...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

mercoledì 6 ottobre 2010

Progetto Napoli e Movimento 5 Stelle - Alleanza possibile!





Ieri, 5 Ottobre 2010, si è tenuta l’assemblea del movimento 5 stelle Campania presso il centro culturale Città del sole di Napoli. Un notevole numero di attivisti “grillini”, nonché le delegazioni delle associazioni del Progetto Napoli, si sono incontrati ed hanno discusso gli ordini del giorno.
Particolare interessa ha riscosso l’organizzazione di un comitato per ottenere, anche per il comune di Napoli, lo strumento che rivoluzionerà il concetto di democrazia diretta : il referendum abrogativo comunale. Una lunga introduzione su questo strumento ha entusiasmato i presenti sui nuovi orizzonti che saranno spalancati quando il comitato raggiungerà il suo scopo: gli elettori potranno fornire – senza intermediari – il proprio parere su un tema oggetto di discussione a livello di decreti comunali.
Dopo l’introduzione i due moderatori dell’incontro, Roberto Fico e Marco Savarese, hanno dato la parola ai movimenti del Progetto Napoli, ospiti dell’incontro in qualità di interlocutori con linee progettuali convergenti e con cui il movimento 5 stelle potrà trovare degli alleati alle comunali Partenopee.
Il Primo ad intervenire è stato l’ingegnere Francesco Floro Flores di Questione Napoletana il quale ha presentato il Progetto Napoli come una realtà già operativa sul territorio e nella quale sono presenti rappresentanze di tutti gli strati positivi della società Napoletana che con grande motivazione lottano perchè la città si liberi dell’attuale classe dirigente che non è rappresentativa della cittadinanza, ma solo di una classe affaristica locale legata alla criminalità organizzata. Ha concluso esplicando, a nome di tutto il Progetto Napoli, la volontà di far fronte comune con il movimento 5 stelle così da poter più facilmente ottenere un concreto risultato alle elezioni comunali e dando la disponibilità ad esporre anche la sua persona per tale scopo.
Ha seguito l’apprezzato intervento del Prof. Francesco Forzati di Cambiamo Napoli che ritrovandosi su quanto detto da Floro Flores ha proseguito facendo l’analisi dell’attuale situazione della città di Napoli, come si intuisce non rosea, ed ha sottolineato che la città è priva di sindaco da anni. Destra e sinistra si affannano a fare liste di possibili successori senza tener conto del parametro più importante da valutare: le competenze. Il professore ha anche fatto presente che le affinità di pensiero col movimento cinque stelle Campania sono molto marcate e che presentarsi divisi varrebbe a dire lasciare ancora spazio alle compagini elettoralistiche funzionali all’attuale “classe dirigente”.
Il Partito del Sud, egregiamente rappresentato da Andrea Balia, ha sottolineato come la riscossa del meridione debba svolgersi sia su un piano culturale, e quindi di divulgazione delle verità storiche del risorgimento e di esaltazione dell’orgoglio identitario meridionale, sia su un piano politico e dunque di lotta sul territorio per ottenere una svolta pratica. Anche in questo caso si è sfondata una porta aperta in quanto il movimento 5 stelle, tramite il blog di Beppe Grillo, ha più volte sollevato la questione del revisionismo storico.
Ricordiamo l’articolo correlato da servizio video-giornalistico contro Lombroso e il suo museo Torinese , oppure larievocaziona della strage di Gaeta ,l’articolo “Siamo tutti Borbonici” ed infine l’intervento dal vivo di Beppe Grillo a Napoli presso Piazza Dante che dice tutto. (vedi video)
Ha concluso gli interventi degli ospiti Alberto Romano di Insieme per la Rinascita, il quale ha anche ricordato il presidente onorario della sua associazione Salvatore Borsellino, fondatore del movimento delle agende rosse, che si batte contro le mafie e per una classe politica moralmente ineccepibile e lontana da qualsiasi rapporto col crimine organizzato. Tutte lotte condivise e portate avanti nel drammatico scenario della città di Napoli da Insieme per la rinascita. Ha inoltre fatto presente che tutti i ragazzi di IPLR sono fortemente mossi dalla speranza di non dover abbandonare la città di Napoli e di star lottando per farla cambiare affinché questo esodo di giovani si arresti, unico barlume di speranza per la città. Roberto Fico ha espresso parole di apprezzamento per l’associazione Insieme per la Rinascita che in occasione delle regionali ha organizzato un incontro per presentare alle giovani generazioni il movimento cinque stelle e i suoi valori.
L’incontro di ieri è stato di fondamentale importanza per l’orientamento del Progetto Napoli verso una realtà certamente macroscopica e più strutturata, gettando le basi per una più stabile collaborazione tra le 4 associazioni del progetto Napoli e il movimento 5 stelle, collaborazione che dovrà tuttavia concretizzarsi con altri incontri. C’è fermento e tutti sperano in una fumata bianca perchè è ora che a Napoli la società civile si coalizzi aldilà degli schieramenti e dei simboli per una lotta comune e di civilità.

