...per il recupero della memoria storica, per la difesa, il riscatto ed il futuro del popolo meridionale, per una vera rappresentatività politica del Sud...

lunedì 25 ottobre 2010

Opinioni su Terzigno




Riportiamo i pensieri puntuali e da noi condivisi di Beppe Grillo, del nostro Segretario Organizzativo Enzo Riccio, di Andrea Balìa del PdSud Napoli e pienamente sposati e sottoscritti anche dal nostro Segretario Nazionale Beppe De Santis.

“Ogni Nazione al tramonto ha i suoi simboli, qualcosa che ne rappresenta l'epitaffio. L'Italia ha la spazzatura e i manganelli. Le due parole più frequenti nel nostro lessico quotidiano. Quando ci ricorderemo della dissoluzione della Seconda Repubblica sentiremo il puzzo delle discariche e rivedremo il sangue dei manifestanti. A Terzigno e a Boscoreale vengono inseguiti con i manganelli dei cittadini italiani. A picchiare uomini e donne con le mani alzate non sono pericolosi extracomunitari e neppure camorristi, ma persone pagate dagli italiani per difendere quegli stessi uomini e donne. Le discariche, trasformate in un problema di ordine pubblico, derivano in realtà da corruzione, cattiva amministrazione, menefreghismo totale del territorio da parte dei politici. Di tutti i politici... ogni distinzione a questo punto tra un Bersani e un Berlusconi, tra un De Luca e un Caldoro, è una presa per il culo. La raccolta differenziata e il riciclaggio delle materie prime, acqua, vetro, plastica e l'utilizzo del resto per il compostaggio non è impossibile, semplicemente non lo si vuole fare. Non sono i campani a puzzare, ad essere incivili, ma il Parlamento, il governo, la Regione Campania, la Confindustria degli inceneritori.
Costi quel che costi si sverserà, si manganellerà.” (Beppe Grillo)

“l'intreccio perverso tra incapacità amministrative ed interessi politico-camorristici-imprenditoria del nord ha fatto precipitare Napoli e la sua provincia in questo baratro senza fine. Destra e sinistra hanno fallito, Bassolino ha fallito e Berlusconi ha fallito, Caldoro ha fallito e la Jervolino ha fallito. Impregilo ha fallito. Diciamolo chiaramente, questo problema ha un'origine antica di almeno 20 anni ed una lunga schiera di colpevoli, tra politici di ogni colore, industriali, commissari e "tecnici".
la ricetta di "discariche ed inceneritori" e' fallita, l'avevamo detto in passato che non era la soluzione "strutturale" del problema, come hanno capito da tempo in tutti i paesi avanzati e come del resto raccomanda la stessa Unione Europea con la politica delle 3 R (Riduzione, Riciclaggio, Riutilizzo), ma e' stata sempre giustificata dalla logica dell' "emergenza", una logica perversa che da un lato impedisce una progettazione seria ed una politica di raccolta differenziata e dall'altro favorisce industriali del Nord coi loro interessi nel campo degli inceneritori, dalla Marcegaglia ad Impregilo fino alla A2A lombarda...
E se nel 1860 si mandarono dei criminali come Cialdini a sparare anche su vecchi, donne e bambini, a bruciare paesi, a sterminare centinaia di migliaia di meridionali con la scusa di "dover debellare il triste fenomeno del brigantaggio"...oggi si manganella contro un popolo che manifesta pacificamente, si sparano lacrimogeni ad altezza uomo, si massacra "in nome della legge", in nome della "ragion di Stato"! Ma perchè "la legge" , "lo Stato" , in questo paese dei "fratelli d'Italia" è sempre contro il popolo del Sud??? Come faranno i figli di quelle persone sanguinanti ad avere "fiducia", ad avere "il senso dello Stato"???
Noi del PdSud che ci consideriamo eredi di quei nostri briganti di ieri, siamo anche a fianco dei "briganti" di oggi di Terzigno che chiedono solo di poter avere una vita normale e di non dover convivere con due discariche puzzolenti (la seconda, ancora da realizzare, sarà nel Parco Naturale del Vesuvio!!!), di non assistere alla crescita di malattie tumorali e al triste destino di essere sempre la discarica del resto del paese che non vuole e che non sa vedere.” (Enzo Riccio)

