lunedì 31 dicembre 2012
I nostri auguri....
Auguri per il nuovo anno, per
quel 2013 che si fa fatica a immaginare peggiore visto il 2012 che ci ha
portato tasse, zero crescita economica, disoccupazione in aumento, ecc..ecc..;
d’altro canto si fa fatica anche a credere che possa andar meglio, vista l’aria
che tira. Cosa dovrebbe ormai succedere perché le cose migliorino? Qualche idea
ce l’avremmo ma sappiamo che patrimoniali che colpiscano i grandi patrimoni
faranno fatica ad essere attuate, le spese militari per una carissima flotta
aerea (che in caso di guerra ci permetterà, nella migliore delle ipotesi, di
morire mezz’ora dopo!) non se ne parla neanche di tagliarle, investire al Sud in infrastrutture, fiscalità di vantaggio, iniziative
per agevolare imprese per far riprendere l’economia meridionale non sono all’ordine
del giorno.
Ma di demordere non ci passa per
la mente. Abbiamo il dovere di combattere, crederci, fare l’impossibile per far
crescere la forza e l’organizzazione meridionalista da tramutare in
rappresentatività politica. Questo il nostro obiettivo, questa la missione del
Partito del Sud.
L’augurio quindi è di trovare la
forza, il tempo, la salute per proseguire il nostro cammino. Quando si cresce
crescono anche le difficoltà. Abbiamo ormai fatto nostro un concetto : con la
qualità si può costruire la quantità, con l’inverso non si va da nessuna parte,
con la sola quantità non ti garantisci di migliorare. E di cialtroni,
arruffoni, arrivisti camuffati di finto buonismo, confusionari, invidiosi,
arrampicatori paladini di democrazie partecipate scambiate per “fare i propri
cavoli”, ne abbiamo piene le tasche (per essere non volgari nei termini). Vi
consigliamo un libro : “La democrazia” di Luciano Canfora – Edizioni Laterza,
che abbiamo ricevuto in regalo e servirebbe a molti a chiarirsi un po’ le idee.
Abbiamo già dato, ci hanno già rubato tempo ed ore preziose delle nostre
giornate, non possiamo più permetterci delusioni e amarezze. Servono uomini di
tempra e fede, servono i 100 uomini di acciaio di cui parlava Dorso per fare la
rivoluzione meridionale. Di 30 in gamba e 1000 inaffidabili non sappiamo che
farcene. Inclusivi sempre, aperti altrettanto, partecipativi comunque, ma
attenti – oggi più che mai – a selezionare compagni di viaggio che recuperino
il concetto più sano della militanza pronti a lanciare il cuore oltre l’ostacolo
senza paturnie e doppiogiochismi.
Un grande augurio quindi per un
2013 che sia foriero di belle cose personali e per il nostro amato Sud,
premiando la qualità dei migliori e portando sollievo ai deboli, agli umili,
agli ultimi.
Andrea Balìa
venerdì 28 dicembre 2012
Capodanno al Sud – Auguri e silenzio
di Lino Patruno
Che il 2012 sia stato un anno perso per il Sud, non si può dire. Non si può neanche dire che sia stato un anno guadagnato. Sapere che la ferrovia ad alta velocità fra Bari e Napoli sarà pronta per il 2025, non è proprio da stappare spumante: per ora sono stati completati, udite udite, i primi 18 chilometri.
Sapere, come ha promesso il ministro Passera, che l’autostrada Salerno-Reggio Calabria sarà completata entro il 2013 dopo cinquant’anni, non è aver vinto al Bingo (e poi, completata per i tratti finora finanziati, mancandone quindi ancòra un’ottantina).Le infrastrutture sono per lo sviluppo del Sud il primo comandamento: senza, a nessuno converrà investire perché tutto costerà di più, sarebbe come cominciare una partita di calcio dallo 0-2. E non solo strade o aerei.
Si parla anche di una giustizia civile che non sia lumaca, benché questa sia malattia italiana: se un’azienda deve aspettare dieci anni per una sentenza su un pagamento contestato, o cambia mestiere o se ne va altrove. E così la pubblica amministrazione che rallenta invece di facilitare, un allacciamento alla fogna dopo vent’anni e uno all’acquedotto più o meno lo stesso.
Si può obiettare: ma per questo ci sono i fondi europei. Giusto, ma perché i fondi europei siano efficaci servono due condizioni. Uno, che il progetto sia in buona parte finanziato anche dall’Italia, e sappiamo che, anche se c’è un euro, il impedisce di spendere per non aumentare il debito. Due, che si aggiungano alla spesa normale dello Stato in investimenti: altrimenti, per la Bari-Napoli, nel 2025 taglieremo il nastro ad altri 18 chilometri.
In questo il 2012 è stato un anno guadagnato per il Sud grazie al ministro Barca. Il quale non ha fatto niente di eccezionale, ma ha fatto molto di eccezionale perché nessuno prima ci era riuscito (continuando, occorre ricordarlo, il lavoro iniziale del suo predecessore Fitto, che doveva occuparsene di notte per non farsi vedere da quelli della Lega Nord e dal suo collega Tremonti).
Barca ha ripreso in mano i fondi che se ne stavano tornando in Europa e li ha salvati rifacendo i progetti. In alcuni casi ha fatto aprire i cantieri, impresa in Italia più difficile che Vendola vada a cena con Berlusconi: ci vogliono anni prima che arrivi il via libera dai ministeri e che si esaurisca la penosa litania dei ricorsi e controricorsi delle ditte interessate ai lavori.
Sono stati così rimessi in moto 12 miliardi, non spiccioli. Ma siccome per il Sud non si può mai dire che è fatta, la speranza è che un nuovo governo non scopra di avere bisogno di quei soldi per altre spesucce urgenti (magari al Nord). E la speranza è che certe Regioni del Sud non continuino a decidere di non decidere, sport molto in voga finora.
In questo il 2012 è stato un anno guadagnato per il Sud grazie al ministro Barca. Il quale non ha fatto niente di eccezionale, ma ha fatto molto di eccezionale perché nessuno prima ci era riuscito (continuando, occorre ricordarlo, il lavoro iniziale del suo predecessore Fitto, che doveva occuparsene di notte per non farsi vedere da quelli della Lega Nord e dal suo collega Tremonti).
