...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

venerdì 14 febbraio 2014

Su Zeroventiquattro: Sabato a Bari Emiliano e de Magistris a confronto sul Sud !



“Con il Sud si Riparte! – Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”, ci saranno anche il Sindaco di Bari Michele Emiliano e ilSindaco di Napoli Luigi de Magistris con l’associaizone Sud Project Camp a parlare di futuro del sud sabato 15 febbraio a Bari, a Palazzo di Città alle 17. “Proveremo – dicono gli organizzatori – ad aprire un dibattito, con tutti coloro i quali credono nel sud, partendo dall’omonimo libro bianco scritto e realizzato dagli uomini e le donne del Partito del Sud”.
Il Contributo al dibattito dei sindaci delle due più grosse città del sud peninsulare, non sarà il solo. Parteciperanno con le loro idee e proposte ancheNatale Cuccurese Presidente nazionale Partito del Sud; Michele Dell’Edera Presidente dell’associazione di valorizzazione del territorio e delle peculiarità del mezzogiorno Sud Project Camp, Rossella Macchiarola Responsabile regionale donne dell’Italia dei Valori, Valeria Romanelli Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili del Comune di Novi Velia (SA); Antonio Russo, Consigliere di Presidenza nazionale delle ACLI con delega alla coesione territoriale;
I lavori saranno moderati da Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione A.D.I. collezione Compasso D’Oro.
La giornata di Bari è promossa, secondo l’intento degli organizzatori, per cogliere l’occasione unica  per tutti i meridionalisti che si sentono in antitesi con qualsiasi posizione leghista o razzista e per tutti coloro che credono nelle enormi potenzialità del meridione. Certo è un’occasione unica per il semplice fatto che mette, seduti allo stesso tavolo, i sindaci di due delle città, che, insieme a tutto il sud, possono avere un ruolo importante per cambiare le politiche e le pratiche finora messe in campo per il sud.
L’associaizone Sud Project Camp ha realizzato diverse cose in meno di un anno di attività. Le politiche, per decenni e fino ai giorni nostri si sono viste pensate per il Sud e mai politiche da Sud, c’è sempre stato qualcun altro a indicare la ricetta e mai un progetto ideato, promosso e realizzato da Sud. Il Sud è sempre stato visto come incapace di pensare e di progettarsi, si è sempre pensato che avesse bisogno di qualcuno che creasse meccanismi utili a “sfamarlo”, ma mai si è pensato di lavorare per metterlo nelle condizioni di equipararsi e competere con il resto del Paese.
“In questi mesi di attività di Sud Project Camp - ci dicono dall’associazione – ha incontrato, giovani, startup, associazioni, movimenti, singoli, che a questa terra credono fino in fondo, ecco perché abbiamo organizzato e sostenuto questo incontro del 15 febbraio a Bari. Il Sud in tutto questo si è adagiato, si è quasi convinto di non essere, per DNA, in grado di competere con il Paese e in Europa.”
La storia, la cultura, le economie, le enormi ricchezze di diverso genere di cui il sud dispone fanno pensare che il futuro dipende proprio da questa terra sempre poco considerata se non che per l’essere un grande mercato.
“Ora che due grandi sindaci si siedono a un tavolo meridionalista si comprende che ce la si può fare,anzi si comprende che è da qui, dal cuore del Mediterraneo che si riparte”.

mercoledì 12 febbraio 2014

Bari 15 febbraio il Partito del Sud, insieme ai Sindaci Emiliano e De Magistris, presenta il libro bianco: “Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.



A rimarcare dell'importanza del nostro convegno di Bari del 15 febbraio 2014 siamo ad annunciare, con orgoglio e con soddisfazione, che al Convegno, insieme a noi del Partito del Sud, al Sindaco di Bari Michele Emiliano ed altri graditi relatori, sarà presente anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris .


Il Partito del Sud è orgoglioso di essere artefice e motore dell'evento insieme con i due Sindaci più rappresentativi del Sud e tra i più significativi d’Italia nell’area progressista.



Il convegno sarà preceduto da Conferenza Stampa .





ll prossimo 15 febbraio a Bari, a Palazzo di Città nella sala consiliare, alle ore 17,00 il Partito del Sud presenta il libro bianco:

“Con il Sud si Riparte! - Idee, progetti, programmi, per il rilancio del Paese”.