B & C : Bertolaso, Berlusconi, Bassolino, Caldoro, Cosentino. Ovvero Buffoni e Cialtroni. Come prendere in giro un popolo, passarsi la palla su di un problema di una gravità inaudita : la salute della povera gente messa a rischio dalla scellerata gestione del problema rifiuti. Terzigno è l’ultima tappa di questo percorso diabolico.
Ci conforta un credo ed una speranza : resta poco tempo a questi signori (sic!) prima che un Sud degnamente rappresentato politicamente non “spazzi” ( e questa volta mai termine fu più tristemente più appropriato!) definitivamente le nostre terre dalle loro nefaste presenze! (Andrea Balìa)

Beppe De Santis Segretario Nazionale del Partito del Sud
Andrea Balìa Responsabile Regionale Campania Partito del Sud

10 NOTE PER SVELARE UNA GRANDE IMPOSTURA

11° messaggio di Beppe De Santis,nuovo Segretario nazionale del Partito del Sud, fondato da Antonio Ciano e ispirato dal libro “Terroni” di Pino Aprile.

IL GRANDE BLUFF DI “ FORZA SUD” ( “FS”),
IL FINTO – E SEDICENTE - PARTITO DEL SUD DEL BERLUSCONIANO DOC, GIANFRANCO MICCICHE’

1) Quali sono i CONTENUTI, i programmi, il profilo teorico strategico e culturale,i valori e l’etica di riferimento di “FS”?

I contenuti programmatici restano assolutamente oscuri e nebulosi. Non esiste alcuna base teorica. Non vi e traccia di profilo strategico e , culturale e valoriale. Il vuoto siderale. Se non un generico, rozzo e umorale SUDISMO. Sudismo straccione,sudismo piagnone,sudismo rivendicazionista, sudismo riparazionista, sudismo ricattatorio, sudismo subalterno,sudismo folcloristico,sudismo becero. SUDISMO MERCENARIO . Ascaro.
Cioè, il contrario del vero meridionalismo, del neomeridionalismo federalista unitario.Quello delineato recentemente nei libri di Pino Aprile ( “Terroni”), di Giorgio Ruffolo ( “ Un paese troppo lungo”),di Gianfranco Viesti ( “Mezzogiorno a tradimento” ), e soprattutto,nel documento della Conferenza Episcopale Italiana , “ Per un Paese solidale. Chiesa e Mezzogiorno”.
“FS” pare voler essere una banale e velleitaria “Lega Sud” contro la Lega Nord. Punto e basta. Una cosa che non sta né in cielo né in terra.
“FS” pare voler rivendicare, come tutti gli antichi e odierni mercenari e ascari del Sud, soltanto BRICIOLE DI SPESA PUBBLICA, in cambio di voti e potere al servizio di lorsignori , i milanesi nordisti e leghisti al potere. L’ennesimo partitino della spesa pubblica.

2) Quali sono gli ALLEATI organici di “FS”?
“Fs” si propone come sezione meridionale del PDL berlusconiano,una mera appendice sudista. Il PDL è a sua volta organico- e anche subalterno- alleato della Lega Nord.
Quindi, “FS” sarà la longa manus nel Sud del nordismo più aggressivo ed estremo, la PROTESI SUDISTA DEI PADRONI DEL NORD. Un altro arnese in mano ai nostri carnefici nordisti.
Insomma, l’ennesimo imbroglio ai danni dei meridionali.

3) L’imbroglio delle risorse per il Sud del FAS ( Fondo Aree Sottoutilizzate)
La prova delle prove che abbiamo a che fare con banali mercenari è data dall’imbroglio dei soldi del FAS.
Nel 2006, il Fas, per l’85% destinato al Sud, prevedeva circa 54 miliardi di euro per spese di investimenti, a favore del Sud, per il settennio programmatorio 2007-2013.
Ebbene, gran parte di queste risorse sono state spese -e sperperate in spesa corrente- nel Nord, dalle quote latte ai navigli nel lago di Como.
Nemmeno un euro è mai giunto alle 8 Regioni meridionali. Uno scandalo colossale.
Ebbene, sapete quale è l’organismo che decide dell’uso di queste risorse? Si chiama CIPE, e, sta per Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.
Ebbene, sapete chi è il sottosegretario e segretario del CIPE? Si chiama Gianfranco Miccichè, il draghetto che favoleggia di aver fondato “ Forza Sud”.
Non vi pare che ci sia qualcosa che non va?
O si tratta di due Miccichè diversi, o, se è lo stesso,si tratta di un ciarlatano imbroglione.
Il Miccichè che ci ruba i soldi è lo stesso che ci promette di riconquistarceli. Una cosa da pazzi.

