...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

domenica 18 novembre 2012

È il Sud a finanziare il Nord attraverso il risparmio privato


di Patrizia Penna
Fonte:  Quotidiano di Sicilia

Uno studio elaborato dal prof. Gioacchino Amato dell’Università degli Studi di Firenze sfata il luogo comune dell’assistenzialismo ai meridionali. La Sicilia non ha nessuna società locale quotata alla Borsa di Milano. Capitali in fuga dalla nostra Isola

PALERMO - Uno studio, di prossima pubblicazione, elaborato dal Professor Gioacchino Amato, docente di Diritto dei Mercati Finanziari presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Firenze, sfata il luogo comune secondo cui il Meridione d’Italia sarebbe finanziariamente assistito dall’Italia centrosettentrionale.
In realtà, secondo quanto emerge da questo studio, il Sud Italia finanzierebbe massicciamente, attraverso il risparmio privato, le regioni settentrionali.

Prof. Amato, questa tesi potrebbe liberarci definitivamente da quell’odiosa etichetta di “assistiti” di cui noi siciliani sinceramente ci siamo un po’ stancati. Ce la dimostri in concreto.“Basti pensare al risparmio privato che affluisce quotidianamente sui mercati finanziari. Da siciliano, ho esaminato il caso della Regione Sicilia la quale, pur essendo una regione molto vasta (la sua popolazione equivale a più dell’8% della popolazione nazionale), non ha nessuna società locale quotata presso la Borsa di Milano. Ciò comporta, oltre a un deficit di capitalizzazione delle imprese siciliane, che il risparmio privato che le famiglie siciliane decidono di destinare all’investimento finanziario, affluisce nel capitale delle aziende centro-settentrionali, rafforzandone la struttura patrimoniale e consentendone la crescita sui mercati. In breve, sarebbe il Sud a finanziare il Nord, attraverso il risparmio delle famiglie meridionali, e non viceversa”.

La Sicilia sta vivendo una campagna elettorale molto intensa ed è sotto i riflettori nazionali. Ma a parte i soliti giochi di alleanze, le proposte “vere” e concrete latitano. Cosa dovrebbe fare il futuro presidente della Regione? “Un Regione come la Sicilia, dovrebbe impegnarsi a realizzare una politica industriale volta ad incoraggiare la quotazione in borsa di alcune aziende siciliane pubbliche ma anche private. In tal modo, il risparmio delle famiglie siciliane, che oggi affluisce in maniera consistente nel capitale sociale di aziende del centro nord, sarebbe dirottato nel finanziamento delle imprese siciliane, notoriamente sottocapitalizzate. In tal modo il risparmio dei siciliani rimarrebbe in Sicilia e finanzierebbe le imprese locali anziché quelle settentrionali. A ciò si aggiunga che, la quotazione in Borsa di alcune aziende locali consentirebbe di attrarre anche capitali non locali che altrimenti verrebbero destinati a finanziare la crescita di altre società.

Ciò implicherebbe una svolta culturale da parte dell’investitore siciliano.
“Certo, perché l’investitore siciliano è sempre stato ben lieto di acquistare azioni di società del centro nord mentre tende a non fidarsi di finanziare le società siciliane. A ciò aggiunga che anche se si fidasse non avrebbe materialmente la possibilità di acquistare azioni di società siciliane visto che nessuna di queste è quotate in borsa. Non esistendo quindi un mercato pubblico delle azioni non saprebbe a chi rivolgersi.
Sul piano culturale occorre sfatare il mito secondo cui le società del centro nord Italia sono meglio amministrate di quelle siciliane. Basti vedere come sono crollati gli indici di borsa degli ultimi cinque anni. Tanti investitori siciliani hanno perso un mucchio di soldi comprando azioni del Monte dei Paschi di Siena o di Generali o di tanti altri big dell’industria italiana. Sotto altro punto di vista occorre iniziare ad inculcare nella testa degli investitori siciliani il concetto che se proprio devono assumersi un rischio nell’investimento azionario, tanto vale assumerlo nei confronti di un’azienda siciliana la quale, peraltro, essendo quotata sarebbe soggetta a molti controlli da parte delle autorità pubbliche di vigilanza che tenderanno in parte a ridurre i rischi di cattiva gestione”.