Barca ha ripreso in mano i fondi che se ne
stavano tornando in Europa e li ha salvati rifacendo i progetti. In alcuni casi
ha fatto aprire i cantieri, impresa in Italia più difficile che Vendola vada a
cena con Berlusconi: ci vogliono anni prima che arrivi il via libera dai
ministeri e che si esaurisca la penosa litania dei ricorsi e controricorsi
delle ditte interessate ai lavori. Sono stati così rimessi in moto 12
miliardi, non spiccioli. Ma siccome per il Sud non si può mai dire che è fatta,
la speranza è che un nuovo governo non scopra di avere bisogno di quei soldi
per altre spesucce urgenti (magari al Nord). E la speranza è che certe Regioni
del Sud non continuino a decidere di non decidere,
sport molto in voga finora.
Infine occorre che le Ferrovie dello Stato, l’Anas, l’Alitalia non mandino al Sud solo vagoni vecchi, non gli lascino le buche nelle strade, non facciano fare scalo a Milano per andare da Bari a Palermo. Insomma che non continuino a trattare il Sud come brutto, sporco e cattivo.
Detto questo, argomento Sud esaurito. Poche righe retoriche nel programma elettorale del centrosinistra, chissà se almeno quelle nei programmi degli altri. Peggio nell’L’
Confermando ciò che si sapeva già dal tempo della Cassa per il Mezzogiorno: fondi spacciati come ma che non si aggiungono alla spesa dello Stato cui la Costituzione dà diritto anche al Sud, fraudolentemente devono sostituirla (sapendo che lo stesso Stato impedisce di spendere anche quelli).
Ma scusi, così non si potrà mai ridurre il divario come solennemente si proclama a ogni festa comandata. O il divario deve essere eterno? Stizzita alzata di spalle. Tantomeno s’azzardano a parlarne i candidati parlamentari del Sud, non vorranno rischiare di non essere più candidati. E meno che mai giornali e tv, tranne di tanto in tanto la frase fatta che il Sud è una risorsa e non un problema, ma pensando esattamente il contrario.
Così il Sud s’accinge ad entrare nel 2013. Nella congiura del silenzio. Anche delle sue colpe. E la lusinghiera etichetta di consueto fastidio nazionale.
Fonte : La Gazzetta del Mezzogiorno del 28 dicembre 2012
martedì 25 dicembre 2012
Quanno nascette ninno...
anche questa (conosciuta come "Tu scendi dalle stelle") è frutto della fede e creatività meridionale...
Dal Cantico della Natività di Don Alfonso Maria dei Liguori
Fonte : youtube
IL TESTO anno c.a. 1650
Quanno nascette Ninno a Betlemme, era notte e pareva miezojuorno... Maje le stelle, lustre e belle, se vedèttero accussí e 'a cchiù lucente, jette a chiammá li Magge a ll'Uriente. Maje le stelle, lustre e belle, se vedèttero accussí Se vedèttero accussí De pressa se scetajeno ll'aucielle cantanno de na forma tutta nova: Pe' nsi' 'agrille, co' li strille, e zompanno 'a ccá e 'a llá: - E' nato! E' nato! - - decévano - lo Dio che nce ha criato! - Pe' nsi' 'agrille, co li strille e zompanno 'a ccá e 'a llá E zompanno 'a ccá e 'a llá Co' tutto ch'era vierno, co' tutto ch'era vierno, Ninno bello, nascettero a migliara rose e sciure Pe' nsi' 'o ffieno, sicco e tuosto, ca fuje puosto sott'a te, se 'nfigliulette e de frunnelle e sciure se vestette Pe' nsí' 'o ffieno, sicco e tuosto, ca fuje puosto sott'a te, se 'nfigliulette e de frunnelle e sciure se vestette A no paese che se chiamma Ngadde, sciurettero le vvigne e ascette ll'uva. Ninno mio sapuretiello, rappusciello d'uva si' tu ca, tutt'ammore, faje doce 'a vocca e po' 'mbriache 'e core! Ninno mio sapuretiello, rappusciello d'uva si' tu ca, tutt'ammore, faje doce 'a vocca e po' 'mbriache 'e core! Non c'erano nemice pe' la terra: La pecora pasceva co' 'o lione Co''o capretto, se vedette 'o liupardo pazzeá Ll'urzo e 'o vetiello e, co' lo lupo, 'mpace 'o pecoriello. Co' 'o capretto, 'o liupardo pazzeá Ll'urzo e 'o vetiello e, co' lo lupo, 'mpace 'o pecoriello. S'arrevotaje 'nsomma tutt''o munno: lo cielo, 'a terra, 'o mare e tutt''e ggente Chi dormeva, se senteva 'mpiett''o core pazzeá pe' la prejezza; E se sonnava pace e contentezza Chi dormeva, se senteva 'mpiett''o core pazzeá pe' la prejezza; E se sonnava pace e contentezza Guardavano le ppecore, 'e Pasture E n'Angelo, sbrennente cchiù d''o sole, Comparette e lle decette: - No ve spaventate, no! Contento e riso! la terra è addeventata Paraviso! Comparette e lle decette: - No ve spaventate, no! Contento e riso! la terra è addeventata Paraviso! A vuje è nato ogge, a Bettalemme, d''o munno, ll'aspettato Sarvatore... Dint''e panne 'o trovarrite, non potite maje sgarrá, arravogliato e dint'a lu Presebbio corecato Dint''e panne 'o trovarrite, non potite maje sgarrá, arravogliato e dint'a lu Presebbio corecato A meliune ll'Angiule calaro... co' chiste se mettettero a cantare; - Gloria a Dio, pace 'nterra Nu' cchiù guerra...è nato giá lo rre d'ammore che dá prejezza e pace a ogne core - Gloria a Dio, pace 'nterra Nu' cchiù guerra...