4) Quale è la CLASSE DIRIGENTE che “FS” propone?
Una classe dirigente nuova? Una nuova generazione di politici, freschi e di zecca?I migliori tra i trentenni- quarantenni meridionali? Il meglio della società civile e della cittadinanza attiva? Uomini, donne e ragazzi impegnati nella più strenua lotta antimafia? Fieri avversari della casta e delle innumerevoli cricche?
Macchè! “FS” ripropone esattamente lo stesso gruppo che, da oltre 15 anni fa il buono e cattivo tempo, in Sicilia,e, in Italia . L’enclave berlusconiana più fedele al ras milanese e la più stagionata. Sono stati ripetutamente- e sono- ministri, vice-ministri, sottosegretari,parlamentari nazionali e regionali, assessori regionali e locali , sindaci,preposti in tutti i gangli del corrotto sottogoverno nazionale e locale. Intendono , ora, riciclarsi come furenti neomeridionalisti, rivoluzionari neosudisti? Suvvia. Dopo 15 anni di predominio, e di disastri,è bene che riposino e vadano a casa.
Si occupino di più e meglio dei guai giudiziari che, purtroppo, non mancano mai. Anzi, negli ultimi tempi , sono in inquietante incremento. La “inquietante coincidenza dei tempi”. A orologeria. Ah, queste toghe rosse. Questo CSM comunista.

5) Quale è la FORMA – PARTITO, l’organizzazione, che “FS” propone?
Un Partito democratico, partecipato, organizzato,decentrato, popolare, con leadership diffuse e condivise, per cui rigorosamente dal basso si costruiscono i gruppi dirigenti intermedi e poi centrali? Quando mai! La forma è quella logora e triste del clan , a genesi e gestione totalmente PERSONALISTICA, a leadership ultrapersonalizzata, l’ennesimo partitino personalistico, attorno al povero, concitato, aromatizzato -un pò svanito- Gianfranco Miccichè. Il classico capo cacicco, con la corte riverente, sottomessa, devota, passiva.

6) “FS”, il partito-fantasma, sempre annunciato e mai nato
Già nel remoto 1994-96, Miccichè annunciò profeticamente la nascita imminente di “ Forza Sicilia”, sulla base di un pomposo e fumoso “Progetto Federico II”:tale ciarlataneria si è dileguata, poi, nel nulla assoluto.
Sono seguiti, poi, per Miccichè, ben 16 anni di onori e di lauti successi. I6 anni ininterrotti di mandato parlamentare, sottosegretario ai Trasporti, vice-ministro e ministro del Mezzogiorno, deputato regionale e Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana,il tentativo –abortito- di candidarsi a governatore della Sicilia, oggi di nuovo parlamentare nazionale e sottosegretario al Cipe.
Sempre al servizio permanente effettivo del gran capo ambrosiano.
Qualche sbruffoneria sudista, ogni tanto, niente di più.
Ma,del fantasma del presunto Partito del Sud miccicheiano nessuna traccia.
Infine, di botto, nell’estate 2009 (fino a Natale),Miccichè minaccia l’imminente costituzione del Partito del Sud, contro tutto e tutti; nella canicola estiva, convoca seguaci e simpatizzati, in un convegno a Sorrento, presenta formalmente il fantasma del Partito del Sud, compresi il logo, l’inno, i colori adatti all’uopo, i promotori presunti e quant’altro, da perfetto venditore di cravatte, pardon , uomo di marketing.
Ma, la bolla mediatica svanisce , ancora una volta. Il suo padrone milanese,i riottosi colonnelli del PDL ( ex sodali), lo stesso patron Marcello Dell’Utri dicono a Gianfranco che il tempo della ricreazione è finita. Vi è da affrontare la campagna per le elezioni regionali del 2010. Tutti a cuccia. E Gianfranco torna a cuccia.
Dopo la fase di forzosa alleanza, nel governo regionale siciliano, con l’algido e iroso Raffaele Lombardo;dopo la promozione del gruppo “PDL Sicilia”-presentato come il nucleo d’acciaio del costituendo Partito del Sud ( in seguito frantumato e disperso); dopo che lo stesso governatore ha scacciato- senza eccessiva cortesia- Miccichè e i suoi dal governo regionale,ecco, di nuovo Gianfranco, occlusi ormai gli spazi meridionali, pronto a lanciare IL PARTITO DEL POPOLO SICILIANO. L’annuncio dura lo spazio di qualche settimana settembrina.
Ora, quasi sotto Natale 2010, Gianfranco, colta l’angustia dello spazio meramente siciliano,dà - di nuovo - fiato alle trombe. Questa volta, Gianfranco pare soffiare dalle narici,addirittura, come un draghetto cinese: finalmente , la sparata finale. Più precisamente , la TIRATA FINALE. FINALMENTE, NASCE “ FORZA SUD”. Per favore non esageri, qualche volta si astenga. Tiri di meno, caro sottosegretario, caro Gianfranco. Dio non voglia, si appaia sbruffoni, ciarlatani, imbroglioni. Evviva gli aspiranti draghi della rivoluzione neosudista.