Ma se i soldi sono finiti, come si potrà finanziare il rilancio dell’economia e delle infrastrutture?
“La più grande sfida della classe politica del XXI secolo sarà rappresentata, in un contesto di scarsità e depauperamento delle risorse pubbliche, dal reperimento dei capitali necessari per il finanziamento delle infrastrutture. Detti capitali non potranno che essere privati. Occorrerà pertanto elaborare forme di reperimento di risorse private e la quotazione in borsa delle società che costituiscono il tessuto produttivo dell’economia siciliana sarebbe un primo punto di partenza. La Sicilia dovrebbe ripetere esperienze positive, come quello rappresentato dal Porto Turistico di Licata, in provincia di Agrigento, dove è stata realizzata un’importante infrastruttura di notevole rilevanza pubblicistica senza l’utilizzo di uno solo euro proveniente dalle casse pubbliche. La parte imprenditoriale privata ha messo a disposizione le risorse finanziarie, le idee, la creatività e l’efficienza tipica del settore privato e la parte pubblica ha messo a disposizione l’area demaniale, così consentendo la trasformazione di quella che in passato era una spiaggia derelitta e abbandonata, nella più grande sorpresa turistica di quest’estate 2012 in Sicilia. Attraverso la quotazione in borsa di ambiziosi progetti imprenditoriali pubblici o privati o, tramite la messa a disposizione di progetti imprenditoriali privati di aree demaniali pubbliche, si potranno finanziare le infrastrutture necessarie per il rilancio della Sicilia, come porti, aeroporti, tratte autostradali, tratte ferroviarie, autostrade del mare e via dicendo”.

Patrizia Penna
Twitter: @PatriziaPenna

sabato 17 novembre 2012

Report presentazione 2° numero di "Cronache Meridionali"


Ieri sera, Venerdì 16 Novembre, si è tenuta la presentazione del secondo numero di "Cronache Meridionali" in quel di S.Giorgio a Cremano c/o il club "1946". Un folto e attento uditorio ha ascoltato con estrema attenzione gli interventi di Paolo Postiglione (Capo Gabinetto Politico dello staff di Luigi de Magistris), di Marco Esposito (meridionalista ed Assessore al Commercio del Comune di Napoli), del prof. Vincenzo Gulì (Presidente del Parlamento delle Due Sicilie) e del direttore e responsabile della rivista arch. Aldo Vella. Ha svolto funzioni di moderatore l'ing. Francesco Menna.
Un ricco buffet di prodotti meridionali ha alleviato la serata organizzato da Ivan Esposito e Cataldo Godano del Partito del Sud. Presenta una folta rappresentanza del nostro partito fra cui Andrea Balìa (co/segretario nazionale), Emiddio de Franciscis (Responsabile Regionale Campania), Bruno Pappalardo, Duilio Marolda, Carlo Capezzuto, Vincenzo Guarino e Carlo Troncone, oltre a tanti altri.
Molto articolato l'intervento di Alessio Postiglione e molto veemente e centrato sull'evento del 24 Novembre p.v. quello di Marco Esposito, a cui la platea ha dedicato svariati minuti di applausi partecipi.


 











Partito del Sud - Napoli             

giovedì 15 novembre 2012

Presentazione a S.Giorgio a Cremano del 2° numero del riedito "Cronache Meridionali"



Sul tema "Quale meridionalismo per il XXI secolo", domani Venerdì 16 Ottobre a S.Giorgio a Cremano ci sarà dibattito in occasione della presentazione del numero 2 del riedito "Cronache Meridionali"

Venerdì 16 Novembre 2012 alle ore 18.30
Club 1946, Via Cavalli di bronzo 35, San Giorgio a Cremano

presentazione del numero 02 della rivista
Cronache Meridionali

sul tema
"Quale meridionalismo per il XXI secolo"

intervengono :

arch. Aldo Vella
(direttore della rivista)

dott. Marco Esposito
(giornalista, assessore allo sviluppo del comune di Napoli)

dott. Alessio Postiglione
(giornalista e politologo, dello staff di Luigi de Magistris)

prof. Isaia Sales
(politologo, docente di Storia della criminalità
all'Università Suor Orsola Benincasa

prof. Enzo Gulì
(promotore del Parlamento del Sud)

modera l'Ing. Francesco Menna

Il numero 2 della rivista “Cronache Meridionali” contiene articoli di Marco Esposito, Aldo Vella, Alessio Postiglione, Ivan Esposito, Cataldo Godano, Francesco Menna, Isaia Sales, Emiddio de Franciscis di Casanova, Vincenzo Gulì, Michele Ippolito, Antonio Lombardi, Paolo Speranza, Ciro Teodonno, Agostino Spataro, Ciro Raia, Giovanni Cutolo, Bruno Pappalardo.