è nato giá lo rre d'ammore che dá prejezza e pace a ogne core Sbatteva 'o core 'mpietto a sti Pasture e ll'uno po' deceva 'nfacci'a ll'ato: - Ché tardammo? priesto, jammo ca mme sento ascevolí pe' lo golío ca tengo de vedé stu Ninno Dio! - Ché tardammo? priesto, jammo ca mme sento ascevolí pe' lo golío ca tengo de vedé stu Ninno Dio! Zompanno comm'a ciévere ferute, jettero li pasture a la capanna Llá trovajeno a Maria co' Giusepe e 'a Gioja mia e 'nchillo Viso provajeno no muorzo 'e Paraviso Llá trovajeno a Maria co' Giusepe e 'a Gioja mia e 'nchillo Viso provajeno no muorzo 'e Paraviso Restajeno 'ncantate e voccapierte pe' tantu tiempo senza di' parola... po' jettanno, lacremanno, no sospiro pe' sfogá... da dint''o core, cacciajeno, a migliara, atte d'ammore. Po' jettanno, lacremanno, no sospiro pe' sfogá... da dint''o core, cacciajeno, a migliara, atte d'ammore. C''a scusa de donare li presiente se jettero azzeccanno chiano chiano... Ninno no' li rifiutaje ll'azzettaje, comm'a che, po' lle mettette la mano 'ncapa e li benedicette Ninno no' li rifiutaje ll'azzettaje, comm'a che, po' lle mettette la mano 'ncapa e li benedicette Piglianno confedenzia a poco a poco, cercajeno lecenzia a la Madonna Se magnajeno li pedille co vasille, 'mprimma e po' chelle mmanelle a ll'urdemo, lo musso e 'e mascarielle Se magnajeno li pedille co vasille, 'mprimma e po' chelle mmanelle a ll'urdemo, lo musso e 'e mascarielle Po' assieme se mettettero a sonare e a cantá co' ll'Angiule e Maria co' na voce, accossí doce, ca Gesù facette: Aaaah - há... e po' chiudette chill'uocchie aggraziate e s'addurmette. Co' na voce, accossí doce, ca Gesù facette: Aaaah - há... e po' chiudette chill'uocchie aggraziate e s'addurmette. La nonna che cantajeno a me mme pare ch'avett''a èsse' chella ca mo dico: Ma 'nfrattanto io la canto, 'mmaggenateve de stá co li pasture vicino a Ninno bello vuje pure Ma 'nfrattanto io la canto, 'mmaggenateve de stá co li pasture vicino a Ninno bello vuje pure Viene adduorme a sto Nennillo pe' pietá ch'è piccerillo, viene suonno e nun tardá. Gioja bella de sto core, vorría suonno addeventare, doce doce pe' te fare st'uocchie belle addormentá Ma si Tu, p'essere amato, Te si' fatto Bammeniello Sulo Ammore è 'o sonnariello che dormire te pò fá Ment'è chesto puó' fá nonna pe' te st'arma è arza e bona T'amo t'a...Uh, 'sta canzona giá t'ha fatto addobbecá! T'amo Dio, bello mio t'amo Gioja, t'amo, t'a' Cantanno po' e sonanno, li Pasture, tornajeno a le mantre n'ata vota: ma che vuó' che cchiù arrecietto non trovajeno 'int'a lo pietto a 'o caro Bene, facevano ogne poco 'o va' e biene ma che vuó' che cchiù arrecietto non trovajeno 'int'a lo pietto a 'o caro Bene, facevano ogne poco 'o va' e biene Lo 'nfierno solamente e 'e peccature 'ncocciuse comm'a isso e ostinate se mettettero appaura, pecché a 'o scuro vonno stá li spurtagliune, fujenno da lu sole, li briccune se mettettero appaura, pecché a 'o scuro vonno stá li spurtagliune, fujenno da lu sole, li briccune Io pure sóngo niro peccatore ma non boglio èsse' cuoccio e ostinato Io non boglio cchiù peccare voglio amare, voglio stá co' Ninno bello comme nce sta lo voje e ll'aseniello Io non boglio cchiù peccare voglio amare, voglio stá co' Ninno bello comme nce sta lo voje e ll'aseniello Nennillo mio Tu si' sole d'ammore! Faje luce e scarfe pure 'o peccatore Quanno è tutto niro e brutto comm'a pece, tanno cchiù lo tiene mente e 'o faje addeventá bello e sbrennente Quanno è tutto niro e brutto comm'a pece, tanno cchiù lo tiene mente e 'o faje addeventá bello e sbrennente Ma tu mme diciarraje ca chiagniste acciò chiagnesse pure 'o peccatore! Aggio tuorto! Ahje! fosse muorto n'ora primma de peccá! Tu mm'haje amato e io, pe' paga, t'aggio maltrattato Aggio tuorto! Ahje! fosse muorto n'ora primma de peccá! Tu mm'haje amato e io, pe' paga, t'aggio maltrattato E vuje uocchie mieje, doje fontane avit''a fá, de lacreme, chiagnenno pe' lavare, pe' scarfare, li pedille de Giesù chisá, placato, decesse: "Via, ca t'aggio perdonato!" pe' lavare, pe' scarfare, li pedille de Giesù chisá, placato, decesse: "Via, ca t'aggio perdonato!" Viato a me si aggio 'sta fortuna! Che maje potesse cchiù desiderare? O Maria, speranza mia mentr'io chiagno, prega tu; penza ca pure si' fatta mamma de li peccature. O Maria, speranza mia mentr'io chiagno, prega tu; penza ca pure si' fatta mamma de li peccature.
Fonte : http://www.hitparadeitalia.it
domenica 23 dicembre 2012
I nostri auguri...
A u g u r i
d i
b u o n N a t a l e e
f e l i c e a n n o n u o v o !
a tutti...belli, brutti,
anche a chi non ci va, o a cui noi non andiamo,
ma che almeno non nominiamo perchè siamo inclusivi, sodali, ecc...ma la pubblicità ci sembra un pò troppo!
anche a chi non ci va, o a cui noi non andiamo,
ma che almeno non nominiamo perchè siamo inclusivi, sodali, ecc...ma la pubblicità ci sembra un pò troppo!
Partito del Sud - Napoli
Nuova copertina per lo storico testo di Di Fiore
La copertina di Controstoria dell'unità d'Italia, nell'edizione che sarà
allegata al numero di Focus storia in edicola dal 29 dicembre 2012
(numero di gennaio 2013).
