele Dell'Edera ( Coord. Reg. Puglia) 
Il Convegno vedrà la presenza di Governatori del Sud, personalità politiche e accademiche, Associazioni e Partiti, sulla strada della proposizione e formulazione di idee e proposte di quello che è stato annunciato ad agosto dal Premier come un Masterplan per il Sud. Infatti, non a caso, le conclusioni e le proposte che scaturiranno dal Convegno saranno consegnate al Governo italiano ed alle autorità europee. 
Invitati come Partito del Sud, porteremo con un intervento previsto nel pomeriggio le nostre idee direttamente sul tavolo dei lavori su come il Sud, se messo in condizione di competere a pari dignità, possa essere traino e motore non solo della propria ripartenza ma anche di quella di tutta l'Italia. 
Continuiamo così sulla strada che già ci ha visto contribuire con idee precise, importanti e già in fase di realizzazione nel programma da Governatore diMichele Emiliano Sindaco di Puglia. Il solo "agitarsi"sui social non basta restando la protesta quasi sempre inascoltata, lo stesso dicasi per operazioni di sola testimonianza elettorale come anche da noi già provato più volte in passato, per non parlare poi di estemporanee quanto vuote passerelle.  
Per essere credibili, considerati e invitati a parlare ai tavoli dei lavori a pari dignità si deve passare alla proposta, che deve essere logica, applicabile, realistica, costruttiva, non velleitaria e portata sempre a schiena dritta, così abbiamo fatto in Puglia con ottimi risultati e così faremo a Roma. #conilsudsiriparte.

Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud

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Innovatori-Europei-def

Una Conferenza dal titolo “Per un Mezzogiorno protagonista tra Europa e Mediterraneo. La proposta degli Innovatori Europei” si terrà il prossimo 11 Settembre, dalle 9.30 alle 18, in via Via S. Andrea delle Fratte a Roma, presso la Sala delle Conferenze del Partito Democratico.
L’incontro avrà il seguente programma:
Ore 9.30 – Introduzione
Massimo Preziuso, Fondatore di Innovatori Europei
Ore 9.40 – Saluti
Sandro Gozi, Sottosegretario agli Affari Europei, Lorenzo Guerini, Vice Segretario del Partito Democratico, Ettore Rosato, Capogruppo alla Camera dei Deputati del Partito Democratico, Roberto Speranza, Commissione Affari Esteri, Camera dei Deputati, Partito Democratico
Ore 10.15 – I Sessione
Intervengono
Il Presidente del Gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo Gianni Pittella, l’AD di Ambrosetti Valerio De Molli, i governatori Rosario Crocetta* (Sicilia), Luciano D’Alfonso* (Abruzzo), Michele Emiliano (Puglia), Marcello Pittella (Basilicata), il Presidente Consiglio Regionale della Regione Calabria Nicola Irto, il Presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa Umberto Ranieri, il Rettore della Università degli Studi La Sapienza di Roma Eugenio Gaudio, il Vice Direttore Generale e Direttore Centrale per l’internazionalizzazione del Sistema Paese e le Autonomie Territoriali del Ministero degli Esteri Vincenzo De Luca, i politici meridionali Francesco Boccia (Presidente Commissione Bilancio, Camera dei Deputati), Nicola Irto (Presidente Consiglio Regionale, Regione Calabria), Gennaro Migliore (Presidente Commissione di inchiesta sul sistema d’accoglienza, Camera dei Deputati), Mario Polese (Consigliere Segretario, Regione Basilicata), Laura Venittelli (Commissione Agricoltura, Camera dei Deputati), e gli assessori regionali alle attività produttive Loredana Capone (Puglia), Amedeo Lepore (Campania), Raffaele Liberali (Basilicata)
Modera: Massimo Preziuso
(in sala: rappresentanti delle ambasciate estere in Italia, delle istituzioni centrali e regionali, delle aziende italiane, dell’accademia e delle professioni)
Ore 13.45 – Pausa
Ore 14 – II Sessione
Interventi alternati
tra il mondo dell’ Università e della Ricerca con Alessandro De Biasio (Ambrosetti), Massimo Guarascio (Università La Sapienza), Cosimo Inferrera (Università degli Studi di Messina), Gaetano La Nave (Università L’Orientale di Napoli), Alfredo Mazzei (Vice Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa), Francesca Moraci (Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria), Consuelo Nava (Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria), Luisa Pezone (Segretario Generale Fondazione Mezzogiorno Europa), Mario Raffa (Università Federico II di Napoli), Massimo Lodi Rizzini (Schiller Institute), Enzo Siviero (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), Giorgio Ventre (Università Federico II di Napoli), Massimo Veltri (Università della Calabria) e quello dell’innovazione territoriale con Osvaldo Cammarota e Gianmaria Frenna (Innovatori a Bagnoli), Michele Dell’Edera (Partito del Sud, Puglia), Annarita Leonardi (Responsabile attivisti PSE Calabria), Paride Leporace (Direttore Lucana Film Commission), Carmine Nardone (Presidente di Futuridea, innovazione utile e sostenibile, Benevento) Filippo Romeo (IsAG)
Modera : Giuseppina Bonaviri (Rete La Fenice)
(durata massima interventi 10′ – pausa caffè)
Ore 17.45 – Conclusioni e proposta al governo italiano e alle istituzioni europee