Al dibattito parteciperanno:

Michele Emiliano Sindaco del Comune di Bari;
Luigi de Magistris Sindaco del Comune di Napoli;
Natale Cuccurese Presidente nazionale Partito del Sud;
Michele Dell'Edera Presidente dell’associazione di valorizzazione del territorio e delle peculiarità del mezzogiorno Sud Project Camp.
Rossella Macchiarola Responsabile regionale donne dell’Italia dei Valori
Valeria Romanelli Assessore all’Ambiente e alle Politiche Giovanili delComune di Novi Velia (SA);
Antonio Russo, Consigliere di Presidenza nazionale delle ACLI con delega alla Coesione territoriale ;

Moderatore sarà Giovanni Cutolo, presidente della Fondazione A.D.I. collezione Compasso D’Oro.

Con la presentazione di questo libro bianco si punta a stimolare l’impegno di uomini, donne, cittadini, giovani, associazioni, mondo del lavoro e di tutti coloro hanno a cuore questa terra a dare le gambe a un progetto che veda il Sud motore di questo nostro Paese.
Per decenni e fino ai giorni nostri, si sono sempre pensate politiche per il Sud emai politiche da Sud, c’è sempre stato qualcun altro a indicare la ricetta e mai un progetto ideato, promosso e realizzato da Sud. Il Sud è sempre stato visto come incapace di pensare e di progettarsi, si è sempre pensato che avesse bisogno di qualcuno che creasse meccanismi utili a “sfamarlo”, ma mai si è pensato di lavorare per metterlo nelle condizioni di equipararsi e competere con il resto del Paese.

E il Sud in tutto questo si è adagiato, si è quasi convinto di non essere, per DNA,in grado di competere con il Paese e in Europa.

La storia, la cultura, le economie, le enormi ricchezze di diverso genere di cui il sud dispone fanno pensare che non sia così.

E’ anzi da qui, dal cuore del Mediterraneo che si riparte.

martedì 11 febbraio 2014

Parte il Coordinamento provinciale del Partito del SUD nella BAT



Nei giorni scorsi si è tenuto a Barletta il primo coordinamento provinciale del Partito del Sud alla presenza del Coordinatore regionale del Partito, Michele Dell’Edera.

Nell’occasione è stata ribadita la necessità di iniziare un percorso meridionalista e progressista anche nella provincia Barletta Andria Trani, con un’attenzione particolare a tutte quelle questioni che interessano questo territorio e, più in generale, la Puglia.

Era presente alla riunione anche una delegazione di cittadini provenienti dalla vicina Corato che stanno valutando la possibilità di intraprendere il loro impegno nel Partito del Sud.


 Durante la serata è stato nominato Coordinatore della Città di Barletta e della Provincia BAT del Partito del Sud il Dr. Fabio Posi.

CHI LA FA L'ASPETTI: OVVERO LA DABBENAGGINE LEGHISTA ALLA PROVA DEL NOVE




di Natale Cuccurese

Con una maggioranza di appena il 50,5 per cento dei voti, gli elettori svizzeri hanno approvato l'iniziativa contro l'immigrazione 'di massa' nel paese, su cui erano chiamati a pronunciarsi. I 'No' al referendum sul tetto all'immigrazione si sono fermati al 49,5%.La maggior parte dei sì è stata raccolta nei cantoni in cui si parla italiano e tedesco e nelle zone rurali.Dalle urne è uscito comunque un paese spaccato in due, con i cantoni romandi francofoni più filoeuropei e le grandi città nel campo dei perdenti, mentre i cantoni di lingua tedesca e il Ticino - a grandissima maggioranza - hanno votato a favore dell'iniziativa. Il cantone italofono, confrontato a un flusso di circa 60 mila frontalieri dalla vicina Penisola, ha registrato la più alta percentuale di Sì, saliti a quota 68,17 .Questo in parte quanto riportato oggi sul sito di "La Repubblica", cioè una vittoria di quei partiti, alcuni d'ispirazione leghista, che fan parte dell'ultradestra xenofa svizzera.