Fonte : Gigi Di Fiore
sabato 22 dicembre 2012
Manifestazione con i Verdi contro i botti di fine anno e riflessioni politiche
Stamani, 22/12/2012, c/o lo storico caffè napoletano Gambrinus s'è tenuta una manifestazione/convegno organizzata dai Verdi Ecologisti contro l'uso dei botti a fine anno e su riflessioni politiche generali.
Presenti il Presidente dei Verdi Ecologisti Angelo Bonelli, il Responsabile Campano Francesco Borrelli, il Responsabile Provinciale di Napoli e provincia Peretti, e il Consigliere comunale Attanasio. Presente e partecipe anche il Partito del Sud con il co/Segretario Nazionale Andrea Balìa.
Interventi dei relatori e di
iscritti e delegati di sezione dei Verdi. Ultimo intervento quello di Andrea
Balìa che,
oltre a illustrare il percorso e la collocazione progressista e autonoma del
Partito del Sud, ha evidenziato la condivisione con le tematiche ambientali e
le battaglie dei Verdi, auspicando che i Verdi Ecologisti rivendichino sempre
più una posizione autonoma a difesa della loro identità nell'ambito del
Centrosinistra. Il tutto perseguendo sinergie e alleanze più con liste civiche
e soggetti politici alternativi e meno con la partitocrazia ufficiale.
Il
Responsabile provinciale Peretti ha chiuso invitando i presenti a seguire un
tema caro al Partito del Sud, ovvero l'acquisto e il consumo di prodotti
meridionali.
Un
brindisi augurale per le feste ha chiuso l'incontro.
Fonte : Partito del Sud - Napoli
venerdì 21 dicembre 2012
Arancioni, de Magistris va a lanciare Ingroia
L'appuntamento è fissato per questo pomeriggio a Roma. Gli "arancioni" riuniti attorno a Luigi de Magistris e agli aderenti al manifesto "Io ci sto" s'incontreranno al teatro Capranica a partire dalle 17,30, con Antonio Ingroia. Numerosa la delegazione napoletana che seguirà il sindaco. Oltre a una nutrita pattuglia di consiglieri comunali, in prima fila accanto al primo cittadino ci saranno l'assessore alle Politiche sociali, Sergio D'Angelo e quello ai beni comuni Alberto Lucarelli. Presente anche il vice sindaco Tommaso Sodano. Tutti possibili candidati nel movimento arancione che potrebbe schierare come capolista Ingroia, protagonista del meeting.
L'ex capo del pool antimafia di Palermo, da alcuni giorni in aspettativa dopo un incarico lampo in Guatemala., è il primo firmatario del manifestp del comitato promotore di "Io ci sto" che ha accolto le adesioni di Gino Strada, Sabina Guzzanti e del vignettista Vauro. Oggi al teatro Capranica saranno presenti anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il leader di IDV, Antonio Di Pietro. All'iniziativa hanno aderito anche Margherita Hack, Franco Battiato, Milly Moratti, Fiorella Mannoia e Paolo Olmi.
Fonte : la Repubblica di Venerdì 21 Dicembre 2012 - Cronaca di Napoli
riceviamo e postiamo dalla ufficio comunicazione di Luigi de Magistris :
"Domani al Capranica #iocisto con Antonio Ingroia per la riscossa democratica.
Seguite la diretta su www.movimentoarancione.com "
Fonte : . Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris
NELLE EDICOLE DEL "DUCATO" IL NUMERO SPECIALE DELLA RIVISTA "TERRA E IDENTITA" CON GLI ATTI DEL CONVEGNO SU CIALDINI
IL GENERALE CIALDINI EROE O CARNEFICE?
Atti del Convegno che si è tenuto a Villa Cialdini di
Castelvetro di Modena l'1 Ottobre 2011
Sommario:
Prefazione, di Stefano Boni
Messaggio del Sindaco di Pontelandolfo
Villa Cialdini Chiarli. Vicende storiche e valori d’arte, di Graziella Martinelli Braglia
Il Cialdini generale. Gli aspetti militari, di Paolo Rodolfo Carraro
Cialdini e l’assedio di Gaeta, di Natale Cuccurese
La Legge Pica-Peruzzi e i suoi antefatti, di Alberto Lembo
Dal lager di Fenestrelle alla "soluzione finale": il destino dei soldati borbonici, di Elena Bianchini Braglia
Il 1848, cuore della Rivoluzione in Europa e in Italia, di Massimo Viglione
Opinioni del pubblico
in distribuzione nelle edicole di Modena e provincia, di Reggio Emilia e provincia e di Ferrara, la prestigiosa rivista "Il Ducato"rivisita le "imprese" del generale sabaudo svelando le luciferine gesta del boia delle Due Sicilie.
Tutti i cittadini di Modena e Provincia , Reggio e Ferrara saranno così informati, "senza filtri" o censure, su chi era veramente Cialdini semplicemente recandosi in edicola...
Fonte : www.partitodelsud.blogspot.com
giovedì 20 dicembre 2012
COMUNICATO CDN DEL 20 DICEMBRE 2012
ll CDN del Partito del Sud, che ha promosso e partecipato con convinzione all'aggregazione meridionalista denominata "Unione Mediterranea", conferma il suo appoggio all'iniziativa dell'aggregazione di presentazione della lista " Unione Mediterranea" in Puglia con Lino Patruno capolista, decisione presa democraticamente nella riunione del 15/12 a Bari.Ribadisce che, come più volte dichiarato, l'aggregazione elettorale in questione ha come scopo quello di presentare un fronte meridionalista il più vasto e coeso possibile a difesa del Sud e delle sue rivendicazioni alle prossime elezioni politiche di febbraio.Inoltre il Partito del Sud, preso atto delle dichiarazioni del Coordinatore dell'aggregazione Marco Esposito in merito al fatto che Unione Mediterranea non è ancora pronta in altre circoscrizioni al di fuori della Puglia, proseguirà il suo lavoro sugli altri territori in vista delle prossime elezioni politiche nazionali.Il CDN
Con Antonio Ciano e Pino Aprile il 20/12 a Formia (LT)
Invitiamo
tutti i meridionalisti e simpatizzanti in zona alla presentazione dell'ultimo
libro di Pino Aprile, "Mai più Terroni", che si terrà al Comune di Formia (LT) in Via Vitruvio (sala III piano) il
giorno 20/12 a partire dalle ore 17.00, con la presentazione del decano dei
meridionalisti e Presidente Onorario del Partito del Sud Antonio Ciano,
recentemente nominato e votato Presidente anche dell'aggregazione meridionalista
Unione Mediterranea nata a Napoli lo scorso 24/11.
lunedì 17 dicembre 2012
Ingroia annuncia la candidatura "Torno dal Guatemala"
Ingroia ad un passo dalla candidatura :
chiede aspettativa per motivi elettorali
L'ex procuratore aggiunto di Palermo ha inviato la richiesta al Csm. Vietti: "Valuteremo". Il 21 sarà a Roma per la formalizzazione del movimento degli arancioni. De Magistris lo ha invitato a correre come candidato premier.