mercoledì 9 settembre 2015

V° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD - Napoli 24 Ottobre 2015


 A tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito del Sud 

                   CONVOCAZIONE V° CONGRESSO NAZIONALE PARTITO DEL SUD 



E' convocata per sabato 24 Ottobre 2015 l'assemblea ordinaria degli iscritti del Partito del Sud, in prima convocazione alle ore 00.01 ed in seconda convocazione alle ore 9.30 a Napoli all'Hotel Palazzo Alabardieri in via Alabardieri 38 a Chiaia. 

I lavori avranno il seguente svolgimento:  

9,30 Apertura del Congresso al pubblico, l’accesso in sala è libero

9,30-9,35 Introduzione ai lavori da parte di Andrea Balia, Vice Presidente Nazionale, della Federazione ospitante di Napoli.

9,35-9,45 Il Presidente Nazionale Natale Cuccurese traccerà i passaggi politici vissuti dal Partito durante la sua ultima presidenza, gli obiettivi raggiunti i futuri scenari.

9,45-13,30 interventi di saluto riservati ai soli ospiti invitati: personalità politiche e della società civile, rappresentanti di partiti, associazioni e movimenti. (L’elenco completo degli ospiti sarà diffuso nei prossimi giorni)

13,30-15,00 pausa lavori

Nel pomeriggio è prevista l'assemblea degli iscritti al movimento, l’accesso in sala e' riservato ai soli iscritti in regola con il tesseramento 2015 e le quote di adesione 2015 (rinnovi entro 30 aprile 2015 e nuovi iscritti entro il 30 settembre 2015), con il seguente Ordine del Giorno: 

 1) 15.00-15,30 Accredito partecipanti e costituzione assemblea

 2) 15,30-16.00 Saluto Presidente Nazionale in carica e approvazione bilanci.

 3) 16.00 -17.00 presentazione programma politico, presentazioni modifiche statutarie di solo carattere amministrativo e presentazione mozioni congressuali

 4) 17.00-18.30 ulteriore dibattito libero con tempi contingentati in base agli iscritti a parlare, presentazione candidature, dichiarazioni di voto, votazione mozioni per alzata di mano

 5) 18.30 -19.00 votazione della Segreteria Nazionale e del CDN (Consiglio Direttivo Nazionale) con votazione a scrutinio segreto (componenti del CDN e Presidente Nazionale che è anche il segretario politico del Partito)