Beppe De Santis appello ai meridionali 4 Ottobre 2010



http://www.facebook.com/video/video.php?v=155488551151087&comments&po=1&ref=notif&notif_t=video_comment

Pubblicato da : NON MI ARRENDO

lunedì 4 ottobre 2010

COM. n° 1 : Potenziamento organizzativo del PdSUD quale partito popolare di cittadinanza attiva, da oggi allo svolgimento degli Stati Generali



Cari fratelli e care sorelle meridionali,
per realizzare la Rivoluzione meridionale, occorre un Partito vero, forte, giovane,organizzato, popolare e democratico. E’ questo l’unico modo per onorare coloro- gruppi o singoli- che hanno coltivato e animato, negli anni, con tenacia ed amore, questo sogno - progetto. A partire da Antonio Ciano. Un Partito con migliaia (centinaia di migliaia) di iscritti, centinaia di Sezioni, circoli e associazioni,Federazioni provinciali e regionali, forti organizzazioni nelle grandi e medie città. Un partito radicato nei territori ed attivo nella rete e nei “social network”. Per conquistare, presto, milioni di voti. Senza un grande partito, nessuna riscossa meridionale è possibile. Ciascuno di noi è esclusivamente al servizio di questo progetto. Questo è il nostro protagonismo legittimo. Ogni protagonismo superfluo sarà bandito dal PdSUD, così ogni deteriore individualismo, ogni millantazione, ogni arroganza, ogni teatrino, ogni minoritarismo cretino, ogni rivendicazione di presunta primogenitura e di autoproclamata purezza “pseudo-rivoluzionaria”. Il PdSUD non è l’ennesimo pseudo-partitino di DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, spesso vocati a svendersi alla prima occasione fatua o a fare la guardia al bidone. Il PdSUD è un partito pluralista e democratico, organizzato, con regole semplici e ineludibili da rispettare, perciò un partito serio e severo, disciplinato. D’altronde un partito è una LIBERA e volontaria associazione di cittadini, uniti da una base culturale - e morale - comune e da un progetto da perseguire.Ciascuno di noi è utile, nessuno è indispensabile. Nel PdSUD milita chi ci crede, sul serio, al progetto “neo-meridionalista”. Senza alcun interesse di parte o personalistico. Per altri, le praterie del Signore sono aperte. In primo luogo, si tratta di approfondire la ricognizione dell’attuale patrimonio organizzativo del PdSUD, già di per se prezioso, per valorizzarlo al massimo. In secondo luogo,daremo luogo, da oggi, ad una vasta campagna di promozione,di adesione e di tesseramento,consolidando la rete attuale delle sezioni e delle federazioni provinciali e regionali,con i relativi responsabili e referenti e, colmando gli eventuali vuoti in ciascuna delle 20 Regioni d’Italia ed in ciascuna delle 110 Province e negli 8.094 comuni. Altrettanta attenzione e impegno vanno profusi a favore della promozione internazionale e alla relativa rete organizzativa.
Se sei interessato a far parte del nostro movimento e vuoi combattere per il riscatto del Sud, contatta uno dei coordinatori regionali:
http://www.partitodelsud.eu/contatti oppure invia un’email all’indirizzo: info@partitodelsud.eu
Per l’immediato il compito più impegnativo e affascinante sarà quello di integrare forze antiche e forze nuove del PdSUD. Intanto ,nei prossimi 40 giorni. Da oggi, allo svolgimento degli Stati generali del Sud,previsti per il 13 e 14 novembre prossimi, a Palermo,con una giornata di incontri preliminari con altri gruppi ( 12 novembre). In terzo luogo,andremo a potenziare e articolare la struttura federale nazionale,con l’attivazione immediata di una serie di Dipartimenti di lavoro (Legalità e sicurezza, Risorse umane, etc.), quali strutture operative della Direzione nazionale , della Segreteria e della Presidenza. Il primo impegno comune è la riuscita, la più brillante possibile, degli Stati generali del Sud. Da intendere anche quale fase costituente del PdSUD partito popolare di massa.Nell’ambito degli Stati generali, si procederà al rilancio o alla promozione ex-novo delle altre strutture funzionali del PdSUD, dalla Federazione giovanile alle altre commissioni di lavoro (profilo culturale, progetto strategico, programma elettorale, sezioni e coordinamenti categoriali, etc…etc…). Dal 15 novembre 2010, promuoveremo la prima campagna mass-mediale del nuovo ciclo politico del PdSUD, a seguito del II° Congresso nazionale di Napoli del 25 settembre scorso. In tale ambito, è prevista una grande manifestazione del PdSUD, a Roma, a Piazza Montecitorio (Cinema Capranica), entro il 2010. DAL 15 NOVEMBRE AL 31 DICEMBRE 2010, vanno svolte tutte assemblee regionali di rilancio del PdSUD, a partire dalle 8 Regioni meridionali. Frattanto, i nostri innumerevoli avversari e competitori sono già in campagna elettorale. Cercheranno di fregarci ancora una volta, con le elezioni nazionali più anticipate possibili. Nessuna si illuda o perda tempo. La battaglia è qui e ora.

