
lunedì 21 aprile 2014
sabato 19 aprile 2014
Noi abbiamo già dato di Antonio Ciano
di Antonio Ciano
Vogliamo gestire i nostri porti (tutti statali), le nostre spiagge ( i proventi delle concessioni vanno al demanio dello stato).
Il Piemonte e la Lombardia non hanno porti, nè spiagge. Ogni anno, miliardi di euro sostengono il Tesoro italiano.Il Porto di Gaeta dà allo stato 500 milioni di euro all'anno, più le accise. Quanti miliardi doniamo allo stato centrale dai Porti di Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Palermo, Trapani, Catania, Augusta, Messina,Taranto, Bari, Brindisi ?
Rivogliamo i beni demaniali che i piemontesi accorparono allo stato sabaudo; rivogliamo i nostri beni archeologici, i nostri musei. I proventi del Petrolio devono rimanere al Sud, e dare alle regioni produttrici le Royalties che danno alla Libia e agli altri paesi produttori. Alla Basilicata danno il 7%, alla Sicilia il 4%, alla Libia il 55%.
Si prendano la Burocrazia, fonte di ritardi e tangenti.(è stata imposta dalla monarchia sabauda)che ha soffocato il Sud e l'Italia; si prendano i duemila miliardi di debiti prodotti dai governi del Nord. Nel 1910 portarono il bilancio italiano a pareggio con le rimesse dei nostri emigranti.
Noi abbiamo già dato.
venerdì 18 aprile 2014
Quel che resta….
di Andrea Balìa
Una volta c’erano Berlinguer e
Almirante….ora ci sono Renzi e la Meloni….
Fino a ieri c’era Gabriel Garcia
Marquez (pure parlava, anche se in modo molto poetico e finemente letterario, a
suo modo di Sud del mondo)…..ora al riguardo ci restano altri scrittori…..
Fino a poco fa c’era l’amicizia
come uno dei valori assoluti da rispettare e di cui dar conferma quando
serve….ora “io non sapevo che…” lo si
dimostra a giorni alterni….
Una volta c’era Ciano, Lucio
Barone, Zitara…..ora è rimasto Ciano…..
Anni fa c’erano i
giornalisti….ora c’è Magdi Allan….
Prima c’erano i Papi…ora c’è
Francesco II e s’interessa dei poveri….ma è l’eccezione che conferma la
regola...
Un tempo c’era Totò e faceva solo
il comico….ora c’è Grillo…e pure fa solo il comico ( o no?)….
Quando c’erano gli intellettuali
Pasolini scriveva, diceva e faceva film….ora c’è Vanzina e fa i film….
Gramsci era nominato come
riferimento….ora si cita Tony Blair….
Prima c’era
Berlusconi…oggi…anche….
Aprivi la Tv e c'era Guglielmi, Biagi...ora c'è Porro e Paragone....
Una volta c’era Maradona….oggi
?!?!?
Botta di nostalgia? Forse…e
perché no?
Andrea Balìa
giovedì 17 aprile 2014
Il Partito del Sud ha un nuovo referente in Veneto !
Oggi e' una giornata felice che segna la nascita di nuove sezioni del nostro Partito; dopo gli amici Calabresi di Longobardi anche in Veneto si parte con un nuovo Referente su due importanti province...buon lavoro a tutti!
IL PARTITO DEL SUD HA UN NUOVO REFERENTE IN VENETO.
Il Partito del Sud è lieto di accogliere tra le proprie file il Dott. Filippo Angiuli. Conoscitore delle
tematiche meridionaliste, dopo attenta ed approfondita analisi delle strategie e proposte politiche del
nostro Partito, ha deciso di aderire al Partito del Sud sezione Veneto. La struttura organizzativa del
Partito del Sud “Veneto”, a dimostrazione di una continua crescita del Partito nel territorio Veneto, si
arricchisce di un nuovo referente per la zona di Venezia - Treviso.
Filippo Romeo
Coordinatore Regionale - Partito del Sud
Info@partitodelsud.eu
Pubblicato da PdSUD Veneto
Su TirrenoNews : Anche a Longobardi il Circolo del Partito del SUD
Anche Longobardi, finalmente, può vantare la presenza del circolo cittadino del Partito del Sud. Lo comunica il coordinatore Provinciale dello stesso Partito Franco Gaudio. La nuova compagine politica locale si prefigge l’obbiettivo di far conoscere le ragioni storiche, culturali politiche ed economiche che hanno fortemente penalizzato il sud dopo l'unità d'Italia (annessione) avvenuta il 1861. Il Partito del Sud è convinto che la costruzione del proprio futuro, per ciascun uomo e donna meridionali, non può prescindere dalla conoscenza delle proprie origini.