7) Il patron Marcello dell’Utri
Comprendo e apprezzo la tenerezza umana, e ,la dolcezza, la fedeltà dell’amicizia.
Eppure, quando sono in ballo le responsabilità pubbliche, il bene comune,le cose cambiano, eccome.
Miccichè ha sempre rivendicato l’amicizia immarcescibile con il Senatore Dell’Utri, riconoscendogli abbondantemente il ruolo di suo patron e di affettuoso padrino.
Ora, Dell’Utri è un personaggio pesante, complesso , controverso. Non si può scherzare, col fuoco.
Per questo esplosivo aspetto , rinvio alla enorme bibliografia , soprattutto giudiziaria.
Un partito ,vero o presunto, peraltro, a sedicente vocazione meridionalista, che nasce con il marchio dellutriano, è L’ULTIMA COSA DI CUI LA SICILIA E IL SUD HANNO BISOGNO.

8) Che c’entra “FS” con l’intero Mezzogiorno?
C’entra poco o nulla.
La piccola enclave politico-elettorale ( 100-120.000 voti ?) miccicheiana è concentrata in Sicilia.
E in Sicilia si esaurisce e finisce.
Il resto è bluff e millanteria.
Che c’entra “FS” con l’Abruzzo? Niente.
Che c’entra “ Fs” con il Molise? Niente.
Che c’entra “Fs” con la Sardegna? Niente.
Che c’entra “Fs” con la Basilicata? Niente.
Che c’entra “FS” con la Puglia? Niente.
E, così via.
“Forza Sud”? Forza , sbruffoni.

9) E’ il tempo di un vero Partito del Sud.
Il Partito del Sud, quello fondato da Antonio Ciano,e, ispirato a Pino Aprile, da me diretto da qualche tempo, è l’esatto contrario del falso partito del Sud di Miccichè, ora denominato “Forza Sud”.
Vi prego, leggete i 10 comunicati del PSUD, usciti a mia firma - presenti nei siti web
http://partitodelsud.blogspot.com/ e
www.partitodelsud.eu -e , capirete.
Ciò, a scanso di equivoci.

10) Cari estortori,non estorcete anche l’identità e i nomi
Nel nuovo ruolo di Presidente e Segretario nazionale del Partito del Sud,diffido chiunque, a partire da Miccichè, ad usare il nome “Partito del Sud”, che appartiene giuridicamente alla comunità politica, che ho l’onore di rappresentare.
Frattanto,per non limitarci agli appelli di buona volontà,abbiamo avviato la tutela in sede legale del nome PSUD e della comunità politica corrispondente.
Chiunque userà abusivamente del nome PSUD, si rivedrà con noialtri, in tribunale. A presto.
E’ la bellezza delle regole, della legge, fratelli miei , estortori di anche di identità e di nomi.

Scusatemi per la franchezza.
Ma, “altro giro, altra corsa”.
Antichi lupi di mare, marinaretti e cammelli del deserto ( i meravigliosi cammelli mediterranei, liberali e solidali).
Non confondo , e non confondete, la testa con l’intero corpo. Vi sono tra gli elettori, simpatizzanti, militanti e dirigenti del gruppo miccicheiano tantissime e straordinarie persone perbene, ci mancherebbe. Persone che stimo, per alcune delle quali nutro un sincero senso di amicizia. Questo è un avviso ai naviganti, anche dell’enclave miccicheiana, presente e futura.
Ma, il pesce puzza dalla testa. Purtroppo, è così.
E’ tempo di EXIT STRATEGY.
Attenzione. Hic Rhodus, hic salta.

Beppe De Santis, Segretario nazionale del Partito del Sud.
Palermo , 24 ottobre 2010.

Pubblicato da : NON MI ARRENDO a 10/25/2010 11:23:00 AM
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domenica 24 ottobre 2010

10° messaggio di Beppe De Santis, Segretario nazionale del Partito del Sud, sul profilo teorico-culturale del PdSud


PER UNA BIBLIOTECA MINIMA DEL PDSUD

Il PdSud è, e deve essere, innanzitutto , un Partito d’azione, di movimento, di lotta. Un partito democratico, popolare, di massa. Un partito vertenziale, un partito-sindacato territoriale , a tutela della propria Terra. E dei meridionali,ovunque essi siano. Un partito di proposta , di progetto, di governo.
Un partito intelligente e colto. Una grande comunità intellettuale. Nella quale la formazione politica, amministrativa e, tecnica, sia essenziale, imprescindibile.