6) 19,00-19.30 proclamazione CDN e Presidente Nazionale.
Ricordiamo che per la candidatura sia per il CDN che per il Presidente nazionale è richiesta la presentazione della propria candidatura prima dell'assemblea.  A norma dell'attuale e vigente Statuto la candidatura può essere presentata da qualsiasi iscritto al Partito in regola con il tesseramento 2015 entro e non oltre il 14 Ottobre 2015, inviando una mail a info@partitodelsud.eu

 7) 19,30 termine dei lavori


Per il giorno 25 Ottobre è convocata dalle 10,00 alle 13,00 riunione CDN,allargata a tutti gli iscritti al Partito che vorranno partecipare, c/o i locali del Punto d’Incontro PdelSUD in Piazzetta Carolina 10 - Napoli con il seguente ODG: 

 1) Composizione Verbale V Congresso e relativo comunicato Stampa

2) Aspetti organizzativi, nomine

                                                                      
                                                  Consiglio Direttivo Nazionale del Partito del Sud 

martedì 8 settembre 2015

BOLLINO NERO E SCALZI I PIEDI...di Fabio Pascapè


E' tempo di scelte...


migranti binari




Anche questa estate lentamente impallidisce. Saluti malinconici e arrivederci incerti. Le cose non vanno più come una volta. Non è poi così certo che ci si ritroverà il prossimo anno. Già si è fortunati perché ci si è potuti concedere una vacanza. Inquieto mi domando quante fabbriche non riapriranno a settembre.
La ripresa c’è dichiara chi ha liquidato l’art.18 sul tavolo di trattative turpi e leonine. Non smetto mai di chiedermi come si può pensare di scambiare diritti per economie, garanzie per profitti… Come si può cadere nel tranello della promessa di investimenti in cambio di abbassamento della soglia dei diritti….