In questo panorama deprimente si alza alto il grido di dolore, con relative lacrime di coccodrillo, del sassofonista verde Bobo Maroni «La Svizzera non può considerare i lavoratori lombardi come dei topi. Sono dei lavoratori che operano oltre confine, hanno una dignità che va rispettata». La frase , giusta di per se, dimostra solo la dabbenaggine sesquipedale dell'ideale leghista nostrano che frana vergognosamente proprio di fronte alle stesse argomentazioni usate per vent'anni dagli stessi verdi elmi-cornuti contro gli invisi meridionali, per non parlare poi degli extracomunitari...cioè quell' "ognuno resti a casa sua", idea che evidentemente soprattutto in Ticino hanno ben recepito in questi anni di orgia mediatica leghista, sancendo però nei fatti la certificazione della miopia del credo leghista e del suo fallimento, visto che ci sarà sempre qualcuno più a nord di te che cercherà di alzare muri e discriminarti, infatti non a caso l'Italia nel suo insieme in quest'ottica è ormai bollata dai media e politici nord europei come appartenente al Sud Europa...

 Eppure persino il Vangelo predica " non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te", sarà forse perchè i leghisti, credendo al Dio Po, questa regola non l'hanno mai applicata che adesso la pena del contrappasso colpisce gli incolpevoli frontalieri nostrani..??.

Natale Cuccurese

Presidente Nazionale del Partito del Sud.

lunedì 10 febbraio 2014

Torna l'Albergo dei Poveri a Napoli! de Magistris : " in conformità con l’indirizzo originario dei Borbone"


Il Fatto Quotidiano







Napoli: insieme contro la crisi, il caso dell’Albergo dei poveri


Quello che i cittadini imputano con maggiore severità alla politica è l’immobilismo. Dopo anni di chiacchiere, è giunto il tempo delle riforme e, nelle città, delle trasformazioni urbane. Da troppi anni l’Italia è ferma mentre il mondo si muove; siamo usciti fuori dal G8 e qualcosa deve cambiare per far ripartire il Paese. Quando sei alla plancia dei comandi, capisci che tante cose sono fatte per bloccare la tua azione: regole bizantine, ostacoli burocratici, Patti di stabilità o rischi di dissesto. Ma, nonostante tutto, per dare una risposta seria, devi agire.
Nel governo di una città, il cambiamento è costruire nuovi rapporti sociali, cambiare volto ai quartieri, soprattutto quelli in cui è più forte il disagio e la deprivazione.
Per questo, come sindaco di Napoli, ho puntato da subito a promuovere e a chiudere quei cantieri, da anni aperti in città come ferite sul territorio, per rilanciare il rapporto cittadini-politica. 
E per dimostrare che la politica, nonostante le difficoltà, agisce, non promette: cambia, non conserva.
Da quando sono diventato sindaco, una delle sfide che più mi hanno impegnato è stata il rilancio di Palazzo Fuga, il Real Albergo dei Poveri, costruito dai Borbone: il più grande palazzo barocco d’Europa, voluto non solo per accogliere e assistere gli indigenti ma per funzionare da opificio, per produrre, insegnare e indirizzare i cittadini verso un lavoro. Oggi si direbbe che Palazzo Fuga non è solo assistenzialismo ma una politica attiva del lavoro. 
Con questa idea in testa e nel cuore, abbiamo deciso di rilanciare subito l’Albergo dei Poveri, adibendolo a mostre o eventi. L’idea è promuovere la funzione sociale originale, mobilitando tutte le energie della città: privati, associazioni, imprenditori; convinti che da questa crisi in cui l’Italia è sprofondata o si esce tutti insieme o non se ne esca. Convinti che serva il vero pubblico che fa il pubblico, senza inefficienze e clientelismi, per garantire i beni comuni e i diritti inalienabili. Ma consapevoli che serva una mano da parte di associazioni e cittadini, mettendo a sistema quella spinta dal basso che è la messa in sicurezza di un territorio strappato da lacerazioni sociali. E che stiamo cercando di ammagliare e ricucire con pazienza. La politica al tempo del Patto di Stabilità è politica senza soldi. E i cittadini possono darci una mano. Grazie a queste sinergie, Palazzo Fuga, a poco a poco, rinasce. Dopo la stagione delle mostre al Palazzo, ritorniamo al futuro.
A giugno, saranno ultimati i lavori di consolidamento dei locali dedicati ad iniziative di accoglienza, in conformità con l’indirizzo originario dei Borbone. Come nel Settecento, ci sono tanti poveri che hanno bisogno di un presidio pubblico contro la marginalità sociale. A giugno, apriremo questi spazi e li integreremo con le parti all’aperto della fabbrica, destinate ad orti sociali e affidate ad enti e associazioni di promozione del territorio. Dove prima c’era un parcheggio abusivo e che ora abbiamo sgomberato, nascerà domani un bene comune: verde, per bambini e famiglie, dato in gestione direttamente a chi, anche meglio del Comune, sa cosa serve a quel quartiere.
Per mettere insieme, uno affianco all’altro, le associazioni di quartiere e quei cittadini che più di altri sentono la crisi e che hanno bisogno di accoglienza e ascolto. Perché si è tutti la stessa famiglia: non poveri, ma cittadini. Prima di tutto.