Dovrei citare centinaia di titoli. Una bibliografia brillante e organica.
Per l’immediato,conviene tener presente una BIBLIOGRAFIA SELEZIONATA, per una BIBLIOTECA MINIMA del PdSud.

1) Per la grande tradizione del FEDERALISMO DEMOCRATICO mondiale:

-Daniel Elazar, “Idee e forme del federalismo”,Mondadori, Milano,1998;
-Alexander Hamilton e James Madison,, “Il federalista”, Nistri-Lischi, 2007.

2) Per la tradizione del meridionalismo federalista, regionalista e autonomista e per il grande federalismo italiano:

- Napoleone Colajanni, “Settentrionali e meridionali”, Remo Sandron, Milano-Palermo-Roma, 1898; “Gli avvenimenti di Sicilia e le loro cause”,1894,in Rosario Villari, “Il Sud nella storia d’Italia”, Laterza,1961;
-Luigi Sturzo, “Pro e contro il Mezzogiorno” ( 1903), in “Mezzogiorno e classe dirigente”, a cura di G. de Rosa, Edizioni di storia e letteratura, Roma, 1986; “ Scritti politici di Luigi Sturzo”,a cura di Mario G. Rossi,Feltrinelli, Milano,1982;”Riforma statale e indirizzi politici”, Firenze, 1923; Recensione a “Rivoluzione meridionale” di Guido Dorso, in Bollettino Bibliografico di scienze sociali e politiche, a. III,n. 1.
-Gaetano Salvemini, “ Scritti sulla questione meridionale”, Einaudi,1955.
-Guido Dorso, “La rivoluzione meridionale”, Einaudi, Torino, 1974.
-Carlo Cattaneo, “Scritti politici”, Le Monnier ,Firenze, 1965,vol. IV; ”Antologia degli scritti politici di Carlo Cattaneo”,Il Mulino, Bologna,1962.

3) Per il profilo storico-identitario del neo-meridionalismo:

-Antonio Ciano, “ I Savoia e il massacro del Sud”, Granmelò,Roma,1996;”Le stragi e gli eccidi dei Savoia”,Graficart, Formia,2006.
-Nicola Zitara, “Nascita di una colonia “, Milano,Jaca Book, 1971.
-Gigi Di Fiore, “Controstoria dell’Unità d’Italia”, Rizzoli,Milano,2007.
-Pino Aprile, “Terroni”, Milano,Piemme, 2010.
-Marco Demarco, “ Bassa Italia. L’antimeridionalismo della sinistra”, Napoli , Guida, 2009.
-Vittorio Daniele e Paolo Malanima, “Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia ( 1861-2004)”, ISSM-CNR, Napoli,Rivista di politica economica, 2007.

4) Per il profilo storico generale:

-Rosario Villari, “Il Sud nella storia d’Italia”, Laterza, Roma-Bari,1961;
-a cura di Claudia Petraccone, “ Federalismo e autonomia in Italia dall’Unità ad oggi”, Laterza, Roma-Bari,1995;
-Claudia Petraccone “ Le due Italie.La questione meridionale tra realtà e rappresentazione”, Laterza, Bari-Roma ,2005;
-Claudia Petraccone, “ Le due civiltà. Settentrionali e meridionali nella storia d’Italia dal 1860 al 1914”, Laterza, Roma-Bari, 2000.

5) Per il profilo federalista costituzionale del neomeridionalismo:

-Giorgio Ruffolo, “Un paese troppo lungo”, Einaudi, Torino, 2009.
-Franco Cassano, “ Tre modi di vedere il Sud”,Il Mulino,Bologna,2009.
-Piero Bassetti, “L’Italia s’è rotta”, Laterza, Bari-Roma,1996.

6) Per un bilancio rigoroso delle politiche di sviluppo per il Sud:

-Gianfranco Viesti, “ Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è”, Laterza, Roma-Bari, 2009.
-Svimez,”Rapporto sull’economia del Mezzogiorno 2010”,in http://www.svimez.it/.
-Atti del convegno della Banca d’Italia su “Il Mezzogiorno e la politica economica dell’Italia”,26 novembre 2009,in www.bancaditalia.it/media/notizie/convegno_mezzogiorno.