pallaTennisMa siamo alla frutta. Ormai “ad occhio nudo” questa economia basata sullo sfruttamento, sull’estrazione, sul consumo di ciò che non è rinnovabile è arrivata al capolinea. Le risorse si stanno esaurendo a prezzo di un inquinamento ambientale senza precedenti che è arrivato ad alterare il clima. Ieri pioveva grandine grande come palle da baseball… parabrezza sfondati e persone in ospedale.
Obama ha lanciato il Clean Power Plan con il quale ha pianificato la riduzione delle emissioni nocive del 32% nei prossimi 20 anni. Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato si” ricorda a tutti noi come la terra sia la “nostra casa” … l’unica che abbiamo. E’ la comunità che deve emergere e con essa l’economia di comunità. Beni e luoghi comuni.
Usi civici e collettivi, proprietà condivise e collettive. Occorre riportare al centro le persone e collocarne ai margini le cose. Comunità e condivisione. Uso comune ed amministrazione condivisa della “cosa pubblica”.
Oltre ed aldilà di un consunto rapporto di proprietà. Pubblica o privata che sia, non fa molta differenza. E’ sempre un rapporto esclusivo ed escludente che finisce con il condizionare e limitare l’uso di un bene. Ma cosa vieta che un bene possa essere utilizzato da altri se in quel momento non ho necessità di usarlo io stesso? E invece no. In questa ottica ci accaparriamo un bene per divenirne proprietari privando gli altri della possibilità di usarlo anche solo quando noi stessi non abbiamo necessità di usarlo.
mediooriente
A fronte poi di una spinta forsennata a far diventare obsoleti o semplicemente “fuori moda” i beni con una crescente velocità. L’imperativo è comprare comprare comprare!! Occorre alimentare la produzione con i consumi, a qualunque costo. L’economia deve ripartire… e tutto fa brodo. Guerre, dispute, conflitti locali, guerre tribali, fondamentalismi sanguinari, falsi conflitti religiosi. Senza confini e soprattutto senza scrupoli. Si finanzia il leader di turno e lo si rifornisce di armi per poi improvvisamente trasformarlo in Satana in persona.
E’ stato così per Gheddafi, Saddam Hussein, Osama Bin Laden, è così per Bashar al-Assad tornato improvvisamente in auge per contenere l’ISIS.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti e negli occhi vitrei di morte di migranti disperati. Fuggono dalle contraddizioni di un continente creato con la riga e con la squadra per gli interessi di un colonialismo spietato. Un’Africa spartita prima ancora che divisa.
E’ ormai storia. Prima la scoperta dell’Africa per le sue immense ricchezze, poi il “controllo indiretto” attraverso il dominio militare ed economico, poi il “controllo diretto” con la creazione degli stati coloniali, poi la nascita di Stati fasulli con a capo improbabili dittatori (spesso efferati e sanguinari) mantenuti in sella dagli ex stati coloniali a loro volta culla di negrieri e schiavisti…. Italiani, tedeschi, francesi, turchi, portoghesi, spagnoli, britannici, belgi, e poi statunitensi nessuno escluso.
Ma è lecito chiedersi cosa è restato. La risposta è semplice, drammatica e, in fondo, scontata. Una infinita serie di conflitti interni in pezzi di territorio africano in cui, da tempo, non esiste più uno stato ma bande (armate dall’occidente) che si contendono la supremazia a colpi di mitra.
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I migranti fuggono da un mondo che hanno subìto dopo essere stati espropriati del diritto di costruirlo. Sacrifici umani sull’altare dei mercanti d’armi, delle multinazionali, del monopolio delle materie prime… Bieca turpitudine di chi per scelta lucida non guarda ad un mondo fatto di persone ma ad un mondo fatto di mercati, profitti e monete. “Non ce n’è per tutti” grida il bieco Salvini confondendo ad arte le acque. Vorrebbe farci credere che ciò che diamo ai migranti lo leviamo ai nostri connazionali (meno i terroni che lo sono meno degli altri). “Non ce n’è per tutti” afferma con espressività botulinica laSantanchè dal suo salotto a Forte dei Marmi, che solo per arredi e quadri alle pareti potrebbe sfamarne molti di migranti.
E’ una questione di nemesi… ci tornano in casa i macelli che abbiamo creato in Africa… nessuno è assolto, tutti coinvolti. Noi … sì proprio noi! Cosiddetti occidentali predatori…“Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti” Cantava De Andrè.
Ho negli occhi e nel cuore il corpo di un bimbo con il pannolino cullato dalla risacca di un mare che in grembo serba anche i corpi dei suoi genitori…. forse. Chi fugge dalla sua terra, chi vende tutto per comprare una opportunità, chi lascia la sua casa e le sue radici, chi intraprende un viaggio sapendo di rischiare la morte in una stiva va innanzitutto salvato, accolto, rifocillato… poi si vede, si parla, si analizza…
Iniziamo a rinunciare al superfluo, a tutto quello che sprechiamo ogni giorno e, se necessario, cominciamo a condividere quello che abbiamo come un Cristo sofferente ci ricorda dalla Croce ogni giorno che passa della nostra vita…
E’ il momento delle scelte. Occorre cambiare strada. Questa porta alla catastrofe. Bollino nero e piedi scalzi dunque.
Corro a levarmi le scarpe … è quasi ora.
Venerdì 11 Settembre 2015 si parte alle 17,00 dalla Stazione TOLEDO della metro 1 …
Con Amnesty… scalzi naturalmente, per ottenere certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature, accoglienza degna e rispettosa per tutti, chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti…

Fabio Pascapè

Fonte : Fb

Napoli è una capitale....di Luigi de Magistris





di Luigi de Magistris

Napoli è una capitale. Una delle città più affascinanti e difficili del mondo. Bella e impossibile. Ma con la volontà individuale e collettiva tutto è possibile.
Napoli sta vivendo una stagione di riscatto culturale e sociale e di risveglio civile senza precedenti. Una rivoluzione culturale che vede negli abitanti i suoi principali protagonisti. Un'onda in piena di turisti contro lo tsunami dell'immondizia e della mala politica delle precedenti amministrazioni.
La rivoluzione non si arresta. Camorre e violenza non condizioneranno il cambiamento. Ma Napoli, come tutte le capitali più affascinanti del mondo, è anche conflitto, contraddizioni, violenza, crimine. Ma la camorra e il crimine non dominano la città.
I reati sono inferiori a quelli commessi in altre città italiane.
La maggioranza dei napoletani sono persone oneste e perbene.