Luigi de Magistris

Fonte : www.ilfattoquotidiano.it

IL GIORNO DEL RICORDO : LE FOIBE


PROGRESSISTi, ANTIFASCISTI ... MA NON IMMEMORI!

Oggi, 10 Febbraio, si celebra “il giorno del ricordo”, una celebrazione istituita da pochi anni in memoria della triste vicenda delle “Foibe”. Tra i 10 e i 15 mila tra fascisti, collaborazionisti degli stessi, italiani e anti comunisti che (vivi o già morti) furono gettati nelle cavità carsiche, unitamente ad un esodo stimato oltre i centomila da quelle zone. Furore antifascista, reazione violenta al regime caduto, partigiani accecati dall’odio e violenza ottusa del regime slavo/croato di Tito furono gli artefici di tutto ciò. Orrori della guerra, che però non va dimenticato fu causata dalla megalomania fascista e causò lutti ben peggiori per quantità tra cui il massacro degli ebrei e di chi aveva discendenze ebraiche. Ma i lutti e gi eccidi sono tutti e sempre deprecabili, indipendentemente dagli autori e dalle vittime, nonché dalla quantità. I meridionali, i meridionalisti veri e il Partito del Sud non possono non stare dalla parte della verità storica, essendo tra l’altro il popolo del Sud esso stesso stato vittima in tempi un po’ più lontani d’un eccidio dimenticato e occultato da una storia scritta e raccontata dai vincitori- Ma “la Storia la scrivono i vincitori, la verità il tempo”. Il Partito del Sud è fieramente e convintamente “progressista”. Le ideologie sono defunte, i valori no, Un meridionalista serio non può non avere tra i valori di riferimento la solidarietà la fratellanza, la tolleranza, l’accoglienza e l’inclusione, che sono nel DNA dei costumi e le tradizioni della gente del Sud. Questi valori sono per loro natura progressisti, che non vuol dire “comunisti” come berlusconianamente si vuol lasciare intendere. Il Partito del Sud è antifascista, che non vuol dire occultare o addirittura condividere tragedie come quella delle foibe. E’ antifascista perché il fascismo, oltre ad essere privazione della libertà, comando di pochi se non addirittura di uno, è stata l’ideologia e l’esperienza tragica artefice di quasi un trentennio di triste governo italico, autrice e correa della seconda guerra mondiale, apportatrice di tragedie d’ogni tipo e causa di reazioni sbagliate e criminali come le foibe. Il fascismo come atteggiamento è tutt’oggi presente ed essere “anti” è un dovere, un paletto da tenere sempre ben saldo. Altre ideologie, magari pur deprecabili, non hanno albergato nella nostra penisola se non come esperienze partitiche e di movimento.
Quindi condanna e ricordo, come monito, di questa tragedia che gli interessi partitici (perseguiti anche dalla stessa Dc per salvaguardare opportunità di rapporti e interessi privati) hanno colpevolmente occultato sino a pochi anni fa.

Andrea Balìa

domenica 9 febbraio 2014

Convegno IDV in Calabria. Ospite tra i relatori anche Giuseppe Spadafora Coordinatore Regionale calabrese del Partito del Sud!





Ignazio Messina - Tgr Calabria - IDV per un nuovo governo
youtube.com

Fonte : youtube