Idv e Prc: "Venerdì ci saremo anche noi"

Antonio Ingroia
ROMA - Antonio Ingroia ha
chiesto l'aspettativa al Consiglio Superiore della Magistratura per motivi
elettorali. Il magistrato era stato invitato nei giorni scorsi dal leader
del movimento arancione, Luigi De Magistris, a scendere in campo come
candidato premier del "quarto polo".
La richiesta di aspettativa del
magistrato non ha stupito Michele Vietti. A margine della cerimonia di scambio
di auguri al Quirinale con le alte cariche dello Stato, il vicepresidente del
Csm ha osservato: "Valuteremo, non c'è niente di eccezionale". E ha aggiunto:
"L'unica cosa che non provo è lo stupore".
La quarta commissione ne
discuterà già domani e non è escluso che una decisione venga presa
immediatamente, in modo da far arrivare la pratica in Plenum con procedura
d'urgenza questa settimana.
L'ex procuratore aggiunto di Palermo sarà
presente venerdì alla formalizzazione del movimento degli arancioni: il
magistrato è primo firmatario del manifesto 'Io ci sto', insieme ai sindaci di
Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi De Magistris, in rappresentanza del
comitato promotore. L'appuntamento è per il 21 dicembre alle 17.30 al teatro
Capranica di Roma dove è convocata l'assemblea, appunto, 'Io ci sto', che verrà
aperta da Ingroia, di ritorno appositamente dal Guatemala, dove svolge un
incarico
per l'Onu.
All'assemblea parteciperà anche Antonio Di
Pietro. "L'Idv avvia oggi la costruzione di una lista civica unitaria
con chi si è opposto a Monti, e prima al governo di centrodestra, affinchè si
possa trovare una sintesi in una lista e in un programma che si ritrova nel
Manifesto 'Io ci sto', a prima firma Antonio Ingroia", dice il leader
dell'Italia dei Valori. Di Pietro giudica il manifesto in 10 punti "Io ci sto",
che convoca l'Assemblea al Teatro Capranica, "un'importante piattaforma, un modo
serio per mettere insieme le persone perbene dei partiti politici e della
società civile che hanno al centro l'interesse dell'Italia".
Anche
Rifondazione Comunista appoggia l'iniziativa: con l'appello di Ingroia, spiega
Paolo Ferrero, la costruzione del quarto polo fa un'ulteriore
passo in avanti. "Rifondazione Comunista lavora per aggregare in questo quarto
polo tutte le realtà che si sono opposte alle politiche del rigore di questo
governo - a partire dalle oltre 10.000 persone che hanno partecipato in questo
week end alle assemblee di "Cambiare si può" - e il quarto polo sarà la vera
novità delle prossime elezioni", afferma il leader Prc, secondo cui non si
tratta solo di cambiare il presidente ma indirizzo politico, "uscendo
decisamente dalle politiche del rigore che ABC hanno appoggiato, aggravando
pesantemente la crisi e le diseguaglianze sociali nel nostro Paese". Per questo,
conclude, "venerdì ci saremo".
Fonte : www.repubblica.it
Fonte : www.repubblica.it
giovedì 13 dicembre 2012
La differenza tra valori e partiti
riportiamo, sposandola con totale condivisione, un gran bella riflessione del nostro amico e Segretario Organizzativo Nazionale Enzo Riccio; leggendola abbiamo avuto la netta consapevolezza del perchè da anni una persona ti è amica e insieme sei riuscito a lavorare sempre bene, e continui a farlo, per la nostra causa e per la crescita del Partito del Sud.
Puoi avere la giusta dialettica, il sano confronto, ma la sostanza che ti accomuna o c'è o non c'è, e per ciò che riguarda l'amico Enzo, dubbi non ne abbiamo. Un anno difficile di rapporti con certe persone ci hanno amareggiato ma anche temprato e incredibilmente rafforzati, e questo ne è un esempio.
Andrea Balìa
Andrea Balìa
di Enzo Riccio
Una breve risposta merita l'articolo
dell'amico Mino Errico sul sito eleaml.org,
da sempre il sito del pensiero di Nicola Zitara è uno dei punti di riferimento
per me e per tanti meridionalisti.
Lo merita sia per alcune considerazioni
interessanti sul metodo e sulla novità della nascita di Unione mediterannea sia
perché vengo citato direttamente e sia per il consueto garbo ed acume col quale
vengono fatte alcune critiche.
Passando al merito delle questioni, posso
essere d'accordo che come meridionali non ci appartiene ne' la retorica del
fascismo ne' quella dell'antifascismo ma è indubbio che, retorica a parte, lo
"spirito mediterraneo" non poteva e non può accettare ideologie violente,
razziste e discriminatorie come quella fascista o come quella leghista.
Questo per un discorso di valori e non per
andare contro una singola persona presente all'assemblea, tra l'altro un caro
amico (e che non è certo lui con la sua onestà intellettuale ad essere il
problema...), infatti serve per evitare tutta una melassa di
finto-meridionalisti che sono fascisti camuffati o meglio ottusi reazionari,
gente che finge di essere indipendente ma poi stranamente si accasa sempre in
quelle liste e listarelle di centro-destra con casi perfino di presunti
"indipendentisti" che poi si sono trovati vergognosamente in liste di centro o
di centro-destra col tricolore nel simbolo! Alla faccia della
coerenza!