7) Sulla lotta contro le mafie:

-“ Cose di Cosa nostra”,intervista a Giovanni Falcone ,a cura di Marcelle Padovani,Rizzoli, Milano, 2004.
-Roberto Saviano, “Gomorra.Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra”, Mondadori, Milano, 2006.
-Nino Amadore, “L’isola civile. Le aziende siciliane contro la mafia”, Einaudi, Torino, 2009.
-Francesco Renda e Antonio Riolo, “Liberare l’Italia dalle mafie”, Ediesse edizioni, Roma, 2008.
-Roberto Galullo, “Economia criminale. Storie di capitali sporchi e società inquinate”, Il sole 24 ore,Milano,2010.
-Francesco Forgione, “Mafia export. Come ‘ndrangheta,cosa nostra e camorra hanno colonizzato il mondo”, Baldini Castaldi Dalai, Milano,2009.

8) Sulla questione italiana e il Mediterraneo:

-Limes n. 2, “Esiste l’Italia?Dipende da noi”, Gruppo editoriale l’Espresso, Milano,2009.
-Limes n. 3 (quaderni speciali,supplemento al n. 3), “Il mare nostro è degli altri”, Gruppo editoriale l’Espresso, Milano, 2009.
-A cura di Enzo Giustino, “ Mediterraneo 2010. Sfida vitale per il Mezzogiorno”, Guida, Napoli, 2008.

9) Sulla Chiesa e il Mezzogiorno:

-Conferenza Episcopale Italiana, “Per un Paese solidale. Chiesa e Mezzogiorno”, febbraio 2010, in http://www.cei.it/.

Si tratta di una quarantina di testi,tra libri e saggi, tutti di straordinaria rilevanza , per una cultura neomeridionalista di base. Tutti da leggere e meditare.

Tra essi, di quattro testi NON SI PUO’ ASSOLUTAMENTE FARE A MENO:

-Pino Aprile, “Terroni”, Milano,Piemme, 2010.
-Conferenza Episcopale Italiana, “Per un Paese solidale. Chiesa e Mezzogiorno”, febbraio 2010, in http://www.cei.it/.
-Giorgio Ruffolo, “Un paese troppo lungo”, Einaudi, Torino, 2009.
-Gianfranco Viesti, “ Mezzogiorno a tradimento. Il Nord, il Sud e la politica che non c’è”, Laterza, Roma-Bari, 2009.

Fratelli e sorelle meridionali,
leggeteli attentamente, fateli leggere ai vostri familiari, ai vostri figli e agli amici.
Così, alimenterete la NUOVA SPERANZA DEL SUD.
Buona lettura.

Beppe De Santis, Segretario nazionale del Partito del Sud.
Palermo, 23 ottobre 2010.

sabato 23 ottobre 2010

150° Unità d'Italia: Gaeta fa da sola " La Verità rafforza l'Unità"



Motivo? L'esclusione dalle celebrazioni ufficiali per l'unità d'Italia.
Il 6 novembre sarà inaugurato un monumento ai caduti.


«E' un fatto gravissimo che Gaeta non sia stata presa in considerazione dal Governo per le iniziative legate al 150° dell'Unità d'Italia» - sostiene il sindaco Raimondi. Non a caso il Comune ha deciso di fare da solo, con lo slogan "Unità nella verità". «La nostra città, capitolata per tifo e fame il 13 febbraio 1861 - ricorda Raimondi - sta mettendo a punto una serie di manifestazioni che partiranno il 6 novembre e che, senza nessuna nostalgia borbonica o spinta separatista e di disgregazione, porranno l'accento sulla necessaria rivisitazione storica. La storia la scrivono i vincitori e Gaeta ha pagato e paga ancora per una guerra non dichiarata che portò all'Unità d'Italia ma significò per tanta parte del Sud emigrazione, sofferenze, povertà».
«Per Gaeta è un anno importante ma siamo stati esclusi da ogni evento nazionale. La città è stata esclusa da eventi ufficiali, cosa che invece non accadde in occasione del centenario quando arrivarono qui personalità come Fanfani, Gronchi ed Andreotti».
«Non vogliamo fare nè i nostalgici nè mostrarci disunitari perchè all'unità del Paese - dice - ci teniamo davvero. Quello che ci preme però è riaffermare una memoria storica che sia veritiera ed obiettiva». «Al di là di tutto - spiega il sindaco - davvero non capiamo come si possa dare una cittadinanza onoraria ed un riconoscimento a chi ci ha bombardato», dice in polemica aperta con la città di Formia che ha organizzato un imponente raduno per il prossimo 10 novembre.
Invece il 6 novembre, data d'inizio dell'assedio, saranno a Gaeta rappresentanti di 40 Comuni del Sud Italia eccidiati «per l'inaugurazione di un monumento ai caduti di quell'assedio con il quale con il quale finì un Regno e per il quale Gaeta aspetta ancora le "scuse" ed il risarcimento da Casa Savoia».