Il nuovo circolo non parteciperà all'imminente competizione elettorale per l'elezione del Sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale, ma si impegnerà a sostenere tutte le iniziative che la compagine vincitrice proporrà nell’interesse del Comune e del comprensorio. Ricordiamo che su proposta del Partito del Sud Longobardi è il primo comune d'Italia ad avere intitolato un largo ai "Briganti Patrioti Calabresi" nonchè una via ad "Angelina Romano", bambina di otto anni e mezzo di Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, fucilata dall'esercito piemontese perché accusata di brigantaggio. L’attività politica del Circolo, si concentrerà quindi nel promuovere e proporre azioni che dovranno sostenere la crescita ed il riscatto di tutto il Sud. Conoscere la verità aiuterà a riappropriarsi dell'orgoglio di essere meridionali.
Partito del Sud Circolo di Longobardi
Fonte: TirrenoNews
Il nuovo circolo non parteciperà all'imminente competizione elettorale per l'elezione del Sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale, ma si impegnerà a sostenere tutte le iniziative che la compagine vincitrice proporrà nell’interesse del Comune e del comprensorio. Ricordiamo che su proposta del Partito del Sud Longobardi è il primo comune d'Italia ad avere intitolato un largo ai "Briganti Patrioti Calabresi" nonchè una via ad "Angelina Romano", bambina di otto anni e mezzo di Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, fucilata dall'esercito piemontese perché accusata di brigantaggio. L’attività politica del Circolo, si concentrerà quindi nel promuovere e proporre azioni che dovranno sostenere la crescita ed il riscatto di tutto il Sud. Conoscere la verità aiuterà a riappropriarsi dell'orgoglio di essere meridionali.
Partito del Sud Circolo di Longobardi
Fonte: TirrenoNews
mercoledì 16 aprile 2014
Gaeta resiste ancora ! Antonio Ciano rappresentante meridionalista in Europa !
Comunicato stampa
Dopo gli ultimi accadimenti a proposito del ritiro della candidatura di Michele Emiliano, che ha provocato rumore anche all’interno del mondo meridionalista, pareva che la bandiera del meridionalismo, per questa tornata elettorale europea, fosse finita nella polvere, facendo cadere la possibilità che un rappresentante di quel Sud che resiste, lavora e non china la testa davanti ai soprusi, potesse direttamente rappresentare in Europa il dramma che gli abitanti del Sud vivono quotidianamente sulla propria pelle, così come le tante emergenze e discriminazioni che angustiano la nostra terra e i nostri emigranti.
In questo panorama poco confortante ancora una volta il Partito del Sud ha impegnato le migliori energie delle sue donne e dei suoi uomini e grazie agli ottimi rapporti, già in essere da tempo, con Italia dei Valori, ha concluso in poche ore l’accordo per la presenza in lista nella circoscrizione meridionale del proprio nume tutelare e Presidente Onorario Antonio Ciano, il Brigante del Sud, che con generosità, e per il solo bene del Sud, ha accettato la candidatura al fine ultimo e solo di dare visibilità e sbocco alle tematiche che stanno a cuore a tutto il mondo meridionalista, mai come in quest’ultimo mese sotto attacco da parte di quei poteri che ci opprimono da 153 anni.
Il Partito del Sud si stringe intorno al Leone di Gaeta ed invita, in nome e per il solo bene della nostra terra, ogni meridionalista a sostenere lo sforzo titanico di Antonio Ciano in questa ennesima battaglia ! La doppia sfida è di quelle che affascinano, la lista Italia dei Valori, che ospita come indipendente il nostro candidato, dovrà infatti raggiungere il 4% posto a sbarramento della soglia elettorale europea, Antonio Ciano, sul cui nome andranno fatte convergere le preferenze nella circoscrizione meridionale, dovrà risultare il più votato della lista. Le possibilità sono reali, ma la battaglia è difficile, in una sfida da veri Briganti! Ci aiuterà in questa prova la visibilità che sicuramente Antonio Ciano saprà sfruttare, con la sua inarrestabile oratoria, per catalizzare l’interesse dei tanti meridionali “che ancora non sanno”, nell’interesse di tutti i meridionalisti, ma soprattutto di tutto il Sud.
Pertanto, l'augurio sincero è che, così come altri illustri meridionalisti hanno portato l'origine della questione meridionale a Montecitorio, anche Antonio Ciano possa, con la stessa veemenza e forza che conosciamo, portare le istanze del Sud a Strasburgo e a Bruxelles!