Personalmente ho trovato sempre ipocrita o destinato al fallimento il discorso di "mettiamoci tutti insieme al di là delle idee e dei valori", basta che parliamo di verità storica sulla "malaunità" del 1861 e che gridiamo "Viva il Sud"! O meglio questo va bene per un'associazione solo culturale o per un gruppo di amici che ogni tanto si riunisce per una pizza. La politica è cosa diversa, non si può mettere insieme ad esempio chi vede negli immigrati un fattore positivo di scambio culturale ed un occasione di arricchimento con quelli che, scimmiottando i Borghezio e i Salvini, vorrebbero i respingimenti o che danno la colpa della crisi ai "cinesi". Sono due modi diversi di vedere il mondo e quindi anche di proporsi politicamente, secondo me inconciliabili. E secondo il mio modesto parere quello mediterraneo e anti-razzista è quello da adottare, tornando al tradizionale ruolo di ponte di civiltà che ha avuto il Sud multi-etnico nei suoi momenti migliori, basta pensare alla Magna Grecia o secoli dopo alla corte di Federico II a Palermo.
Riguardo lo slogan "destra e sinistra sono solo indicazioni stradali", utilizzato spesso in passato da noi del PdSUD e geniale intuizione del nostro maestro Antonio Ciano che l'ha coniato, era da intendere che i PARTITI di destra e di sinistra del belpaese sono stati tutti anti-meridionali.
I valori invece sono un'altra cosa, alla base dei programmi di ogni movimento politico, e io ho sempre detto che i valori da affermare per la rivoluzione meridionale sono quelli progressisti, basta con quella puzza di stantio da vecchi democristiani coi completi grigi e vecchie cravatte un po' sbiadite, col maccartismo e le idee reazionarie ed ultra-cattoliche che ci hanno sempre rinchiuso nel ghetto dei "nostalgici", da guardare come si guardano le manifestazioni "folkloristiche". Nessun appiattimento per i partiti di centro-sinistra di certo, ma stabiliamo da subito la lontananza dalle tentazioni di fare l'ennesimo movimento di ascari dell'asse del nord, quell'asse già annunciato da Berlusconi (della serie La mummia V - il ritorno...) e Maroni...il campo degli ascari per altro è già molto affollato dai vari Micciché, Iannaccone, Lombardo etc etc....non c'è né spazio né voglia di unirsi al coro dei servitori di più padroni.
Ed infine, caro Mino, l'ossessione per la legalità e la lotta alle mafie come valore fondamentale, non è una cosa da vedere con sospetto come se fosse un nostro atteggiamento di moda sinistrorsa, anche qui si tratta di valori e di scelta politica: se ci sono politici come Dell'Utri (degni erede della tradizione di Liborio Romano...) da una parte della barricata, noi saremo sicuramente dall'altra, quello della giustizia e della libertà.
Unione mediterranea farà le sue scelte sia in termini programmatici che di alleanze elettorali e noi del PdSUD dovremmo decidere se sono in linea con le nostre idee ed i nostri valori come speriamo, una cosa è chiara il tempo dei soli slogan e annunci sta finendo....la platea, crescente per fortuna, di meridionalisti si aspetta sempre più fatti e sempre meno chiacchiere.
Enzo Riccio
Segr. Org. nazionale
Partito del Sud
Personalmente ho trovato sempre ipocrita o destinato al fallimento il discorso di "mettiamoci tutti insieme al di là delle idee e dei valori", basta che parliamo di verità storica sulla "malaunità" del 1861 e che gridiamo "Viva il Sud"! O meglio questo va bene per un'associazione solo culturale o per un gruppo di amici che ogni tanto si riunisce per una pizza. La politica è cosa diversa, non si può mettere insieme ad esempio chi vede negli immigrati un fattore positivo di scambio culturale ed un occasione di arricchimento con quelli che, scimmiottando i Borghezio e i Salvini, vorrebbero i respingimenti o che danno la colpa della crisi ai "cinesi". Sono due modi diversi di vedere il mondo e quindi anche di proporsi politicamente, secondo me inconciliabili. E secondo il mio modesto parere quello mediterraneo e anti-razzista è quello da adottare, tornando al tradizionale ruolo di ponte di civiltà che ha avuto il Sud multi-etnico nei suoi momenti migliori, basta pensare alla Magna Grecia o secoli dopo alla corte di Federico II a Palermo.
Riguardo lo slogan "destra e sinistra sono solo indicazioni stradali", utilizzato spesso in passato da noi del PdSUD e geniale intuizione del nostro maestro Antonio Ciano che l'ha coniato, era da intendere che i PARTITI di destra e di sinistra del belpaese sono stati tutti anti-meridionali.
I valori invece sono un'altra cosa, alla base dei programmi di ogni movimento politico, e io ho sempre detto che i valori da affermare per la rivoluzione meridionale sono quelli progressisti, basta con quella puzza di stantio da vecchi democristiani coi completi grigi e vecchie cravatte un po' sbiadite, col maccartismo e le idee reazionarie ed ultra-cattoliche che ci hanno sempre rinchiuso nel ghetto dei "nostalgici", da guardare come si guardano le manifestazioni "folkloristiche". Nessun appiattimento per i partiti di centro-sinistra di certo, ma stabiliamo da subito la lontananza dalle tentazioni di fare l'ennesimo movimento di ascari dell'asse del nord, quell'asse già annunciato da Berlusconi (della serie La mummia V - il ritorno...) e Maroni...il campo degli ascari per altro è già molto affollato dai vari Micciché, Iannaccone, Lombardo etc etc....non c'è né spazio né voglia di unirsi al coro dei servitori di più padroni.
Ed infine, caro Mino, l'ossessione per la legalità e la lotta alle mafie come valore fondamentale, non è una cosa da vedere con sospetto come se fosse un nostro atteggiamento di moda sinistrorsa, anche qui si tratta di valori e di scelta politica: se ci sono politici come Dell'Utri (degni erede della tradizione di Liborio Romano...) da una parte della barricata, noi saremo sicuramente dall'altra, quello della giustizia e della libertà.
Unione mediterranea farà le sue scelte sia in termini programmatici che di alleanze elettorali e noi del PdSUD dovremmo decidere se sono in linea con le nostre idee ed i nostri valori come speriamo, una cosa è chiara il tempo dei soli slogan e annunci sta finendo....la platea, crescente per fortuna, di meridionalisti si aspetta sempre più fatti e sempre meno chiacchiere.