CRONACHE MERIDIONALI

Report presentazione a Napoli di "Uomini e donne del Sud"


Ieri, Mercoledì 14 Novembre alle 18,30 c/o la libreria UBK nella storica via Benedetto Croce a Napoli, s'è tenuta la presentazione del nuovo libro di Paolo Brogi "Uomini e donne del Sud. 
Oltre all'autore erano relatori e commentatori Lucio Iavarone (attivista di comitati cittadini in difesa delle terre dilaniate dai roghi di rifiuti tossici) e Marco Esposito, meridionalista ed Assessore al Commercio e alle autorità produttive del Comune di Napoli.
L'autore (ex giornalista del Corriere della Sera e de l'Espresso) ha raccontato il suo percorso e tour effettuato nel meridione alla ricerca ed incontro di gente straordinaria nel suo impegno nella produttività, in comitati e iniziative a difesa delle nostre terre e dei beni comuni, o in un attivismo politico propositivo e non solo di memoria nostalgica. Citato nel libro tra l'altro Antonio Ciano ed il nostro Partito del Sud. 
Molto interessante l'intervento di Lucio Iavarone per la descrizione della drammaticità e perdurante attività (ormai neanche più tanto velata) dell'arrivo e poi incendio a cielo aperto di rifiuti tossici nelle nostre terre.
Infine Marco Esposito ha raccontato dello stridente contrasto all'impegno meritorio di tanti cittadini del Sud rispetto al disinteresse costante del governo centrale nei confronti del meridione, citando l'ultimo esempio del Convegno sul Mediterraneo che, impropriamente e con totale sfregio, si è ritenuto opportuno di organizzare a Milano, non riuscendo a comprenderne l'opportunità e l'attinenza di tale scelta.
Presente un qualificato uditorio che ha infine effettuato alcune domande.
Erano tra altri presenti Salvatore Pirozzi per i Maestri di strada, che ha effettuato un suo intervento, ed Andrea Balìa e Margherita d'Ambrosio per il Partito del Sud.



 Partito del Sud - Napoli

martedì 13 novembre 2012

Uomini e donne del Sud, tra voglia di riscatto e idee di rinascita




Un libro reportage sul Mezzogiorno più profondo e meno documentato che il giornalista Paolo Brogi ha compiuto per Imprimatur editore.
Mercoledì 14 alle 18,30 alla Libreria Ubik di Napoli
Ne discutono con l’autore, Marco Esposito, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Napoli , Lucio Iavarone del Coordinamento Comitati Fuochi, l’associazione che si batte contro i roghi di rifiuti speciali perpetrati dalla criminalità organizzata nelle province di Napoli e di Caserta, e Salvatore Pirozzi dei Maestri di Strada.
Viaggio nel profondo, sconcertante, eccitante Sud. A Napoli dove de Magistris ha scoperto che non era mai stato fatto un piano di protezione civile. Ad Afragola tra i roghi della camorra. Con i maestri di strada che da Napoli sono stati ora promossi per un intervento in tutto il Mezzogiorno.
Un viaggio che continua tra i sogni di Eugenio Bennato,  le donne coraggio che fanno il sindaco sotto scorta in Calabria e le ragazze di Fimmina Tv nella Locride. Tra gli autonomisti che sognano la separazione dal Nord, ma anche con il sindaco Mimmo il curdo che a Riace accoglie immigrati venuti dal mare. E poi i “forconi” che vogliono giustizia per le campagne siciliane contro i pomodori di Pechino. Il Calabria Day, il movimento per l’acqua in Sicilia, l’invenzione della festa della Taranta nel Salento, i supermercati di CompraSud nel catanese e il sogno di prodotti Dom, il lancio del caciocavallo Pallone nelle Murge e i neolaureati glocal, i “bollenti spiriti” di Puglia, le palme salvate a Valenzano dal punteruolo rosso (ma quasi nessuno lo sa)…
Incontrando anche Nichi Vendola e Giuseppe Cassano, Antonio Ciano e Luigi de Magistris, Michele Emiliano e il presidente della Svimez Adriano Giannola, Pino Aprile col suo nuovo quotidiano del Sud e con una puntata nel carcere di Rebibbia per sentire anche Totò Cuffaro.
Paolo Brogi ha compiuto un nuovo viaggio al Sud. Per ascoltare, capire e far vedere. Giornalista, ha lavorato al Corriere della Sera, l’Europeo e Reporter. Del Sud si era già occupato con la ricostruzione storica dell’impresa di Garibaldi negli anni successivi alla Spedizione del 1860 con “La lunga notte dei Mille” (Aliberti editore).
Fonte: Caffenews

lunedì 12 novembre 2012

Sulla visita della Fornero oggi a Napoli...sul lavoro a Napoli e al Sud...