Il Soldato di Gaeta alza ancora alto il suo grido di battaglia e la sua sfida all’Europa, per il bene del Sud e dei suoi figli! Gaeta resiste ancora !
Natale Cuccurese
Presidente Nazionale Partito del Sud
info@partitodelsud.eu
martedì 15 aprile 2014
40 mila miliardi dei nostri emigranti sanarono il debito pubblico nel 1910
Gli emigranti meridionali nel “primo quarto del secolo corrente, avevano mandato, a mezzo di rimesse dei Banchi di Napoli e di Sicilia, oltre venti miliardi di lire oro, valore 1910, e altrettanti ne avevano spediti in lettere raccomandate o portato a mano”. Un’immensa ricchezza per le finanze italiane che così potevano pareggiare i conti con l’estero e a volte chiuderli in attivo, tanto che Guido Dorso ha scritto: “I dollari che gli emigranti mandano nel paesello natìo vengono pompati, drenati a favore del Nord,seguono la stessa via delle piastre d’argento borboniche e dei napoleoni d’argento e d’oro che la borghesia terriera custodiva nel 1860. Tutte le banche settentrionali che fino ad allora avevano ignorato il Mezzogiorno, si precipitano a taglieggiare il Sud, e lo Stato completa l’opera con i depositipostali e i titoli di rendita”
Oggi le banche del Sud non esistono più. Il Banco di Napoli è stato colonizzato dal San Paolo Imi di Torino e il Banco di Sicilia dall' UNICREDIT di Milano. Tutto è nelle mani del Nord Tosco padano. Il Sud non ha più economia, ma tanti soldi continuano ad arrivare nelle banche italiane. Il debito pubblico odierno ha superato i 2.000 (Duemila) miliardi di Euro. Una cifra astronomica!.Circa venti milioni di italiani hanno prestato allo Stato somme considerevoli. Il mio amico Ciaramaglia lo chiamava il "popolo dei risparmiatori". Cioè quelli che si erano risparmiati la fatica di pagare le tasse. Escluso qualcuno. Per anni. L'unico titolo obbligazionario, che erano tenuti a onorare,era quello di votare il "Sistema" o il "regime" che conservava tale andazzo. Dai grandi finanzieri ai più piccoli pensionati, si cimentarono tutti nell'accaparramento di Bot e CCT. Insomma, gli incapaci, quelli che non riuscivano a risparmiare perchè oberati dalla tasse, dovevano e devono pagare gli interessi ai risparmiatori. Con questo ingegnoso sistema, la Massoneria, ha aggirato il contenuto della Democrazia, assicurandosi il governo eterno della Nazione Italia. Per questo motivo hanno dato vita al colossale fenomeno della EVASIONE FISCALE. Escluso i lavoratori a reddito fisso e, quindi i comunisti comunardi, statali, operai, pensionati. Tutti gli altri, finanzieri, banchieri, odontoiatri, avocati, ingegneri, geometri, artigiani, liberi professionisti, dentisti, industriali,affitta-tutto, ladri, escort, mignotte, puttane, furono tutti abilitati a non pagare le tasse. A questi si aggiunge la Casta degli speculatori, dei mafiosi, dei camorristi, dei politci collusi, si aggiungano anche i concessionari mediatici, e tutti coloro che hanno soldi nelle banche svizzere, o delle Isole Caiman. Tutti a frodare lo Stato. Tutti alla mangiatoia. Mio padre, Damiano Ciano, morto da contadino a 97 anni, prima di morire mi disse: "Antò, quando ero giovane, a Gaeta e in Italia facevamo la fame, camminavamo con le pezze al culo. Producevamo di tutto.Si coltivava anche sulle montagne rocciose. Gaeta e l'Italia erano come il paradiso terrestre. Oggi non si produce più niente e tutti stanno bene, tutti hanno la macchina e il frigorifero, telefonini. A tavola bevono aranciata, coca cola, vini extralusso. Questa cosa non può durare. Succederà qualcosa." Papà, quel qualcosa è sotto gli occhi di tutti. Il Sistema massonico è saltato, vogliono salvarlo. E a pagare siamo sempre noi. Al Parlamento padano, per il momento di stanza a Roma, qualcosa sta accadendo.Molti giovani stanno "scassando" la Casta, stanno mettendo a nudo il sistema corrotto. La loro è una piccola rivoluzione.
Ne seguirà un'altra. Quella Meridionale. E sarà la fine del Sistema. Ci riapproprieremo dei nostri valori, della nostra dignità, di tutto ciò che ci hanno rubato negli ultimi 152 anni. Scompariranno i partiti portatori degli interessi padani, ce ne sarà un altro, quello dei beni comuni. Il Nostro.
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