Enzo Riccio
Segr. Org. nazionale
Partito del Sud
martedì 11 dicembre 2012
DOMANI DE MAGISTRIS PRESENTA MOVIMENTO ARANCIONE AL TEATRO ELISEO A ROMA
Domani, 12 dicembre, alle ore 17, presso il testro Eliseo di Roma in via
Nazionale, sarà presentato il 'Movimento Arancione'. Saranno presenti, tra gli
altri, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e, in collegamento video, Antonio
Ingroia.
Saranno presenti per il PARTITO DEL SUD :
- Andrea Balìa (co/Segretario Nazionale)
- Enzo Riccio (Segretario Organizzativo Nazionale)
- Marcello Caronte (Presidente sezione Guido Dorso di Napoli)
- Duilio Marolda (Responsabile territorio Flegreo)
- Roberto D'Alessandro e Giuseppe Lipari (Sezione Lucio Barone di Roma).
lunedì 10 dicembre 2012
Ricominciamo con le figuracce mondiali...
ecco cosa scrivono in Europa del ritorno sullo scenario politico italiano del capo dell'ex governo più antimeridionale dalla nascita della Repubblica ad oggi...
IL RITORNO DELLA MUMMIA...
ROMA - Il ritorno in campo di Silvio Berlusconi finisce sui giornali di tutto il mondo. Il quotidiano di sinistra franese oggi mette in prima pagina una grande foto del Cavaliere sotto il titolo: «Il ritorno della mummia».
Titoli allarmati e critiche durissime contro Berlusconi sulla stampa tedesca di oggi, che dà conto delle dimissioni di Mario Monti. «Torna il Bunga Bunga», titola la Bild. «Berlusconi vuole di nuovo governare l'Italia!». «La Farsa italiana», titola in prima pagina la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Mentre per il Tagesspiegel, Berlusconi «è il peggiore ciarlatano del dopoguerra europeo», e a questo punto con l'Italia in gioco «c'è l'Europa».
«L'Italia si dimostra di nuovo politicamente instabile, con una legge elettorale difettosa, e istituzioni fragili - scrive la Faz - Così è difficile imporre le riforme di cui hanno bisogno il Paese e l'Europa». Per il giornale si presenta adesso però «una nuova chance»: Monti ha l'occasione di «raccogliere la legittimazione degli elettori delusi del centrodestra e di mettere fine cosìalla farsa del ritorno di Berlusconi».
Anche Handelsblatt e Tagesspiegel dedicano all'Italia uno spazio in prima pagina: «Adesso si tratta dell'Europa», scrive il tabloid. «Silvio Berlusconi - si legge - il più terribile ciarlatano della politica europea del dopoguerra, vuole diventare ancora una volta premier in Italia». «Svegliati Italia!», è l'appello, il Paese è abbastanza grande da far crollare buona parte del benessere europeo».
«Un epilogo spaventoso», scrive invece Berliner Zeitung. «Monti annuncia le dimissioni. Non vuol farsi ricattare da Berlusconi», è il sottotitolo. «Cosa Manca all'Italia», titola die Welt in un commento, sostenendo che Monti non è un politico e che il Paese ha bisogno di un «governo eletto e politico» adesso.
«Le dimissioni di Monti agitano l'Italia». Così il Financial Times apre oggi la prima pagina con una foto del premier uscente a capo chino e con la didascalia che recita: «La decisione di Monti di rassegnare le dimissioni da primo ministro è destinata ad innervosire i mercati dopo un periodo di stabilità ed una rinnovata fiducia verso il Paese». Nelle pagine interne, il quotidiano della City adotta il classico humour britannico scrivendo che in Italia «riprende il servizio normale». E spiega che «dopo un anno di relativa stabilità e dopo essersi riguadagnato la fiducia dei mercati, il paese sprofonda di nuovo nel caos politico con la figura di Silvio Berlusconi, che si prepara ad un'altra campagna elettorale - la sesta in 19 anni - contro un centro-sinistra che cerca ancora di scrollarsi di dosso la sua immagine post-comunista».
Sulla stessa linea l'Herald Tribune, che titola in prima pagina: «L'Italia si prepara ad affrontare la tempesta». Quindi pubblica la foto di un Monti pensieroso sopra la didascalia: «Rassegnando le dimissioni, Monti potrebbe preparare il terreno per una candidatura»
Fonte : www.ilmattino.it
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sabato 8 dicembre 2012
08/12/2007 - 08/12/2012 Il Partito del Sud compie cinque anni. BUON COMPLEANNO AL PARTITO DEL SUD !!
A U G U R I ! ! !
Il giorno 08/12/2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta veniva fondato come Partito a livello nazionale, su idea di Antonio Ciano che localmente l'aveva creato a Gaeta dal 2001, il Partito del Sud.
Nei cinque anni dalla fondazione il Partito del Sud è sempre stato presente ogni anno, con il proprio simbolo, a elezioni nazionali, provinciali e comunali; inoltre a convegni, volantinaggi, trasmissioni televisive locali e nazionali, comizi, dibattiti e tante altre manifestazioni.
BUON COMPLEANNO E CENTO DI QUESTI GIORNI AL PARTITO DEL SUD !!
venerdì 7 dicembre 2012
LA GUERRA DELLE DUE SICILIE ARRIVA SU FACEBOOK: BLOCCATI I “BRIGANTI"
Il Partito del Sud esprime la propria vicinanza e solidarietà agli amministratori della pagina "Briganti" !! NO CENSURA !!

di
Giulio Giallombardo -
Fonte: Siciliainformazioni
È
guerra aperta su Facebook. Da ieri pomeriggio gli otto amministratori
della fanpage
“Briganti”sarebbero stati bloccati dai gestori del social network,
per cause ancora da chiarire. La polemica monta. In poche ore gli oltre 45 mila
seguaci del movimento meridionalista hanno lasciato messaggi di solidarietà
sulla pagina “incriminata”, cambiando l’immagine del loro profilo con quella del
logo del gruppo. “Briganti informa i suoi iscritti che dalle ore 15 del 6
dicembre 2012, i profili degli amministratori della pagina fb sono stati
bloccati. E quindi indirettamente è stata censurata la pagina Briganti.