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Lidia Zitara nuovo direttore di Fora...

riportiamo comunicato del compatriota Mino Errico che ci comunica la notizia che l'eredità di direttore della rivista elettronica FORA diretta dal grande Nicola Zitara è stata assunta, dopo la dipartita del maestro, dalla figlia Lidia.

Anche noi del Partito del Sud, che sentivamo così importanti gli insegnamenti e gli scritti di Nicola Zitara tanto da averlo voluto nostro socio onorario, facciamo i più fervidi auguri alla figlia di cotanto padre.


Per volontà dei familiari di Nicola, la rivista elettronica Fora... - fondata da Nicola Zitara nel 2000 - continuerà le sue pubblicazioni.
Era stato chiesto allo scrivente di dirigerla, abbiamo preferito fare una proposta alternativa, che è stata accettata e ne siamo felici.
Da oggi, 21 ottobre 2010, Lidia Zitara è il nuovo direttore di Fora...
Noi continueremo a mettre online gli articoli che ci verranno inviati, tenendo la barra fissa sulla unica raccomandazione che ci aveva dato Zitara: gli autori degli articoli dovevano mantenersi argomentativi ed evitare attacchi personali.
Le volte che - in dieci anni - abbiamo chiamato Nicola, per discutere della pubblicazione di un articolo oppure per delle piccole modifiche si contano sulle dita di una mano.
Ci pare di buon auspicio la singolare coincidenza tra la notizia che Lidia aveva accettato la proposta e la pubblicazione di una lettera, inviata ad Angelo D'Ambra il 21 agosto 2008, nella quale si delinea in modo inequivocabile l'approdo a cui era giunto un intellettuale che – a nostro modesto avviso – può essere considerato il primo meridionalista identitario apparso sulla scena del nostro paese.
In bocca al lupo al nuovo direttore.

L’Inps nasconde la verità sulle pensioni ai precari per evitare rivolte

Il presidente dell'INPS Antonio Mastrapasqua ha finalmente risposto a chi gli chiedeva perché l'INPS non fornisce ai precari la simulazione della loro pensione futura come fa con gli altri lavoratori: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".

I precari, i lavoratori parasubordinati come si chiamano per l'INPS gli "imprenditori di loro stessi" creati dalle politiche neoliberiste, non avranno la pensione. Pagano contributi inutilmente o meglio: li pagano perché L'INPS possa pagare la pensione a chi la maturerà. Per i parasubordinati la pensione non arriverà alla minima, nemmeno se il parasubordinato riuscirà, nella sua carriera lavorativa, a non perdere neppure un anno di contribuzione.

L'unico sistema che l'INPS ha trovato per affrontare l'amara verità, è stato quello di nascondere ai lavoratori che nel loro futuro la pensione non ci sarà, sperando che se ne accorgano il più tardi possibile e che facciano meno casino possibile. Non si può non notare come anche la politica taccia su questo scandalo, ma non ci si potrebbe attendere altrimenti, perché a determinare questo scandalo hanno contribuito tutti i partiti attualmente rappresentati in parlamento, nessuno escluso.I precari, tenuti all'oscuro o troppo occupati a sopravvivere, difficilmente noteranno la dichiarazione di Mastropasqua al Corriere della Sera e i media sembrano proprio intenzionati a non rovinare loro la sorpresa. Proprio una bella sorpresa.

Fonte : AGORAVOX italia 23/10/2010

Non è meglio decontribuire TOTALMENTE questi soggetti produttivi o dargli lo status di qualche altra cassa previdenziale tipo l'ENASARCO ? Costi simili ma pensione minima assicurata che non sia quella sociale, per cui non vi è necessità di contributi !!