Saluti patrioti meridionali!

Beppe De Santis, Presidente e segretario politico nazionale del Partito del SudPalermo, 4 ottobre 2010

Beppe De Santis MIS INDIPENDENTISMO - Messina 3 Ottobre 2010



http://www.youtube.com/watch?v=oQfgA7xXkz0&feature=youtu.be&a

Fonte : NON MI ARRENDO

domenica 3 ottobre 2010

Di nuovo in linea il sito nazionale del Partito del Sud




domenica 3 ottobre 2010


Dopo alcuni mesi di restyling è di nuovo in linea il sito ufficiale nazionale del Partito del Sud all'indirizzo http://www.partitodelsud.eu/

Nel sito, completamente rinnovato nella grafica, è presente il forum http://www.partitodelsud.eu/forum,
e la chat http://www.partitodelsud.eu/chat dove ci si può registrare liberamente per accedere a discussioni in corso, postare suggerimenti, chiedere delucidazioni e partecipare così attivamente alla vita del Partito.
Il sito è stato completamente autoprodotto in questi mesi grazie all'aiuto, gratuitamente prestato, da amici e militanti.

Fonte : NON MI ARRENDO

sabato 2 ottobre 2010

Ricordando Zitara...


riportiamo un bellissimo ricordo di Pino Aprile del "professore", come in tanti lo chiamavano