Ignoriamo i motivi di tale provvedimento”. Questo il messaggio che si legge sul
profilo di Nico
Cimino, uno dei “briganti” bloccati.
I
“BRIGANTI” ASSALTANO FACEBOOK – Piovono critiche contro il social
network di Mark Zuckerberg. “Facebook è censurato, spiato e manipolato, dobbiamo
migrare tutti su una piattaforma libera e open source. Forza Briganti”, e
ancora: “Solidarietà a tutti gli amministratori della pagina che sono stati
bloccati da un sistema
dittatoriale e leghista“. Non mancano rigurgiti di orgoglio “terrone”.
C’è chi ricorda: “Il rosso del tricolore è fatto col sangue del meridione” e chi
fa notare che le pagine piene di insulti contro i meridionali segnalate da anni
sarebbero ancora attive su Facebook. Inoltre, è stata creata una seconda
pagina temporanea per informare gli iscritti del blocco della
fanpage principale.
UNITI
PER IL SUD – Il movimento “Briganti”, nato nel febbraio del 2010,
rappresenta un punto di riferimento per meridionalisti, indipendentisti,
autonomisti e neo borbonici uniti insieme per difendere e valorizzare culture
e tradizioni del Mezzogiorno. “Briganti vuole diffondere uno spirito di
solidarietà, unione, collaborazione e difesa comune fra tutti i popoli del sud,
– si legge nelle informazioni su Facebook – nel rispetto dell’identità di ognuno
e al contempo nella consapevolezza di un passato, di un presente e ancora più di
un futuro comune e condiviso”.
IL
PROGRAMMA – Il gruppo ha anche stilato un programma articolato in
dodici punti: c’è l’impegno a diffondere verità
storiche sul Risorgimento per sostituire “all’egemonia padana
un’alternativa meridionale”; l’invito a comprare solo prodotti
che provengono dal Sud “per far sì che i nostri figli non emigrino
più”; la lotta aperta contro la discriminazione nei
confronti dei meridionali, che provenga da “giornali, tv, partiti politici o
pennivendoli di regime”. Infine, c’è il netto rifiuto
dei partiti nazionali “che per 150 anni hanno distrutto il Sud”. Così,
adesso anche Facebook è diventato strumento di “regime” o si è trattato solo di
un problema tecnico? Che i “briganti” tornino davvero a fare paura?
Fonte:
Siciliainformazioni
giovedì 6 dicembre 2012
Convegno/incontro sul Movimento Arancione...
Ieri pomeriggio Mercoledì 5 Dicembre c/o la Fondazione Mediterraneo in via Depretis 130 a Napoli, s'è tenuto un incontro/convegno organizzato dall'Italia dei Valori per discutere dell'eventuale adesione alla lista Arancione per le prossime elezioni politiche del 2013 di quella parte del partito che si riconosce negli obiettivi ed i programmi di questo movimento.
Ha iniziato Maria Giovanna Castaldo che ha presentato e illustrato le motivazioni dell'incontro. A ruota Pina Tommasielli, Assessore alle Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, nonchè storica iscritta della sezione napoletana del IDV. Ampia autocritica su di alcune scelte operate dal partito, denunciando il desiderio d'intraprendere (da parte delle fila agguerite ed oneste del IDV) una nuova via al fianco del Movimento Arancione per la legalità, la difesa dei beni comuni, con un'apertura reale alla società civile e alle nuove generazioni, ripetendo l'esperienza delle amministrative napoletane.
Abbiamo partecipato all'incontro come Partito del Sud con il nostro co/Segretario Nazionale Andrea Balìa, salutando e complimentandoci con Luigi de Magistris per l'applauditissimo intervento.
p.s. Riceviamo e postiamo che : La segreteria del sindaco ci ha comunicato poc'anzi che Luigi de Magistris sarà ospite stasera alla trasmissione "Piazza Pulita" su La7 con Antonio Ingroia in collegamento.
p.s. Riceviamo e postiamo che : La segreteria del sindaco ci ha comunicato poc'anzi che Luigi de Magistris sarà ospite stasera alla trasmissione "Piazza Pulita" su La7 con Antonio Ingroia in collegamento.
Partito del Sud - Napoli
lunedì 3 dicembre 2012
Lunedì 3 a Torremaggiore (Fg) ore 19 Lino Patruno presenta "Ricomincio da Sud"
Lunedì
3 a Torremaggiore (Fg) ore 19 Lino Patruno, recentemente eletto come
Portavoce dell'aggregazione meridionalista Unione Mediterranea, presenta il
suo ultimo libro "Ricomincio da Sud".
Guardiamo al nostro sud con occhi
diversi.
La Bottega dei
Miracoli - Via Magenta, 51

sabato 1 dicembre 2012
Comunicato Partito del Sud Napoli
C O M U N I C A T O
Partito del Sud - Napoli
Oggi Sabato 1 Dicembre 2012, alle ore 10,30 c/o l'Hotel Palazzo Caracciolo in via S. Giovanni a Carbonara, 112 - Napoli, si è tenuta una riunione degli iscritti napoletani della sezione napoletana Guido Dorso del Partito del Sud.
Ordine del giorno :
Riassetto e ridefinizione delle cariche del Direttivo di sezione;
Attività future;
Commento e, discussione e valutazione complessiva e politica dell'evento di Sabato, 24/11 ;
E' stato eletto, a maggioranza il nuovo Direttivo della sezione Guido Dorso nei termini seguenti :
Presidente : Marcello Caronte
Vice Presidente : Cataldo Godano
Tesoriere/Consigliere : Bruno Pappalardo
Consigliere : Margherita d'Ambrosio
Consigliere : Gennaro Riccio
E' stato nominato Referente territoriale per l'area flegrea/puteolana il sig. Duilio Marolda.
E' stato ribadito il prosieguo dell'attività del Partito del Sud, a sostegno dei recenti sviluppi, e comunque.
Si è dato il via al tesseramento di rinnovo e per i nuovi soci per il 2013 al Partito del Sud, dandosi come termine di scadenza ultimo per le registrazioni e la raccolta quote il 31 Gennaio 2012.
Presente anche il co/Segretario Nazionale Andrea Balìa.
Partito del Sud - Napoli
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