Alessandro Citarella - Partito del Sud Napoli

I briganti del terzo millennio...a Terzigno

Abbiamo già scritto più volte dell' "emergenza rifiuti" in Campania, di come questa sia figlia dell'incapacità politica a vari livelli, nazionale, regionale, provinciale e comunale di dare risposte strutturali ad un problema. E di come l'intreccio perverso tra incapacità amministrative ed interessi politico-camorristici-imprenditoria del nord abbia fatto precipitare Napoli e la sua provincia in questo baratro senza fine. Destra e sinistra hanno fallito, Bassolino ha fallito e Berlusconi ha fallito, Caldoro ha fallito e la Jervolino ha fallito. Impregilo ha fallito. Diciamolo chiaramente, questo problema ha un'origine antica di almeno 20 anni ed una lunga schiera di colpevoli, tra politici di ogni colore, industriali, commissari e "tecnici", dall'appalto concepito in maniera assurda da Rastrelli, alla gestione vergognosa e colpevole di Bassolino senza controlli su balle ben poco "eco" e senza un solo impianto di compostaggio in tutta la Campania, alle tante toppe peggiori del male messe dai tanti "Commissari straordinari" come Bertolaso e per finire alle colpe di Impregilo e di altre aziende del nord dipinte come "aziende modello" che ci hanno consegnato impianti poco funzionanti, dei veri e propri "bidoni" come l'inceneritore di Acerra.Anche la ricetta di "discariche ed inceneritori" e' fallita, l'avevamo detto in passato che non era la soluzione "strutturale" del problema, come hanno capito da tempo in tutti i paesi avanzati e come del resto raccomanda la stessa Unione Europea con la politica delle 3 R (Riduzione, Riciclaggio, Riutilizzo), ma e' stata sempre giustificata dalla logica dell' "emergenza", una logica perversa che da un lato impedisce una progettazione seria ed una politica di raccolta differenziata e dall'altro favorisce industriali del Nord coi loro interessi nel campo degli inceneritori, dalla Marcegaglia ad Impregilo fino alla A2A lombarda...oltre ad aiutarli e sovvenzionarli con il famoso CIP6, che tutti noi paghiamo (anche noi derelitti meridionali) sulla bolletta ENEL, dobbiamo sorbirceli pure con la tiritera mediatica del "nord che ci aiuta con la sua efficienza".BASTA!!!Come avvenne nel 1860-1870, il popolo meridionale insorge, all'epoca lo fece giustamente contro un colonizzatore venuto dal Nord ed uno stato visto come nemico, contro chi prima promise terre, fratellanza e giustizia e poi portò colonizzazione, nuove tasse, miseria ed emigrazione; oggi lo fa contro uno "Stato" che per "rispetto della legge" intende l'apertura di una seconda discarica in una zona già martoriata...ed esattamente come avvenne allora, mediaticamente, oggi come allora, si parla dei napoletani e dei meridionali in genere come "criminali", come "camorristi"...in una parola..."briganti"!!!E se nel 1860 si mandarono dei criminali come Cialdini a sparare anche su vecchi, donne e bambini, a bruciare paesi, a sterminare centinaia di migliaia di meridionali con la scusa di "dover debellare il triste fenomeno del brigantaggio"...oggi si manganella contro un popolo che manifesta pacificamente, si sparano lacrimogeni ad altezza uomo, si massacra "in nome della legge", in nome della "ragion di Stato"!Ma perchè "la legge" , "lo Stato" , in questo paese dei "fratelli d'Italia" è sempre contro il popolo del Sud???Come faranno i figli di quelle persone sanguinanti ad avere "fiducia", ad avere "il senso dello Stato"???Nella miseria generale e generalizzata dell'informazione nazionale, l'unica voce dissonante dal coro e' quella di Beppe Grillo che, anche nell'articolo di oggi sul suo blog, giustamente parla di un'Italia allo sfascio e delle colpe di chi governa e non del popolo che subisce...ma subisce fino a quando?Assurda e paradossale la teoria dei giornali di regime come "Il Giornale" che in estrema sintesi ci dice che quando la situazione è tranquilla, o per meglio dire pare tranquilla, allora "il merito e' del governo nazionale che ha risolto l'emergenza rifiuti in Campania nonostante le colpe della Regione di sinistra", quando scoppia nuovamente l'emergenza invece la colpa e' dell'amministrazione locale del Comune di Napoli di sinistra (perchè nel frattempo alla regione c'e' Caldoro del centrodestra)...e siamo sicuri che se al Comune ci fosse un'amministrazione di centrodestra allora la colpa sarebbe da scaricare ai cittadini...BASTA!!!Noi del PdSud che ci consideriamo eredi di quei nostri briganti di ieri come Ninco Nanco, siamo anche a fianco dei "briganti" di oggi di Terzigno che chiedono solo di poter avere una vita normale e di non dover convivere con due discariche puzzolenti (la seconda, ancora da realizzare, sarà nel Parco Naturale del Vesuvio!!!), di non assistere alla crescita di malattie tumorali e al triste destino di essere sempre la discarica del resto del paese che non vuole e che non sa vedere.


Enzo Riccio PARTITO DEL SUD