Come Sindaco ho dichiarato guerra alla corruzione ed al rapporto tra camorra e politica. Napoli non è mafia capitale. 
La politica può fare a meno delle mafie, le mafie senza politica moriranno per assenza di ossigeno. 
A Napoli moltissima gente, tantissime associazioni e comitati producono anticamorra dei fatti e non solo delle parole. 
Governi e pezzi di Stato sono corresponsabili di quanto sta accadendo: tagli alle risorse destinate alla sicurezza e al contrasto al crimine; tagli ai servizi pubblici: sanità, politiche sociali, cultura. 
Tagli agli enti locali che ricadono su polizia municipale e servizi di prossimità. L'austerità favorisce il crimine e consolida chi vuole comunità impaurite, rinchiuse in casa, dove pratiche sicuritarie hanno il sopravvento sulla liberazione di corpi e anime. 
Attenzione alla violenza che vuole incidere sul cambiamento politico in atto.

C'è anche necessità di maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, non certo dell'esercito. Il Sindaco in Italia non ha poteri e responsabilità in materia di prevenzione e repressione dei reati, ma non per questo non deve stare sempre in prima linea. La rivoluzione per la giustizia ed una legalità giusta la dobbiamo fare tutti insieme. Donne e uomini delle istituzioni, cittadini, abitanti, ognuno deve lottare per sconfiggere paura, violenza, sopraffazione.
foto di Luigi de Magistris.

Più gente scende in strada e più cultura attraversa Napoli, meno crimine occuperà vicoli e strade. Il migliore antidoto all'insicurezza è riempire la città di vita, cultura, iniziative. Napoli si sta riscattando con le sue forze e non e' ammissibile che bande di criminali possano mettere in difficoltà il consolidamento della rinascita e della riscossa. 
La città va liberata ovunque da degrado, incuria, sopraffazione, indifferenza, violenza. Alla globalizzazione dell'indifferenza opponiamo la globalizzazione delle differenze. Occupare spazi pubblici significa liberarli dall'occupazione del panico e dei poteri criminali. I tagli dei governi liberisti producono poche risorse per mezzi e personale delle forze dell'ordine, forte riduzione delle politiche sociali, welfare e politiche socio-sanitarie considerate un lusso.
Si deve lavorare sul territorio, con attività in strada come presidio all'insicurezza. Costruiamo alternative e punti di riferimento per i giovani della città.
Nessuno nasce delinquente. Il riscatto di Napoli produce economia pulita e lavoro. Nessuno ceda alla lusinga del denaro bagnato di sangue.
Scegliete l'amore per Napoli e per la vita.
Bisogna ribellarsi all'opulenza che toglie ossigeno a cuori e menti. Napoli va liberata per sempre da una politica che tenta ancora di mettere le mani sulla città e convivere con la camorra. Oggi a Napoli le mafie non governano, ma vorrebbero ritornare a governare.
Attenzione alle manine all'opera. Operiamo laddove c'è pericolo, devianza, rischio. Sporcarsi le mani nella carne del conflitto sociale. Dobbiamo fare in modo che tutti possano scegliere, che tutti possano avere un'alternativa. Ribellatevi alla violenza e alla sopraffazione.
Con l'odio si generano mostri, con la camorra si va in galera o al cimitero. Con l'amore e l'impegno civile si costruiscono relazioni che creano legami di solidarietà e di vita. Napoli ha sete di giustizia e noi dobbiamo dare forza a chi ha sete di giustizia e di riscossa civile.

Ribellatevi! I napoletani vinceranno, come sempre. Mai mollare !!

Luigi de Magistris

Fonte : Fb