01/10/2010

di Pino Aprile

Nicola Zitara ha ceduto. Quando un maestro muore, il suo insegnamento rimane; per questo non si può dire che i maestri muoiano mai, davvero. Zitara aveva scritto "Unità d’Italia: nascita di una colonia" e "Memorie di quando ero italiano". Ma con i suoi articoli aveva lucidamente spiegato, sino all’ultimo, in quali modi l’economia tiene soggette regioni della Terra condannate a ruoli subordinati. Come il nostro Mezzogiorno. È stato guida di molti. Lessi il suo primo libro che ero poco più di un ragazzo; ma lui lo incontrai solo pochi mesi fa, a casa sua, a Siderno. Mi raccontò una storia che mi parve metafora della storia dei meridionali, dall’Unità a oggi. Era felice e sorpreso del successo di Terroni: «Vuol dire che c’era chi aspettava di sapere, chi è interessato alla nostra storia», diceva. «Dopo tanto tempo, non ci credevo più». Quando uscii da casa sua, scrissi qualcosa, per fermare i pensieri di quell’incontro. Eccoli.
«Ti vuole conoscere», mi dicono. Nicola Zitara è ormai un esserino scarnificato, nel letto che condivide con il cancro che lo sta uccidendo; i tubicini che escono dalle lenzuola nascondono l’indecenza del male sotto il letto. Ma gli occhi, nerissimi, enormi olive senza distinzione di colore fra pupilla e iride, sono di vivezza e intelligenza giovani e roventi. Gli porgo la mano. «Gira da quest’altra parte», fa, «voglio abbracciarti. Sei stato bravo». I suoi allievi ed estimatori lo venerano, solleciti e discretissimi. Quando escono, per lasciarci soli, li segue con lo sguardo: «Tutto questo affetto, queste attenzioni…», mormora, «non credi che stia ricevendo più di quel che merito, proprio mentre me ne vado?». È come se osservasse la sua condizione da estraneo. «Ti dà fastidio se fumo?». Non rinuncia. E perché dovrebbe, a questo punto?
Mi parla del libro che è riuscito a scrivere, nonostante la chemio, i lunghi periodi di inabilità non solo fisica, la scomodissima infermità che gli rende difficili movimenti minimi, persino raggiungere il pacchetto di sigarette (e ti precede, per evitare di essere aiutato), figurarsi i libri che rendono l’intera casa e persino la stanza-ospedale un unico, contorto corridoio di biblioteca. Sta correggendo le bozze: «Ma non riesco a licenziare più di venti pagine al giorno». Gli è difficoltoso pure leggere, lo aiutano la moglie, la figlia, che custodiscono il congiunto come un bene pubblico loro affidato dalla comunità.
Ha ricostruito oltre due secoli di politiche bancarie e finanza, sino agl’inizi della nostra storia unitaria e della spoliazione scientifica del Sud. «È necessario anche fare un’antologia della malefatte a danno del Mezzogiorno», dice. «Io non potrò. Devi farla tu. Tu e uno storico; tu per la capacità divulgativa giornalistica, lo storico per il dettaglio documentale, la cui ricerca potrebbe riuscirti troppo dispendiosa». Non so se si rende conto che sono vuoto, in questo periodo, incapace di pensare e fare: aspetto che dal sentire confuso emerga l’idea che porrà le altre in secondo piano. Non rispondo.
Finiamo per parlare di identità; e mi racconta una storia. «Ero giovane, insegnavo a Cremona, ero solo; e feci amicizia con un collega di qualche anno più giovane, ne avrà avuti 26, 27. Era figlio di un calabrese che non era più tornato nella sua regione. E della quale, lui non sapeva niente. Ne apprendeva da me. Quando tornai giù, mi seguì; lo accompagnai a Sant’Eufemia d’Aspromonte, il paese della sua famiglia. Immagina cos’era più di mezzo secolo fa, con gli escrementi delle greggi per le strade, le misere case di pietra. E lui incontrò, per la prima volta, i suoi cugini: era un professore del Nord, ben vestito, di forbito parlare; i parenti erano analfabeti, poveri, mani callose e sporche di terra e lavoro, sudore; intimiditi dal giovin signore che avevano di fronte. Lo portarono dinanzi alla casa che era stata del nonno, quella da cui era partito suo padre. E lì accadde qualcosa che ancora oggi mi sconvolge», e mentre lo dice, due rivoletti, gli scorrono dagli occhi sulle guance («Non badarci», si giustifica, «succede ai vecchi»). «Il mio amico cominciò a tremare, si avvicinò alla porta, si mise in ginocchio e scoppiò a piangere, con il viso fra le mani. Rimanemmo tutti muti, i suoi stupiti e ritrovati parenti e io. Tornò altre volte. E, infine, riportò al paese anche suo padre».

Pino Aprile


confesso che nel leggere queste righe ho pianto come un bambino guardando lo schermo del mio Pc; è di sicuro la forza delle cose vere, l'affetto personale per Zitara, ma anche l'età che unisce le persone con gli anni che iniziano a diventare non pochi ai bambini.
Ma è anche una cosa bellissima e consolatoria; il problema è di chi sta in mezzo e non può provarla.
Andrea Balìa


NICOLA ZITARA NON C'E' PIU'....



ieri, Venerdì 01/10/2010

ci ha lasciato
un signore, un maestro, uno studioso, uno scrittore,
ma innanzitutto un vero e grande meridionalista d.o.c.,
sicuramente tra i più importanti dagli anni 60/70 ad oggi

nei fatti è ancora qui
ci restano i suoi scritti, le sue lucide analisi, le sue riflessioni,
i suoi libri e le sue straordinarie frasi,
senza cui
molti di noi (almeno quelli della non ultim'ora)
non ci saremmo.
Così come la nostra passione, gli ideali, la conoscenza della verità storica, la voglia e il sogno d'un Sud redento non sarebbero gli stessi.

Qualche anno fa m'inviò una lettera personale, dove, in considerazione di personaggi che si ritrovano nel nostro mondo mi scriveva :
"Caro Balìa, con chi ci tocca avere a che fare per dover portare avanti le nostre idee.."
Noi del Partito del Sud, alcuni mesi fa abbiamo sentito l'esigenza di testimoniargli la nostra riconoscenza, avendo l'onore di consegnargli la tessera onoraria del partito.
Le nostre bandiere sono listate a lutto.

Caro maestro,
sarà sempre con noi, nelle nostre menti e nei nostri cuori,
e se noi o i nostri figli avremo la possibilità di vedere l'alba del riscatto del nostro Sud, Lei sarà sempre accanto a noi,
al posto d'onore che Le spetta!

Giù il cappello, signori
onore a un mito.

Andrea Balìa Partito del Sud - Napoli