Riceviamo dall'Ufficio Comunicazione del Sindaco Luigi de Magistris, e, con condivisione,  postiamo :




http://www.youtube.com/watch?v=EJp42Ow9JJ0

FORNERO, DE MAGISTRIS: NAPOLI ASPETTA I FATTI

"Per il ruolo istituzionale che rivesto in quanto Sindaco di Napoli, non è stata semplice la decisione di non presenziare al vertice italo-tedesco sull'apprendistato che si svolge, oggi, a Napoli". Lo afferma in un video il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che spiega: "In rappresentanza del Comune ci sarà l'assessore al Lavoro che interverrà illustrando ciò che, finalmente, si dovrebbe attuare per il lavoro nella nostra città e nel Sud. Ho deciso di non esserci perché sul tema del lavoro, a Napoli, non è stato compiuto nulla da parte di chi ha responsabilità di governo. Anzi la città, anche recentemente, è stata lasciata sola. Dato che il diritto al lavoro è il primo diritto sancito dalla Costituzione Repubblicana e dato che per il lavoro ho combattuto importanti battaglie da magistrato e, oggi, da sindaco, ritengo che sia giusto non esserci all'appuntamento odierno. Non esserci per protestare contro l'inesistenza delle politiche occupazionali. Per protestare verso un governo che considera un cacciabombardiere più importante di una scuola; un cacciabombardiere, che porta distruzione e morte, più importante di un bambino. Le politiche del governo ci costringerebbero a tagliare i servizi essenziali, ma anche a questo ci siamo democraticamente ribellati, garantendoli. Se avessimo dovuto infatti seguire le politiche del governo, avremmo dovuto chiudere gli asili nido e le materne all'inizio dell'anno scolastico, ma abbiamo scelto di non farlo, perché per noi l'istruzione vale più dei cacciabombardieri, per noi un bambino vale più delle politiche di morte, per noi il lavoro vale più del capitale. Ed ecco perché, mercoledì, saremo a Pomigliano per le lavoratrici e i lavoratori. Sarò io a recarmi a Roma per ringraziare il governo quando lo stesso governo, finalmente, si accorgerà di quanto sia fondamentale il lavoro per contrastare le mafie, per dare al paese un futuro e per garantire la dignità ad ogni essere umano. Noi come città garantiamo, ovviamente, grazie al lavoro di tutte le istituzioni, lo svolgimento di questo appuntamento tra il ministro Fornero, il ministro Profumo e il rappresentante del governo tedesco. Perché Napoli è una città che accoglie eventi istituzionali e garantisce anche la manifestazione del pensiero, perché Napoli è una grande città democratica che ha rispetto per il governo ma soprattutto, e ribadisco soprattutto, ha rispetto per tutti coloro che si sentono umiliati dalla mancanza totale di politiche per il lavoro. Visto che fino ad ora abbiamo registrato l'assenza di fatti sul tema, pensiamo non sia utile partecipare all'iniziativa di oggi, ricordando al governo la necessità di istituire un tavolo sulle grandi crisi aziendali del nostro territorio e di prospettare serie politiche di sviluppo, oltre ad un piano straordinario per l'occupazione giovanile e femminile e per l'emersione del lavoro nero".

Luigi de Magistris

Fonte : Marzia Bonacci
portavoce Luigi de Magistris


domenica 11 novembre 2012

Donatella Galli, bacheca Facebook chiusa: “Non tolleriamo messaggi di odio”




Facebook ha chiuso la pagina bacheca della consigliera provinciale leghista Donatella Galli. La Galli negli ultimi giorni è stata al centro di polemiche per un commento in cui aveva scritto “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili“. Il commento faceva da corredo a una cartina dell’Italia in cui il Sud era totalmente coperto dall’acqua.


La motivazione del social network sarebbe stata la seguente: “Facebook non tollera i discorsi contenenti messaggi di odio. Se da un lato incoraggiamo la gente a discutere e condividere idee, eventi e linee di condotta, la discriminazione di persone in base a razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia rappresenta una grave violazione delle nostre condizioni”.

Non è stata dunque la Galli a chiudere di propria volontà la sua bacheca. Ma come si è arrivati a questa misura presa poco fa dallo staff di Facebook? Tutto nasce dalla segnalazione inviata dal fondatore della pagina Facebook “Polizia Postale Web Site Fans”, Andrea Mavilla, abitante anche lui nel Monzese come la Galli. Ecco il testo della segnalazione inviata da Mavilla:

Buongiorno Staff, volevo avvisarti che in queste ore il profilo seguente https://www.facebook.com/lellagalli ha commentato una foto all’interno del vostro Social Network, la quale chiede la distruzione dell’intero Sud Italia. Vi prego di prendere procedimenti per la grave violazione commessa all’interno di Facebook, il quale vieta in maniera assoluta queste azioni.


Grazie di cuore. Andrea Mavilla fondatore della pagina Polizia Postale Web SIte Fans”.


La risposta non s’è fatta attendere: dopo le doverose verifiche, alle 12,23 dell’11 novembre l’User Operations Facebook ha risposto annunciando l’avvenuta chiusura d’autorità, con le motivazioni citate.